Un aiuto per la Seriola dalla Provincia
Un intervento tampone ma che farà respirare la Seriola di Ospitaletto e le rogge del Consorzio di bonifica da tempo soffocate dalle acque mal depurate dell’impianto di Cazzago.
In attesa del depuratore intercomunale da 24 milioni che dovrebbe entrare in funzione a Rovato nel 2011, l’assessorato provinciale all’Ambiente ha trovato una soluzione ai problemi d’inquinamento dei corsi d’acqua dell’enclave di territorio compresa fra Hinterland e Franciacorta. Si tratta di un filtro aggiuntivo del costo di 275 mila euro che sarà installato in autunno. L’investimento - come il maxi depuratore di Rovato - sarà a carico dell’Aato, Autorità ambito territoriale ottimale.
L’IMPIANTO DI «chiariflocculazione accelerata» verrà posizionato sul collettore proveniente da Paderno e, a valle, del trattamento di grigliatura fine. L’obiettivo spiegano i tecnici della Provincia «è di ottenere un’ottima resa nella rimozione e abbattimento della sostanza organica prima dell’immissione nella condotta dove avviene la confluenza delle acque depurate dall’impianto di Cazzago, successivamente scaricate nella roggia del Consorzio.
Il sistema, scelto tra cinque progetti, è brevettato dalla Veolia, azienda francese leader nel settore della depurazione. «Essendo un sistema sganciato dall’impianto principale potrà essere impiegato in futuro in altri impianti di trattamento - spiega Enrico Mattinzoli presidente del Consiglio di amministrazione dell’Aato -. È quindi una scelta flessibile che risolve un’emergenza. Sono soddisfatto per la rapidità con cui il tavolo tecnico ha individuato una soluzione che mette d’accordo Provincia, Asl, Arpa e Consorzio».
IL PERCORSO burocratico verso la soluzione del problema era iniziato il 26 maggio quando la Provincia aveva riunito attorno a un tavolo gestore della depurazione, Asl, Arpa e i Comuni di Cazzago, Paderno, Passirano, Provaglio, Castegnato e Ospitaletto. Il depuratore di Cazzago era comunque sotto controllo da mesi.
«Tra il 2007 e il 2008 sono stati effettuati 150 campionamenti - ricorda Mattinzoli -. In questo periodo non sono mai stati superati i limiti di sicurezza per quanto riguarda i metalli».
Cesare Mariani sul Bresciaoggi del 26.7.2008

