Consiglio comunale infuocato
Il Consiglio Comunale di oggi ha rispettato le aspettative confermando gli scontri e le tensioni all’interno della maggioranza.
La discussione si è talmente protratta che si è reso necessario un aggiornamento ad oggi pomeriggio. La seduta, interrotta per il pranzo, è ripresa, infatti, da pochi minuti.
Fuochi d’artificio iniziali sulle diverse comunicazioni in programma. Nodo dello scontro è, ovviamente, la discussa rimozione dell’assessore Ernesto Mena. Duro nel suo intervento Incontro che ha attaccato la conduzione di Prandelli, reo di dirigere in modo autenticamente autoritario.
Incontro e Mena hanno ribadito le loro posizioni contestando la decisione del sindaco. Incontro ha rivendicato poi il suo ruolo in Forza Italia più volte messo in discussione dal sindaco e dagli assessori ribelli Coradi e Manenti.
I due hanno, peraltro, confermato il loro posizionamento nel centrodestra ma si sono detti vicino ai Circoli della Libertà. Un modo come un altro, insomma, di prendere tempo in attesa di sapere che cosa sarà di Forza Italia al momento del suo presunto scioglimento nel Popolo delle Libertà.
Il gruppo di Forza Italia non ha però accentuato i segnali di rottura e, per il momento, ha votato a favore dei provvedimenti portati in aula dalla giunta. Tuttavia, un piccolo avvertimento alla maggioranza può essere intravisto nell’astensione alla mozione presentata da Insieme per Ospitaletto sul Piano generale del territorio che riportiamo in un post precedente.
Dopo questi punti, la discussione è caduta sulla variante all’ennesima variante al PRG proposta. Il punto è stato dibattuto, però, dopo l’una davanti ad un’aula ovviamente deserta dopo che, a sorpresa, una ventina di persone si erano presentate nella mattinata.
La variante approvata è un’ulteriore modifica al PRG deciso dalla giunta Pasini poco prima di finire il suo mandato. Il piano, decennale, ha subito in quattro anni una quantià incredibile di variante per svariate decine di migliaia di metri quadrati di case e capannoni.
Si è deciso, così, di stravolgere ancora una volta il territorio per mere ragioni di bottega.

