Violento pestaggio per il padrone del Balkan grill
Dal Bresciaoggi del 28.2.2008
Si moltiplicano gli episodi di violenza nei luoghi di ritrovo degli stranieri che abitano nell’Ovest Bresciano. Dopo la sanguinosa rissa in un bar di Roccafranca che ha ridotto in fin di vita un kosovaro vittima della missione punitiva di un gruppo di albanesi finiti in carcere, le scene da Far wet si sono ripetute l’altra notte a Ospitaletto.
Stavolta in ospedale è finito un 48 enne pakistano titolare del Balkan Grill, di via Rizzi. Il ristoratore, massacrato da tre albanesi, porterà per sempre le conseguenze del pestaggio: una sprangata gli ha fatto perdere la funzionalità dell’occhio sinistro.
Il pakistano che aveva rilevato il locale, punto di ritrovo della comunità slava, aveva assunto come cameriera una 25 enne moldava, in Italia senza permesso di soggiorno, fidanzata con un albanese che si è presentato al Balkan chiedendo al titolare di assumere con un contratto la ragazza.
Per essere più convincente, l’immigrato si era fatto accompagnare da due connazionali armati di bastoni e spranga. La discussione è quasi immediatamente degenerata: l’asiatico è stato aggredito dai tre albanesi che lo hanno scaraventato a terra, prima di massacrarlo a calci e bastonate.
I medici del Civile dove è stato trasportato in ambulanza lo hanno medicato e curato ma non hanno potuto fare nulla per l’occhio. Le altre ferite guariranno in 60 giorni.
I carabinieri di Ospitaletto, intervenuti su posto hanno identificato in poche ore gli autori del pestaggio: si tratta di K.A., manovale di 23 anni residente a Brescia e L. N. e L.A. operai di 30 e 21 anni che abitano a Gussago. il 21 enne L. A., ambedue residenti a Gussago. G.C.C.

