Omicidio Schiopetti: la confessione

carab.jpgI giornali di oggi riportano stralci della confessione di Davide Sobacchi in cui vengono ricostruiti gli ultimi drammatici momenti della vita di Agnese Schiopetti fino al tragico epilogo avvenuto nel silenzio, sia pure a pochi metri da noi.

Emerge chiaramente che la motivazione dell’omicidio sta nel rinnovato consumo di cocaina da parte di Sobacchi, consumo che (come certificato da medici ed esperti) ha tra i suoi “effetti significativi la distorsione cognitiva e della capacità percettiva. A lungo termine l’uso della sostanza induce depressione e irritabilità, paranoia e altre psicosi”.

Il resoconto scarno di quanto successo sabato notte.

Ieri mattina all’udienza di convalida Davide Sobacchi, assistito dall’avvocato milanese Michele Passarella, ma ha confermato quanto aveva già raccontato al pm Claudia Moregola  aggiungendo ulteriori particolari.

Il difensore ha nominato un consulente psichiatrico per verificare le condizioni dell’uomo al momento del fatto. Per il difensore è evidente che l’uso di cocaina ha influenzato le reazioni del giovane trasformando un litigio tra moglie e marito in una tragedia.

Sobacchi ha spiegato che da una settimana - dopo un anno di assoluta astinenza - aveva ripreso a drogarsi, perchè il forte stress. La cosa non era sfuggita alla moglie con cui soo cominciati aspri litigi.

Il litigio di sabato ha fatto traboccare il vaso, ormai colmo. Al rientro in casa, la moglie capisce cosa ha fatto, presa da rabbia lo insulta, minacciando di portargli via il bambino. La furia omicida di Sobacchi prende il sopravvento.

L’uomo si è avvicinato alla moglie e da dietro, le ha afferrato il collo. La giovane donna ha cercato di reagire ma senza successo. Sobacchi ha stretto ancora più forte utilizzando poi un laccio per finire la povera ragazza. Dopo essersi ripreso, secondo il suo racconto, si è reso conto della morte della moglie.

Qui ha prevalso la disperazione. Nel suo resconto ha tenuto la moglie tra le sue braccia tutta la notte, poi ha cercato goffamente di nascondere l’accaduto con la messinscena che tutti conosciamo. Sembra che prima di gettarla nel lago le abbia dato un ultimo bacio.

Infine, la denuncia, le indagini, l’interrogatorio con la conclusione del caso. 

Anche da questo racconto emerge quanto sia pressante l’emergenza droga in paese. Non bisogna pensare, infatti, che Sobacchi sia una persona venuta da fuori che nulla ha a che fare con Ospitaletto. Sono troppi i casi, come abbiamo già scritto, che potremmo citare ad esempio.

Urge una presa di coscienza collettiva, un lavoro di istituzioni e realtà sociali sul territorio. Per questo motivo abbiamo deciso di puntare i fari su questo problema con la prossima inchiesta che il nostro sito farà

 

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