Picchiava moglie e figlia: tunisino arrestato

I carabinieri gli hanno strappato dalle mani la moglie e la figlia che stava letteralmente massacrando di botte. L’episodio avvenuto l’altra notte a Ospitaletto, conferma come le violenze sulle donne fra le mura domestiche siano una vera e propria emergenza carsica nella famiglie di immigrati.

Stavolta però le violenze non resteranno impunite: in cella è finito infatti K.M., un operaio tunisino di 48 anni sorpreso mentre si accaniva sulla moglie e la figlia minorenne medicate alla clinica Sant’Anna di Brescia.

Era da poco passata la mezzanotte, quando al 112 è giunta una telefonata anonima che segnalava che da un appartamento in via Cavour si levavano invocazioni di aiuto. La pattuglia inviata sul posto ha sorpreso il tunisino mentre stava picchiando la moglie 36enne e la figlia di 15 anni.

Per l’immigrato, che in passato era stato già denunciato per percosse, è scattato l’arresto, con le accuse di lesioni e violenza. Ancora oscuri i motivi dell’aggressione domestica. La moglie è stata medicata e dimessa con una prognosi di 10 giorni, la figlia che guarirà in tre settimane resta invece ricoverata in osservazione.

Dal Bresciaoggi del 8.5.2008  a firma G.C.C.

4 Commenti to “Picchiava moglie e figlia: tunisino arrestato”

  1. italiano:

    ennesimo esempio di quanto bene ci porti questa società multirazziale..danotare come pefino un giornalista come chiari, risaputo essere di sinistra dichiara “L’episodio avvenuto l’altra notte a Ospitaletto, conferma come le violenze sulle donne fra le mura domestiche siano una vera e propria emergenza carsica nella famiglie di immigrati.”

    SVEGLIA!!!!!!!!!!!!

  2. Matteo T.:

    Società multirazziale, cimitero dei popoli.

  3. leonardo:

    Stiamo parlando di persone….per nulla esclusivamente straniere…

    LA “SACRA FAMIGLIA” UCCIDE…“…più della criminalità organizzata e comune. Il 31,7% delle uccisioni avvengono tra le mura domestiche, più del 68% delle vittime sono donne e il carnefice un familiare maschio o comunque un uomo che aveva rapporti con la vittima in 9 casi su 10 (marito, padre, fidanzato, fratello, vicino di casa ecc.). Il rischio più alto è per le inoccupate, tra i 25 ed i 54 anni…”
    Molto puerile sfruttare l’episodio sulla società multirazziale….Leonardo

  4. una donna italiana:

    ma il tizio che ha rinchiuso la figlia sotto casa violentandola x anni e facendo patire le peggio cose ai figli nati dai rapporti incestuosi non era austriaco di pura razza ariana?????.

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