Elezioni politiche: l’analisi

Lo tsunami che ha travolto la sinistra e ha riportato per la terza volta alla guida dell’Italia Silvio Berlusconi ha dei riflessi anche da noi. Minimi, si intende, poichè le comunali sono ben lontane dall’arrivare; tuttavia vale la pena fare qualche riflessione.

In primo luogo viene riconfermata la supremazia del centrodestra ad Ospitaletto. Il nostro paese, in questo senso, non si differenzia dal resto della provincia che ha garantito un forte successo ai berlusconiani.

Sommando PDL, Lega e altri partiti di destra si ottiene oltre il 60% dei voti a cui bisognerebbe aggiungere il 4,80 dell’UDC che ancora è vicina al sindaco. In tutto si raggiunge il 65% dei consensi.

Il divario è talmente ampio che non ci sarebbe bisogno di alcun commento, se non ci fossero i dati delle comunali 2006 a controbilanciare, solo parzialmente, quanto avvenuto ieri.

Infatti, nel 2006 la coalizione guidata da Prandelli non raggiunse il 48% con un forte calo di consensi rispetto alle politiche.

Tuttavia, il divario è così ampio da togliere ogni illusione. Solo il centrodestra può perdere le prossime elezioni comunali.

Il secondo dato viene fornito dal totale insuccesso delle sinistre estreme che non superano il 4%. Il centrosinistra che, grossomodo, raggiunge appena il 31/32% non può certo pensare di fare bottino pieno alleandosi ancora con la sinistra estrema.

La strategia è perdente nei numeri, quindi il PD si trova di fronte a due soluzioni: proseguire nelle alleanze con la sinistra oppure cercare strade alternative con liste neocentriste magari inserendosi nei meandri delle spaccature degli avversari.

Il centrodestra può, al momento, godersi i tre anni che mancano al rinnovo del Consiglio Comunale. Allo stato dei fatti nessuno può insidiare il suo primato e si può dare quasi per scontato che chiunque verrà candidato sarà eletto alla carica di primo cittadino.

Chi sarà alla guida del centrodestra alla fine del mandato di Prandelli? In pole position vi è l’assessore ai servizi sociali Angiola Giudici, forte del consenso popolare e della buona valutazione che viene data al suo lavoro.

Altro papabile è Stefano Coradi anche se sconta la pessima considerazione del suo operato e la rottura con Forza Italia da cui si è dimesso recentemente.

La variabile che può cambiare tutto è il nascente Partito delle Libertà e gli equilibri che nasceranno quando verrà celebrato il congresso. Allora si comprenderà il peso delle rotture interne  a Forza Italia.

14 Commenti to “Elezioni politiche: l’analisi”

  1. giulio incontro:

