Inquinamento della Seriola: la risposta di Cazzago
Dopo la mozione presentata da Insieme per Ospitaletto sull’inquinamento della Seriola ed il voto unanime del consiglio di martedì scorso, il comune di Cazzago ci tiene a precisare il suo punto di vista che abbiamo tratto dall’articolo di Bresciaoggi a firma Fausto Scolari.
Nel frattempo, però, il sindaco Prandelli ha riferito che i tempi di realizzazione dell’impianto di depurazione consortile di Torbole, a cui Ospitaletto ha aderito, dovrebbe essere pronto in circa 18 mesi, risolvendo i problemi ambientali provocati dagli scarichi del nostro paese.
Inoltre, mercoledì è stata emessa un’ordinanza chiede il ripristino del flusso regolare della Roggia Castrina in modo da attenuare gli effetti dell’inquinamento. Ecco, intanto, le dichiarazioni del sindaco di Cazzago.
«È fuori dubbio che il nostro depuratore, come quelli di altri paesi, è sottodimensionato. Il nostro depuratore è tuttavia costantemente monitorato. Vengono anche sorvegliati gli scarichi di alcune ditte che conferiscono acque reflue produttive». Il primo cittadino ammette che gli scarichi provenienti da altri paesi siano un problema. «Ma si tratta - spiega Foresti - di una soluzione transitoria, approvata dalle istituzioni sanitarie che l’hanno considerata un passo avanti rispetto alle problematiche situazioni in cui versavano Paderno e Passirano».
Resta poi da stabilire con precisione le cause dell’inquinamento della Seriola di Ospitaletto «posto che dal dicembre 2006 il depuratore di Cazzago non ha subito modifiche. La situazione delle acque, sembra migliore nel primo tratto di deflusso dal depuratore rispetto al tratto a valle. Nella verifica è dunque necessario coinvolgere i consorzi di gestione dei canali perché la portata delle acque dei canali e le loro deviazioni sono fattori determinante per la sostenibilità delle scelte fatte. Resta poi anche da verificare che non vi siano immissioni abusive».

