Nuove dichiarazioni sulla situazione Seriola. Lo smemorato Prandelli fa ipocritamente la voce grossa.
A seguito dell’importante denuncia del Comitato Salute e Ambiente che, in perfetta solitudine, ha sollevato un polverone sull’inquinamento della Seriola pubblichiamo una serie di dichiarazioni prese dall’articolo di Cesare Mariani sul Bresciaoggi al fine di riferire i diversi punti di vista.
«Negli ultimi giorni - puntualizza il presidente del Comitato Pigoli - abbiamo riscontrato che, attraverso canali e fossi, il liquame ha ormai raggiunto il territorio di Castegnato e abbiamo già ricevuto segnalazioni dagli abitanti della zona».
Unproblema da non sottovalutare soprattutto con l’arrivo del caldo estivo: «La preoccupazione legata alla stagione è indubbiamente forte, ma dopo quello che abbiamo scoperto recentemente il problema va ben oltre i mesi estivi - precisa Pigoli -. Da un fax del Comune di Cazzago abbiamo appreso che dal dicembre 2006, con l’avvallo della Provincia e dell’Arpa, il depuratore di Cazzago San Martino riceve le acque di Paderno Franciacorta, Passirano e Provaglio. Di fatto si è passati da un bacino di utenza di 8 mila abitanti a quasi il doppio. Ecco come si spiega la tracimazione che fa arrivare l’acqua non depurata alla Seriola e in altri canali e fossi».
Ecco la replica del sindaco Prandelli mentre l’assessore all’ambiente Coradi è muto, sordo e cieco (ma sempre abbronzato) alle invocazioni degli ospitalettesi «La situazione è pesante e ritengo sia doveroso che ogni Comune risolva i propri problemi per non gravare sulle comunità confinanti. Con Paderno, Passirano e Provaglio che scaricano sull’unico depuratore di Cazzago è ovvio che l’impianto sia ormai al collasso. Urge trovare una soluzione perché non possiamo aspettare i tempi di realizzazione dell’impianto di Rovato».
E il depuratore di Ospitaletto? «Anche noi siamo in attesa della costruzione dell’impianto di Torbole - precisa Prandelli -. Intanto, però, abbiamo speso 800 mila euro per costruire una vasca di laminazione che ci permette di affrontare le emergenze». Infatti il depuratore era tarato su una quota di 6/7.000 abitanti mentre il paese è aumentato di circa 2.000 unità solo negli ultimi tre anni.
Prandelli, infatti, non spiega come mai a fronte della chiara inadeguatezza della rete fognaria ospitalettese, abbia dato il via a centinaia di appartamenti che peggioreranno notevolmente le cose.
«Se non ci saranno novità positive nel breve periodo - prosegue comunque Prandelli - convocherò a Ospitaletto una Conferenza dei servizi coinvolgendo il Comune di Cazzago, Cogeme e l’Arpa. La situazione va affrontata e risolta senza ulteriori indugi».
A dimostrare che tutto è una questione di punti di vista ecco le dichiarazioni del sindaco di Castegnato Giuseppe Orizio che ha convocato un tavolo di confronto fissato per il 23 maggio. Tutto questo senza aspettare nessuno e in tempi infinitamente più rapidi di quelli del nostro comune.
«In questi giorni ho ricevuto la segnalazione di alcuni cittadini che si lamentano per il cattivo odore che si leva da alcuni corsi d’acqua che ricevono i reflui provenienti da Ospitaletto - conferma Orizio -. Ho inviato una lettera ai sindaci di Ospitaletto, Paderno, Cazzago e Provaglio ma anche alla Cogeme e all’Arpa. Della situazione sono stati informati anche l’Ufficio acque della Provincia e l’Asl».
Come si vede Castegnato mette anche Ospitaletto sul banco degli imputati.