    Innanziutto un grazie a tutti i cittadini di Ospitaletto. Il paese vuole cambiare. I cittadini di ogni ceto e classi sociale ha scelto il centro destra. La Lega ha dimostrato ancora una volta di essere un partito dalla forte identità e senso di appartenenza. La politica di Giorgio Prandelli, che ha relegato i partiti del centro destra (in particolare FOrza Italia) a svolgere in amministrazione un ruolo di semplice testimonianza lo ha fortemente rafforzato. E’ evidente come al Sindaco non piaccia il cambiamento al vertice di Forza Italia. Perché noi avremmo potuto rappresentare il bastone tra le ruote di una bicicletta leghista che si muove con scioltezza ed esperienza tra le vie del potere locale. Gli uomini che lo sostengono, in particolare Manenti e Coradi, sono, ora, dichiaratamente leghisti, chi dà le dimissioni da Forza Italia, non può dire di essere del Popolo della Libertà. Hanno tolto la maschera. Hanno privilegiato le loro ambizioni personali a quelle del gruppo. Ho una convinzione. Se Prandelli fosse stato al mio posto ed avesse dovuto subire un Sindaco come è lui oggi, avrebbe fatto quello che noi abbiamo fatto. Ne sono certo. Torniamo all’analisi politica. La Lega Nord ha portato a casa altri 900 voti. Alcuni di Forza Italia, la stragrande maggioranza di AN che non ha digerito la coalizione forzata. Se Forza Italia ed AN avessero mantenuto il consenso di due anni fa avrebbero preso 2950 voti anziché 2193 al senato e 2300 alla camera ed il dato sarebbe stato in linea con quello nazionale. Il boom della Lega addolcisce la pillola ma le incrinature ci sono. Se poi dovessimo tenere conto che il comune è aumentato di 2000 persone in soli due anni. Ma dove sono andati tutti questi voti? Non hanno votato dirà qualcuno. Ed allora se non hanno votato, perchè non siamo stati in grado di convincerli a votare per noi ? Se non sono venuti a votare di chi sono le responsabilità ? Mi chiedo, abbiamo sbagliato a costituire il gruppo indipendente di Forza Italia- Verso il Popolo della Libertà? Io ritengo di no. La nostra linea aveva ed ha una sua strategia politica. Non è frutto di ambizioni personali. Ma desiderio di rafforzare politicamente un partito nella nostra comunità. Dirlo apertamente è reato? Io credo di no. Alleati sì, ma inciuci no. Partecipazione e condivisioni sì, semplice testimonianza no. Il Sindaco allontanando Forza Italia dal tavolo delle decisioni, rafforza se stesso, il suo partito, i suoi sostenitori. Dove la Lega ha un Sindaco, può contare non solo su di un voto di protesta, ma sul lavoro di uomini rigorosi, forti di un ammirabile gioco di squadra. Il Sindaco di Ospitaletto non vuole questa Forza Italia e così spacca tutto nella speranza di ricostriuire ogni cosa a sua immagine e somiglianza. E’ consapevole che non saremmo semplici comparse. Ma capirà il Popolo della Libertà tutto questo? Mercoledì il Sindaco eliminerà un altro pezzo del Popolo delle Libertà. Mi auguro che il Popolo della Libertà sappia dire. No grazie. Forza Italia-Il Popolo della Libertà non si tocca. Il voto contro al bilancio come giustificazione alla cacciata dei reprobi? Ma come si può votare ciò che non si è discusso e non si è voluto discutere? Non è Forza Italia fuori dalla maggioranza, ma alcuni pezzi della maggioranza, in che sono fuori da ogni logica politica. Noi quattro mesi fa avevamo aderito alla costruzione del partito del Popolo delle Libertà con entusiasmo. Il risultato elettorale nazionale emerso ci ha dato ragione (+37%). Quello locale (+29%), primo partito ad Ospitaletto, nonostante le cariche amministrative della Lega che sono preponderanti, ovvero: Sindaco, Assessore all’urbanistica, direttore della società dei servizi, Capogruppo consiliare, Presidente commissione alla persona + 2 assessori, lavori pubblici e Commercio ( di evidente marca leghista). Non meravigliamoci se poi la Lega ( bontà sua e concessioni altrui) raddoppia il proprio consenso.
    Ho sollevato alcuni spunti di riflessione. Per ora, comunque, godiamoci la vittoria ed onore ai vinti.
    Giulio Incontro
    Coordinatore di Forza Italia Ospitaletto

  2. Beppe:

    non concordo assolutamente con il paragone elezioni politiche nazionali ed elezioni amministrative:
    queste ultime si basano molto sul paese, non tengono conto del risultato nazionale ( e il 48 per cento preso da prandelli alle ultime elezioni lo testimonia)
    inoltre tutti i cittadini di ospitaletto hanno ammirato gli sfaceli della giunta prandelli… che farebbe un autogol clamoroso a candidare coradi alle prossime comunali, mentre invece farebbe 1 figura dignitosa a candidare la giudici

  3. Pinco Pallino:

    Oggi Caligola avrebbe fatto eleggere tranquillamente il suo cavallo in Senato

  4. Landolfo:

    Ha vinto il peggio, non che dall’altra parte ci fosse il meglio, ma questo è il peggio. Forse è il caso di emigrare dall’italia visto che ci sono solo lacchè, ladri, rivoluzionari da salotto e approfittatori

  5. massimo reboldi:

    Non concordo con l’analisi della redazione di questo spazio d’informazione.

    Il voto politico e amminstrativo sono da sempre votazioni che non posseggono alcun legame tra loro.
    Tanto per fare degli esempi, oggi a Travagliato si festeggia l’elezione a Sindaco del Candidato del PD Buizza.
    Nella stessa giornata di domenica Berlusconi ha ottenuto il 63% dei voti (PdL + Lega), mentre il PD supera a mala pena il 20%. Ma nel momento della scelta del Sindaco (stesso giorno) Buizza risulta il più preferenziato, superando di 15 punti pecentuali il risultato delle politiche.

