Una proposta per l’ICI

images1.jpgIeri è scaduto il termine di pagamento dell’ICI. Quest’anno, come tutti sanno, c’è stata una grande novità. Come da promessa elettorale, il governo Berlusconi ha provveduto ad abolire l’imposta sulla prima casa che adesso (tranne per le abitazioni di particolare pregio) non costa nulla ai cittadini.

Una buona notizia per le tasche degli italiani. Il governo Berlusconi, però, non si è limitato a questo. Chi ha avuto l’accortezza di leggere i giornali negli ultimi giorni, ha scoperto che l’esenzione dal pagamento dell’ICI riguarda anche le pertinenze  dell’abitazione principale (box, posto auto, cantina e soffitte), nonchè le abitazioni assimilate a quelle principali.

Però, sì c’è un però, tale esenzione si applica solo dove viene previsto dal comune di residenza.

Facciamo qualche esempio, per capirci.

1. Un genitore ha una casa particolarmente grande. Ne ricava due o più unità immobiliari e poi la dà in uso gratuito al figlio o ai figli. Per entrambi, in effetti, si tratta della prima casa. Il governo ha previsto che non si paghi l’ICI  su nessuna delle due. Ad Ospitaletto, Prandelli pretende dal padre l’ICI al 6 per mille. Una bella differenza.

2. Un figlio ha una casa abbastanza grande. Ricava un secondo appartamento dove ospita il padre malato ed anziano che magari trasferisce lì la propria residenza, oppure ha un appartamento di proprietà dove ospita i genitori gratuitamente. Ebbene ad Ospitaletto si paga l’ICI come se si fosse affittato l’appartamento per guadagnarci sopra.

3. Un anziano o un disabile è costretto per problemi di salute a trasferire la residenza in una casa di ricovero. Se nel frattempo non ha affittato l’unità immobiliare, il governo prevede che non paghi l’ICI. E Prandelli?

Perchè il nostro sindaco non ha colto l’esempio portato dal centro destra a cui appartiene accogliendo in toto le proposte del governo Berlusconi? Eppure Prandelli è sensibile ai problemi familiari. Quando ha approvato le tanti varianti del PRG ci ha spiegato che si trasformavano aree agricole in residenziali perchè interi nuclei familiari non avevano una casa di proprietà.

Pazienza che queste povere famiglie abbiano poi venduto i terreni ad imprenditori edili per farci le solite villette a schiera, ma almeno quelli che regalano una casa ai figli vogliamo aiutarli?

Ospitaletto.org lancia questa proposta. Vediamo chi la recepirà e vediamo se l’amministrazione comunale saprà essere virtuosa o se, invece, deciderà di aiutare sempre i soliti.

Basta poco. Una correzione al regolamento e la copertura finanziaria che è facile da reperire visto che si parla di poche migliaia di € al massimo. Se c’è la volontà, basta un mese.

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