Scarichi fognari irregolari: denuncia del Comitato Salute e Ambiente a tutela dei cittadini

thumb_brescia_491.jpgAd Ospitaletto passa un canale di derivazione dell’Olio, la Seriola Nuova. Una serie di lavori, poi la stagione irrigua non ancora iniziata han fatto si che da alcuni mesi l’acqua dell’Oglio non venga incanalata in questo canale.

La magra “artificiale” conseguente ha messo in luce, anche ad Ospitaletto, affioramenti imprevisti.

Da tempo, nelle lente e scarse “acque” residue della Seriola si verificano quotidiani e continui affioramenti di liquami che stanno creando non pochi problemi igienico sanitari ai residenti delle zone interessate.

Gli abitanti di Via Famiglia Serlini e delle zone limitrofe hanno lamentato la presenza di questi “materiali”, sia rivolgendosi agli uffici comunali, sia presso l’ufficio del Tecnico del Consorzio Irriguo, assistendo al solito scarico di responsabilità.

Il Comitato Salute e Ambiente di Ospitaletto, appena saputo della situazione, si è attivato per cercare di individuare le cause di questa sconcezza ed il 28 marzo 2008 ha informato, con una serie di raccomandate, il sindaco di Ospitaletto, il Consorzio Irriguo della Seriola e il Direttore Generale dell’ASL di Brescia, nonché la Procura della Repubblica di Brescia, allegando una documentazione fotografica.

Inoltre, il Comitato è risalito alle cause di questo flusso maleodorante verificando che esso proviene dall’Impianto di Depurazione del Comune di Cazzago San Martino, gestito dalla COGEME.

A seguito di questa scoperta il 7 aprile il Comitato presentava alla Procura della Repubblica di Brescia un esposto/denuncia che poi veniva inviato in copia al Nucleo Operativo Ecologico del Comando Carabinieri Tutela per l’Ambiente di Brescia, a COGEME SpA, al Sindaco di Cazzago San Martino, al Sindaco di Ospitaletto, al Consorzio Irriguo e al Direttore Generale dell’ASL di Brescia.

Solo a questo punto si è mosso anche il sindaco a cui evidentemente non erano bastate le numerose lamentele degli abitanti della zona.  È emerso che il depuratore di Cazzago riceve, oltre alle sue fogne, quelle di Paderno, Passirano e Provaglio, per un’utenza doppia rispetto alla sua potenzialità di depurazione.

La situazione è quindi molto simile a quella di Ospitaletto che non ha un impianto fognario sufficiente a sostenere gli scarichi del nostro paese. Sembra, perciò, incredibile che Prandelli minacci i comuni limitrofi quando Castegnato potrebbe lamentarsi in egual misura anche di noi, sia pure solo in occasioni eccezionali.

Tutto questo è frutto ovviamente di mancanza di programmazione da parte delle diverse amministrazioni (centro destra e centrosinistra uguali sono) che spendono milioni di euro a volte in opere inutili, molto più spesso in consulenze d’oro e  in società di servizi assolutamente superflue.

Ospitaletto, per esempio, ha questo problema da moltissimi anni e la gestione Prandelli non è stata capace di spingere chi di dovere al completamento del depuratore.

Fortunatamente, esistono associazioni come il Comitato Salute e Ambiente che non si perdono dietro solo ai massimi sistemi, ma hanno il coraggio di scoperchiare gli scandali ambientali sotto casa nostra.

Ora si attendono gli sviluppi sperando di non assistere, in piccoli, a fenomeni simili a quelli della Campania. L’estate ed il caldo sono alle porte, i rischi aumentano.

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