L’ambiente ad Ospitaletto: una situazione drammatica nell’indifferenza del sindaco

dsc_0698.JPGSullo stato dell’ambiente ad Ospitaletto si è parlato giovedì sera nel corso dell’Assemblea pubblica organizzata, presso la Sala polifunzionale del Centro Anziani, dal Comitato Salute e Ambiente di Ospitaletto.

Dalle relazioni del coordinatore del Comitato e del Vice Presidente del Coordinamento dei Comitati Ambientalisti Lombardi, Ezio Corradi, è emerso un quadro dalle tinte, se non proprio fosche, quanto meno scure. Il caso degli scarichi fognari nella Seriola, sollevato dall’esposto/denuncia del Comitato Salute e Ambiente, è solo l’ultimo di una serie di problemi che toccano l’ambiente e la salute dei cittadini di Ospitaletto.

Dopo un’introduzione sulla questione Seriola, Corradi ha affrontato di petto il problema delle infrastrutture in progetto che, se realizzate, sconvolgeranno il territorio della zona. Si tratta della linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità e dell’autostrada BRE-BE-MI. Grandi opere che Corradi ha contestato non essere necessarie ed esageratamente onerose, a fronte di proposte alternative molto più efficaci e meno invasive.

Proposte alternative presentate in occasione della Conferenza dei Servizi di Brescia e Treviglio del febbraio e marzo scorsi. Un esempio per tutte, il potenziamento del numero di treni e l’interconnessione tra tutte le linee ferroviare del bresciano per dare vita ad un vero servizio di “metropolitana” per gli spostamenti di tutta l’utenza che gravita su Brescia, ma anche in grado di interconnettere Iseo a Milano o Palazzolo, Iseo, Brescia, Manerbio o Desenzano all’aeroporto di Montichiari.

Quanto alla BreBeMi, Corradi ha evidenziato che partirà da Ospitaletto, non passerà per Bergamo, non arriverà a Milano, ma a Melzo, costerà moltissimo ed avrà come unico effetto il risparmio di 11 minuti nella percorrenza di 80 Km. Secondo l’esperto, i comuni dovrebbero correggere un progetto ritenuto schizofrenico al fine di mitigare l’impatto paesistico devastante dell’infrastruttura.

Da parte di Daniele Pigoli, coordinatore del Comitato, sono poi stati trattati gli altri argomenti. In primo luogo, la vicenda “Bosco Stella” dove, a seguito della richiesta di A2A, potrebbe essere aperta una discarica di 4 milioni di m3, a ridosso della preesistente discarica di “Bosco Sella” chiusa a fine anni ‘80. Pigoli ha messo in evidenza come sia necessario un intervento del comune per bloccare un’ulteriore ferita al nostro territorio già circondato da innumerevoli discariche e cave. 

Ne deriverebbe un grave rischio per la salute pubblica, forse già a rischio per il grado di inquinamento dell’aria che emergeva anche dalle campagne di rilevazione effettuate nel 2005-2006. Tali rilevazioni, commissionate dall’Amministrazione Comunale ad una ditta specializzata, hanno fornito, ricordava Daniele Pigoli, dati preoccupanti per alcuni agenti inquinanti, in particolare il Benzene e gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) in genere, con valori rilevati a febbraio 2006 anche 6/7 volte superiori alle soglie di legge.

Sono dati che destano forti preoccupazioni nei cittadini, preoccupazioni fatte proprie dal Comitato Salute e Ambiente e sminuite o negate da parte dell’Amministrazione Comunale, che ha ripetutamente accusato il Comitato di fare “terrorismo”. Talmente inesistenti erano le preoccupazioni, da indurre l’Amministrazione Prandelli a spendere altri 20.000 euro circa per fare eseguire alla medesima società una nuova campagna di rilevazioni a febbraio 2008!

Pigoli ha, come esempio, sollevato il caso di un’azienda che, per alcuni agenti inquinanti emette nell’aria quantitativi 3.200 volte più alte della soglia limite di riferimento!!! Legittimo, ha affermato il relatore, chiedere all’Amministrazione Comunale quali tipi di verifiche e controlli siano stati effettuati nei confronti dell’azienda in questione. 

Infine, la questione degli scarichi fognari! Pigoli ha stigmatizzato la scarsa attenzione e considerazione, dimostrata in particolare dai competenti funzionari comunali, nei confronti dei cittadini che da diversi mesi lamentavano quanto poi denunciato. Anche l’Amministrazione Comunale non può ritenersi indenne da disattenzione e scarsa considerazione del problema, ha continuato. “C’é voluta la spinta dei cittadini e del Comitato affinché qualcuno in Comune si preoccupasse di tutelare la salute pubblica di più di 13.000 abitanti. C’é voluta la presenza dei cittadini al Consiglio Comunale del 20 maggio scorso per porre in votazione documenti sulla questione Seriola, che non si era nemmeno voluto porre all’ordine del giorno.” Il coordinatore del Comitato ha quindi riferito dell’esito del tavolo di confronto in Provincia del 26 maggio, ribadendone il giudizio di inconcludenza già dichiarato alla stampa al termine della riunione. 

La serata è poi proseguita con gli interventi dei presenti che hanno denunciato le cause di questi problemi individuati nell’espansione edilizia e demografica spropositata.

In alcuni interventi sono state anche proposte forme di disubbidienza civile con autoriduzione delle bollette dell’acqua del canone di depurazione , pagato da anni senza che il servizio pagato sia stato efficacemente svolto.

 

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