    E pure se si osservano le amminstrazioni locali dei paesi limitrofi: Rovato, Castegnato, Passirano, Cazzago S.M. hanno giunte di centrosinitra, nonostante alle politiche Lega Nord e PdL la facciano da padrona.

    Per restare in quel di Ospitaletto, nel 2006 accadde qualcosa di simile: Berlusconi convinse nell’aprile 4600 persone, Prandelli 2 mesi più tardi solo 3200 con il medesimo simbolo, vincendo rispetto a noi per soli 200 voti di scarto. Tutti ricordiamo che la lista “Democratici per Pasini” composta de esponenti “dissidenti” della Margherita ottenne 600 preferenze, il triplo della differenza tra i 2 maggiori schieramenti.
    A supportare la tesi che nelle ammnistrative i giochi sono più che aperti anche il fatto che il 90% dei casi il Sindaco uscente viene riconfermato! Cosa che Prandelli riuscì solo grazie alla presenza di Pasini. Quindi quando il centrodestra dovrà cambiare candidato le chance del centrosinitra sono più che buone.

    Parlando invece del dato poltico nazionale pongo alcune riflesisoni sulle quali le forze poltiche dovranno tenere in considerazione:
    1. I cittadini del Nord chiedono di essere più tutelati e maggiormente considerati, dalla sicurezza alla questione economica
    2. I cittadini hanno ben compreso la dificoltà di governare con maggioranze frammentate da piccoli partitini, e hanno fortemente penalizzato chi si dichiarava fuori dai grandi partiti (schieramenti per il PDL e Lega)
    3. Il PD, nato da pochi mesi, ha superato anche se solo di 3 punti, la somma della margherita e dei DS. In elezioni dove l’immagine negativa prodotta nella testa delle gente sul governo Prodi è stato l’elemento determinante, non era scontato.

    www.massimoreboldi.com

  6. Natale Reboldi:

    Nel 2006 la coalizione guidata da Prandelli non raggiunse il 48% e vinse solo per una manciata di voti,da quel che ho letto su questo sito. Dopo 2 anni di”disastrosa amministrazione”secondo il parere
    di autorevoli sapientoni dell’opposizione; alle elezioni Politiche di
    Ospitaletto, PDL,Lega Nord con UDC hanno ottenuto il 65% dei
    consensi,con un forte aumento di voti della Lega Nord,partito del
    Sindaco,”pessimo amministratore” secondo chi ha perso!!!!Chissà
    se Prandelli avesse aministrato bene!!!! Avrebbe ottenuto il 100%
    e allora sì che diventava Re Giorgio,con buona pace di tutti i suoi detrattori.

  7. Carlo:

    Se Prandelli fosse così amato dagli ospitalettesi avrebbe fatto una campagna elettorale tutta basata sul proprio nome. Invece, si è ben guardato dal pubblicizzare la sua candidatura con la Lega.
    Inoltre, già due anni fa Prandelli ha perso il 10% dei voti in termini percentuali, più di mille in termini numerici rispetto alle elezioni politiche. Non sono bastati, ma certo non si può dire che i voti della Lega siano merito suo. Tra l’altro noi siamo il paese, tra quelli governati dalla Lega, in cui il partito di Bossi ha preso di meno. Come mai?

  8. Natale Reboldi:

    Se Prandelli fosse così amato dagli Ospitalettesi…….Prandelli due anni fa ha perso il 10% di voti…….I voti presi dalla Lega non sono certo merito suo………..A Ospitaletto il partito di Bossi ha quasi raddoppiato i voti,ma sono pochi!!!………..Ma se Prandelli da due legislature è ancora alla guida di noi cittadini sarà poi così odiato dagli stessi? Se la Lega ad Ospitaletto continua ad aumentare sarà merito o demerito di Prandelli? Se Prandelli non ha nessuno di questi meriti c’è solo una considerazione da fare:il merito và tutto
    all’opposizione nelle cui file non c’è niente di meglio e alla quale vanno i miei più sentiti ringraziamenti

  9. lupus in fabula:

    E’ vero. Prandelli vince perchè non c’è molto di meglio e perchè anche un asino verrebbe eletto con il simbolo della Casa o del Popolo delle Libertà. provi a candidarsi Prandelli con un altro simbolo e vediamo…..
    Comunque, non voglio fare demagogia, la nostra classe politica (di tutti gli schieramenti) fa schifo e Ospitaletto non è un’eccezione

