Esposto alla procura delle minoranze
Di seguito pubblichiamo il comunicato che G. Battista Sarnico ci ha inviato a nome di tutte le minoranze in merito al crollo del soffitto della scuola materna. Siamo disponibili a pubblicare le controdeduzioni della maggioranza.
Nonostante la nostra interpellanza, sulla vicenda del crollo avvenuto la notte del 19-20 giugno 2008 all’interno della scuola materna comunale, la maggioranza, sempre più risicata, non è stata in grado, di fare chiarezza verso tutti i cittadini, dimostrandosi nuovamente inadeguata e reticente.
A fine di fare chiarezza sul crollo, oltre alla richiesta di eseguire i collaudi di tutta la struttura prima di rendere nuovamente agibile la scuola, abbiamo promosso un esposto alla Procura della Repubblica al fine di accertare le responsabilità.
A nome del Gruppo consiliare Insieme per Ospitaletto e del capogruppo del Gruppo consiliare Forza Italia, Sig. Giulio Incontro e di tutti i sottoscrittori: consiglieri comunali Sarnico Giovanni Battista, Incontro Giulio, Danesi Giuseppe, Ravelli Elia, Burato Claudio, Mena Ernesto, Reboldi Massimo, Poli Valentino; coordinatore del Partito democratico di Ospitaletto sig. Radici Luca; un genitore dei fanciulli della scuola materna comunale, sig. Giuseppe Antonini.
La vicenda del crollo della scuola riapre una riflessione che coinvolge tutte le scelte relative agli edifici scolastici: sono stati spesi quasi dieci milioni di euro per costruire il polo scolastico e ristrutturare le scuole materne.
All’ingente somma di denaro rimangono ancora irrisolti i problemi degli spazi scolastici: le scuole elementari con gli incrementi demografici della nostra comunità a breve saranno nuovamente insufficienti, manca una palestra per la scuola elementare, le scuole medie sono ancora da ristrutturare ed ampliare, le scuole materne sono state posizionate al piano primo nel fabbricato storico, inadeguato alla nuova funzione di scuola per l’infanzia, l’accesso pedonale-ciclabile ai plessi scolastici non è idoneo e rimane pesantemente compromesso l’aspetto viabilistico.
Tutta l’operazione non ha garantito un incremento degli spazi scolastici ma solo la creazione di pochissime aule in più.
E’ opportuno ricordare che allo spreco di denaro pubblico si somma la svendita del territorio con la cessione degli edifici scolastici della scuola elementare ex-serlini e della vecchia scuola materna comunale (nel nostro programma tra i punti principali c’era il riacquisto) per lasciare il posto a nuovi appartamenti e negozi al centro di una estesissima area di proprietà pubblica.

