Scuole materne: una situazione colpevolmente deficitaria
La sistemazione delle scuole materne nelle vecchie aule destinate alle elementari è stato uno degli argomenti caldi della scorsa campagna elettorale locale.
Ad un anno di distanza dalla conclusione dei lavori di ristrutturazione dobbiamo, però, far ancora rilevare alcune carenze di queste strutture, nonchè le perplessità che ci sono state comunicate da diverse persone.
La cosa che più risalta agli occhi del cittadino è che il parco appena completato della scuola dell’infanzia comunale è che sono completamente assenti i giochi.
Ma come? Sindaco e assessori hanno fatto bella mostra di sè all’inaugurazione e sotto le feste natalizie, gonfiando tronfiamente il petto e solo ora si accorgono che non ci sono i soldi per comprare i giochi? A che serve allora il costoso parco realizzato fuori dalla struttura? Con cosa dovrebbero giocare i bambini ora che è arrivata la bella stagione?
Ci è stato riferito che questa carenza preoccupa solo l’assessore all’istruzione Floris, mentre gli altri assessori appaiono distratti da altre cose o scarsamente informati della deficitaria situazione del parco.
Certo, chi in altre occasioni si era mostrata così solerte ad evidenziare le carenze, ora tace. Probabilmente non c’è più la stessa sensibilità di anni fa, forse non ci sono più genitori che protestano, forse le tante aree passate da agricole ad edificabili hanno abituato gli ospitalettesi a chiudere gli occhi di fronte alle brutture, ma questo silenzio suscita perplessità.
Comunque, non è solo la scuola comunale che dovrebbe lamentarsi. Anche la statale accanto ha i suoi problemi. Chi ha avuto occasione di visitarla ha rilevato l’approssimazione delle finiture, la modestia dei lavori compiuti per ristrutturarla. Si notano, infatti, la mancanza di fondi, la fretta di concludere.
Chi ha guardato con occhio obiettivo se n’è accorto. Peccato che non abbiano visto, invece, sindaco e assessore ai lavori pubblici accusati da opposizione e parte della sua stessa maggioranza (ora cacciati) di incapacità ed inadeguatezza.
Tanto, ci pensano le maestre a riempire la scuola. Quelle maestre che, magari, sono poco considerate dalla società. Ma che salti mortali per far felici i nostri bambini!

