L’orrore della violenza
Pubblichiamo l’articolo del Bresciaoggi perchè completi il post di ieri. Inutile ogni commento ulteriore.
Violentato e umiliato dallo zio e da altri tre uomini, costretto a un rapporto sessuale orale perchè sospettato di avere intrecciato una relazione con la cuginetta di 13 anni, pure lei violentata dal padre.
È una storia dell’orrore quella in cui si sono imbattuti i carabinieri di Ospitaletto, il maresciallo Luigi Peta, i colleghi di Iseo e della compagnia di Chiari. Una storia dell’orrore che ha segnato un ragazzo di 23 anni e la cugina di 13 e ha fatto finire in galera quattro romeni, il padre della ragazzina, un 34enne specializzato in reati informatici, e tre conoscenti, due fratelli di 31 e 43 anni e un loro cugino di 21 anni. Una storia dell’orrore che lascia con il fiato sospeso la vittima maschile della violenza: è ricoverato agli Infettivi di Brescia per accertamenti perchè i quattro violentatori potrebbero essere portatori di malattie.
LA STORIA si è consumata tra Ospitaletto e un parco di Brescia. A casa del 34enne da qualche giorno era arrivato ospite il nipote: il giovane 23enne era uscito più volte con la cugina di 13 anni. La frequentazione ha insospettito il padre, marito della zia del ragazzo, lo ha fatto ingelosire. L’altra sera l’uomo ha detto al ragazzo di accompagnarlo per una commissione, ma anzichè andare a Rovato come annunciato lo ha portato a Brescia, in un parco.
Ad attenderlo c’erano tre amici romeni dell’uomo. Il 23enne è stato picchiato selvaggiamente. Poi lo zio si è calato i pantaloni e dopo aver minacciato il ragazzo puntandogli un paio di forbici alla gola, lo ha costretto a un rapporto sessuale. A turno il ragazzo ha dovuto soddisfare anche gli altri tre romeni. Per disprezzo i quattro gli hanno pure urinato addosso e in bocca. Poi il 23enne è stato ricaricato in auto e riportato a Ospitaletto, ma è riuscito a fuggire e ha chiesto aiuto ai carabinieri del paese.
I militari sono subito entrati in azione e hanno fermato lo zio. Nel frattempo a casa era rientrata anche la moglie dell’uomo che si era assentata per qualche settimana in vacanza. Proprio mentre era via la figlia, la tredicenne, era stata costretta dal padre a un rapporto sessuale orale. Anche in quell’occasione l’uomo aveva perso la testa per gelosia: aveva visto la figlia in compagnia di un giovane albanese e l’ha punita. La piccola era riuscita a confidare la brutta esperienza a una cugina che a sua volta ha parlato con la madre della ragazza.
La donna sconvolta ha raggiunto pure lei la caserma dei carabinieri e ha denunciato il marito per violenza sessuale sulla figlia, aggravandone ulteriormente la posizione.
Per chiudere il cerchio e mettere, se possibile, la parola fine a questa storia di orrore e violenza, i carabinieri sono riusciti a rintracciare anche gli altri tre romeni che hanno abusato del ragazzo. I quattro sono rinchiusi in una cella del carcere di Canton Mombello

