Come aiutare i nostri giovani: un messaggio importante da leggere e su cui riflettere

x505_12cans.jpgMolti sono i problemi che affliggono la nostra società. Tra i più gravi vi è certamente l’uso sempre più smodato di eccitanti per i nostri giovani, che siano droga o alcol. A proposito di questo ci è giunto un’interessante mail dalla Comunità Fraternità che pubblichiamo volentieri per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica. 

 

Rush. NO Crash!

Ecco come vengono pubblicizzate la miriade di bevande ad alto contenuto energetico: «Istantanea euforia (rush). Nessuno schianto (crash)»

Come poter fermare questo mercato che utilizza slogan così accattivanti e mirati per questi giovani sempre più attivi e alla ricerca di prestazioni migliori?

Sono sempre più iper eccitati e iper attivi, gli insegnanti faticano, nelle ore di lezione, a capire e dare una motivazione a certi loro comportamenti e atteggiamenti. Sono giovani con reazioni eccessive che spesso sfociano in aperti conflitti fisici e verbali, dove i loro stessi agiti son fuori dal loro controllo.

Sarà forse correlato all’uso eccessivo di queste innocue bevande con queste dinamiche comportamentali? L’arrivo sul mercato di queste bibite in punta di piedi ha letteralmente creato scompiglio.

Si sono affacciati sulla scena diversi generi di prodotti energizzanti commercializzati in diverse forme (lattine, caramelle o pastiglie) contenenti: un’alta concentrazione di caffeina, vitamine, guaranà, coloranti e taurina (aminoacido ingrediente principale di queste bevande energetiche).

Queste bibite non devono essere confuse con gli “sport drink”, come Gatorade o Powerade, che reidratano il corpo, forniscono sali minerali e zuccheri che il corpo brucia per creare energia e reintegrano gli elettroliti, che mantengono l’equilibrio salino e potassico nell’organismo. La loro composizione è estremamente differente così pure l’azione che hanno sull’organismo che le ingerisce.

Ultimamente sugli scaffali di ogni supermarket, alla portata di chiunque, sono apparse in modo irruento nuove bevande energy drink, denominati hardcore energy drink. Il più potente in commercio è Wired x505, dove 505 sta ad indicare i milligrammi di caffeina contenuti nella lattina da 690 ml. insieme a 4400 milligrammi di taurina e una massiccia dose di vitamine del gruppo B.

E per non essere da meno anche la Coca-Cola da un po’ ne ha approfittato con il marchio Burn. Lo scopo di tutte queste “bevande energetiche” è quello di fornire una rapida stimolazione mentale e fisica per un breve periodo di tempo, aumentando così in modo rapido la cosiddetta performance.

I problemi associati insorgono però quando esse sono consumate in quantità eccessive o se sono associate ad alcool. Cosa che non di rado avviene soprattutto tra la popolazione giovanile in quanto sono diventate sempre più popolari nei party, nei bar e nei club a causa spesso di una scorretta informazione, o meglio, secondo le leggi del marketing, di una campagna pubblicitaria vincente.

E allora mi chiedo come intervenire? Come fermare questo mercato e fare corretta prevenzione? Come spiegare ai giovani che tutto ciò altera il loro organismo al punto che ciò può causare scompensi metabolici e altro? Come indurre gli stessi genitori a capire che ciò che acquistano dagli scaffali del supermercato per aiutare i loro figli a studiare meglio non è un magico elisir ma una bevanda che altera i loro normali ritmi biologici?

Non possiamo stare a guardare e lasciare che tutto passi sotto la classica etichetta: non c’è niente di male. Ripenso ai discorsi sentiti da quella mamma che imperterrita gridava ai quattro venti lo scandalo della vendita soprattutto in quel supermercato vicino alla scuola. Sembra l’obiettivo principale sia come sempre la necessità di vendere, fare soldi e non preoccuparsi di tutto ciò che richiede prima di tutto uno sguardo e un’attenzione pedagogica ed educativa.

Pensiamo che gli effetti devastanti degli ingredienti di queste bevande non sono ben chiari nemmeno agli stessi produttori che si limitano a riportare sulle lattine messaggi come: “sconsigliato a bambini, diabetici e persone con reazioni accertate alla caffeina”, “consumare in dosi limitate”, “evitare assolutamente l’assunzione contemporanea di bevande alcoliche”.

Ma non vi sembra assurdo tutto ciò? Ritengo sia doveroso iniziare a chiederci che cosa ci riserverà il prossimo futuro e per farlo dobbiamo indubbiamente interrogarci in modo critico e risolutivo sul presente.

                                                                                                                   Simone Feder
 

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