  10. Natale Reboldi:

    Se a destra anche gli asini vincono,a sinistra vorrei capire che animale si possa candidare per vincere! Comunque bando alle chiacchere e andate a leggere il commento di Massimo Reboldi sul suo sito. C’è una lezione di sportività,di saper accettare la sconfitta
    seppur con una certa diplomazia,ma fa parte del gioco. Invita a non nascondersi dietro ad un dito e ripartire con convinzione e volontà
    per poter ribaltare alle prossime elezioni la situazione.
    Sperando che finiscano gli asini aggiungo io con malignità.
    Natale Reboldi

  11. lupus in fabula:

    Natale è il solito tifoso della politica. Uno dice che tutti fanno schifo, maggioranza ed opposizione, e lui crede che sia riferito al solo Prandelli.
    In Italia, comunque, è impossibile criticare perchè subito viene considerato nemico della parte avversa. Il centrodestra da del comunista a chiunque esprime un pensiero autonomo; il centrosinistra da del fascista o tratta con disprezzo il dissidente.
    Vorrei ricordare che sia Mussolini, che Stalin, che qualunque dittatore al mondo ha sempre ottenuto l’appoggio del popolo. Ovviamente non si vuol dire che Prandelli è un dittatore ma che i meccanismi del consenso non sono legati alla bravura della persona.
    Oppure mi si vuol dire che in Emilia Romagna tutti erano perfetti amministratori? O in Sicilia nessuno è mai stato colluso con la mafia?
    Quindi, Natale, ogni tanto, cerca di pensare che chi parla non è per forza un nemico del centro destra. Magari è uno disgustato dalla politica che non ama nè Berlusconi, nè Veltroni. E’ troppo chiedere che vi sia rispetto anche per chi la pensa così?

  12. Natale Reboldi:

    Natale non è il solito tifoso della politica,ma semplicemente una persona che ha le sue idee,non ha nessuna vergogna ad esprimerle
    giuste o sbagliate che siano e quando scrive ha l’abitudine alla fine di firmarsi con tanto di nome e cognome. Non sono un Pinco Pallino,
    o un lupus in fabula ecc. ecc. senza offesa,naturalmente ognuno può benissimo identificarsi come vuole. Per quanto riguarda il mio modo di pensare cerco di rispettare tutti,anche chi non la pensa come me,ci mancherebbe e non considero affatto lupus in fabula un nemico del centro destra nè del centro sinistra,ma semplicemente uno disgustato dalla politica come tra l’altro ce ne sono tantissimi.
    Solo che per me è difficile capire chi è contro tutto e tutti,non rientra nel mio modo di pensare,se non sbaglio una volta con tutto rispetto
    si chiamavano anarchici. Per quanto riguarda Prandelli non sono assolutamente un suo difensore,perchè sa benissimo difendersi da solo.Inoltre trovo che è molto facile criticare tutto,solo gli imbecilli non sbagliano mai. Capisco benissimo che si può essere disgustati
    dalla politica e dei nostri politici e chi non lo è,ma non è così che si risolvono tutti i nostri problemi,che sono tanti.

    Natale Reboldi

  13. Moderatore:

    Mi sembra che il dibattito tra i due possa concludersi qua per evitare che diventi stucchevole. Non pubblicherò altri loro interventi su questo argomento.
    Tra l’altro il post era relativo alle elezioni nazionali ed invece ci si è persi nella politica locale rivelando un certo provincialismo.
    Mi limito a far notare due cose: uno dei problemi della politica italiana (ripeto italiana) è di demonizzare l’avversario al punto da rendere impossibile una collaborazione.
    La seconda è una constatazione: Guazzaloca governa benissimo Bologna ma appena arriva Cofferati, paracadutato dall’alto poichè è di Cremona, viene battuto in modo nettissimo nella città rossa.
    In Sicilia Cuffaro è condannato per complicità con la mafia, Lombardo fa un uso della politica clientelare vergognoso. Contro hanno una donna degnissima come la Finocchiaro. Cosa succede? Cuffaro viene eletto in Senato, Lombardo stravince le elezinni regionali.
    Siamo un ben strano paese. L’unico in cui il cittadino è privato della possibilità di indicare il proprio candidato. Una vergogna.
    Giovanni Scolari

  14. Natale Reboldi:

    Condivido pienamente l’intervento del moderatore,anche per me questo dibattito finisce qui.

    Natale Reboldi

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