Visita della procura: Prandelli fa la voce grossa inutilmente
Riportiamo l’articolo di Cesare Mariani apparso sul Bresciaoggi, ma non possiamo non rilevare come sia tipico di Prandelli attaccare quando è in grave difficoltà. La difficoltà è dimostrata dal fatto che nell’articolo del quotidiano locale viene riportata una dichiarazione del sindaco in cui lui stesso parla di indagine. Indagine? Mai nessuno ha usato questo termine. Forse Prandelli è a conoscenza di cose che la popolazione non conosce?
Ritornando alle sue dichiarazioni, sottolineiamo che un attacco deve essere supportato dagli argomenti e deve essere onesto. E’ intellettualmente onesto un individuo che si lamenta del clima politico del paese (definirlo di bassa lega fa sorridere da parte di un esponente leghista) basato sugli esposti quando pochi mesi fa il tribunale ha rigettato un analogo provvedimento presentato proprio da lui?
Possibile che in Italia solo certe persone possono denunciare e le altre devono sempre subire e basta? Un proverbio dice “chi è causa del suo mal, pianga se stesso”. Su questo deve riflettere il sindaco. Poi, sul resto ha ragione, aspettiamo di vedere cosa succede e dopo tireremo le somme. Un giudizio tranchant adesso sarebbe solo affrettato e ingiustificato.
Per la seconda volta nel giro di pochi mesi, gli agenti di polizia giudiziaria della Procura di Brescia si sono presentati al municipio di Ospitaletto per acquisire una serie di documenti legati all’attività amministrativa del Comune.
I tre agenti si sono presentati negli uffici comunali mercoledì mattina: dopo un breve colloquio con il sindaco Giorgio Prandelli e con i suoi più stretti collaboratori hanno acquisito degli incartamenti.
«Non sappiamo precisamente a cosa sono riferite queste indagini - spiega il primo cittadino -, ma personalmente sono tranquillo e sereno. Ci siamo messi a disposizione della polizia con la massima collaborazione e abbiamo fornito tutti i documenti amministrativi che ci sono stati richiesti. Nulla di segreto: si tratta di delibere e di documenti pubblici che, dove necessario, avevano le autorizzazioni degli enti competenti. A Ospitaletto non c’è dunque nulla da nascondere e anche noi attendiamo lo sviluppo dell’indagine per capire dove si andrà a parare».
Prandelli è tuttavia critico sul clima politico che si respira in paese: «Credo che questa situazione sia nata da un modo di fare politica di bassa lega - osserva -. Per me la politica è dibattito e confronto, non delazione. Comunque sia, mi auguro che presto questa vicenda venga chiarita in tutti i suoi aspetti e ribadisco che siamo tranquilli. È chiaro che mi riserverò di valutare eventuali comportamenti scorretti che hanno portato a questa situazione e, legalmente: chi è responsabile ne pagherà le conseguenze».
L’inverno scorso la Procura si era già interessata al Comune di Ospitaletto. Anche allora alcuni agenti avevano chiesto informazioni e avevano prelevato alcune delibere. All’epoca si era parlato di pratiche inerenti il Piano regolatore. E anche allora l’Amministrazione civica leghista aveva aspramente criticato la politica degli esposti alla Procura della Repubblica

