Archivio di August, 2008

Il gruppo cinofilo della protezione civile si esercita in Toscana

Cesare Mariani sul Bresciaoggi del 23.8.2008 

Week-end operativo in trasferta per il gruppo della Protezione civile di Ospitaletto che fino a domani partecipa a un’esercitazione nazionale sulle colline senesi di Montepulciano. Da Ospitaletto sono partiti una quindicina di operatori, tra esperti di logistica e unità cinofile, coordinati dal responsabile comunale Renzo Danesi.

L’esercitazione, emblematicamente denominata «I lupi 2008» prevede l’impiego delle unità cinofile, assistite da una struttura articolata pronta a dare assistenza alla popolazione, nella ricerca di persone scomparse e in interventi di soccorso di varia natura.
Il gruppo di Ospitaletto che conta complessivamente una sessantina di volontari, è specializzato nella ricerca di persone sotto le macerie. Le squadre cinofile si allenano costantemente nel campo di Lovernato, uno dei punti di riferimento nazionali nell’addestramento dei cani da soccorso.

«L’esperienza a Montepulciano - spiega Renzo Danesi - consentirà al nostro gruppo di testare l’efficacia della rete di comunicazioni radio e il campo tende. Ci occuperemo della ricerca di persone disperse in superficie e sotto le macerie che sarà abbinata all’organizzazione logistica. I nostri volontari, oltre a dimostrare di sapersi disimpegnare nell’uso delle mappe e di avere senso dell’orientamento, dovranno inoltre dimostrare di avere il bagaglio psicoattitudinale fondamentale nell’approccio con le persone che si soccorrono».

Operazione anti-prostitute dei Carabinieri

images3.jpgIl problema della prostituzione non riguarda solo noi, ma anche Castegnato. I giornali ci comunicano che l’altro ieri hanno fatto  l’ennesima operazione anti prostituzione grazie all’intervento dei carabinieri delle stazioni di Ospitaletto, Travagliato, Rovato, Trenzano e del Nucleo radiomobile della Compagnia di Chiari.  I militari, una ventina hanno setacciato la statale 11 tra Castegnato e Ospitaletto e  le strade laterali lungo le quali si sviluppa fortemente il fenomeno.

I lampeggianti hanno ”disturbato” il normale traffico di clienti e curisoi, ma non la presenza di prostitute e di viados.

Le prostitute africane, per la maggior parte clandestine, si sono date alla fuga nei campi per sfuggire al fermo, mentre viados e prostitute regolari hanno affrontato senza troppi timori i controlli.

Una ventina i fermi, quasi tutti di persone in regola con permesso di soggiorno e residenza. Due i clandestini, entrambi transessuali brasiliani di 32 e 33 anni, individuati. Dopo la fotosegnalazione sono stati accompagnati in Questura per l’espulsione.

Inutile dire che le attuali leggi impediscono un azione di repressione più radicale e quindi che il via vai insostenibile di alcune zone del paese riprenderà ben presto, complice anche il ritorno di clienti e passeggiatrici dalle vacanze.

Tuttavia, risulta evidente da queste informazioni che il fenomeno prostituzione continua ad imperversare sulle nostre strade, nonostante i proclami del sindaco che ha potuto solo limitare minimamente il traffico a fronte di centinaia di migliaia di euro spesi.

Le zanzare colpiscono ancora

zanza.jpgDa mesi combattiamo una battaglia sacrosanta, annunciando che come ogni estate i bambini del nostro paese sarebbero stati vampirizzati dalle zanzare. Tutto inutile.

Nel silenzio dell’amministrazione (che ha fatto solo una tardiva disinfestazione dei parchi) e dell’opposizione, questa piaga si è nuovamente riproposta. Perchè questa è una piaga. Si provi a chiederlo alle mamme che hanno i figli tormentati, feriti, febbricitanti a seguito delle punture di insetti.

E non vale dire che è un problema tipico di tutti i paesi. Non è vero! Chiunque non sia fisso ad Ospitaletto sette giorni su sette può dirvi che nei paesi circostanti il fenomeno non raggiunge i nostri livelli.

I motivi? E chi lo sa? Sarà l’inquinamento, sarà la particolare posizione geografica di Ospitaletto, sarà la presenza di acque stagnanti che fanno proliferare le zanzare, sarà quello che volete, ma non si può andare avanti così.

Un comune che si rispetti non agisce sempre e solo dopo che il disastro è compiuto. Un comune attento si informa, chiede, prova ad anticipare gli avvenimenti facendo degli investimenti adeguati.

A che serve lamentarsi della presenza delle prostitute e poi non fare nulla per l’incolumità dei bambini in casa propria?

Eppure sappiamo che la maggioranza legge il nostro blog. Non è che vogliamo dare la linea a Prandelli, però il nostro suggerimento (di 3 mesi orsono) ci sembrava sensato, al di fuori della sterile polemica politica.

Invece niente. Qualcuno adesso imprecherà e si dispiacerà, ma solo gli inefficienti e gli incapaci potranno dire che non sapevano, non immaginavano.

Le inchieste: la droga ad Ospitaletto

images1.jpgL’abuso di droga è un problema gravissimo nella nostra società. Ospitaletto non è immune da questa devastante piaga. L’omicidio di Adele Schiopetti, commesso dal marito in preda agli effetti degli stupefacenti appena consumati è stato l’iceberg di un fenomeno che si sta diffondendo ancora di più rispetto al passato.

Un tempo, infatti, i drogati erano facilmente identificabili per le loro condizioni di vita, per l’effetto che lo stupefacente aveva su di loro e li rendeva riconoscibili. Ora no, sono tra di noi, al nostro fianco e conducono una vita apparentemente normale fino al crollo.

Partiamo da alcuni dati nazionali. Sono 5,5 milioni gli italiani che hanno fumato almeno uno spinello nel 2007. L’1,4% di loro lo fa abitualmente. Le morti per overdose sono state 589 nel 2007, in aumento rispetto alle 551 dell’anno precedente. Un italiano su mille usa con frequenza la cocaina, otto in maniera sporadica. Sono 14 su mille gli italiani che fra i 15 e i 64 anni hanno dichiarato di consumare cannabis, hashish o marijuana. Un dato anche sull’alcol. Un ragazzo su dieci si ubriaca il sabato sera. In discoteca il 20% dei frequentatori beve più di 6 bicchieri di alcol. Qua si citano le medie nazionali, ma le percentuali più alte si raggiungono proprio nelle nostre province!!

OSPITALETTO

E il nostro paese? In che condizioni si trova il nostro paese? Quante volte chi ha maggiore sensibilità al problema si è posta la domanda su quanti fossero i consumatori di droga ad Ospitaletto sentendo di omicidi, risse, arresti e vedendo con i propri occhi famiglie di conoscenti, amici e parenti andare in frantumi sotto la spinta della droga?

Noi abbiamo provato a dare qualche risposta. Per farlo ci siamo rivolti ad Ermete Cominelli responsabile del Mago di Oz, l’unico Sert privato esistente in provincia, grazie all’intervento della Comunità Fraternità che ha creato questa organizzazione con lo scopo di aumentare i servizi già attivi con i diversi Sert pubblici del bresciano. Cominelli ci ha aiutato a districarci in questa giungla spaventosa.

Il mago di Oz si occupa dei Distretti 1 e 2, cioè Brescia ed Hinterland. All’interno della struttura operano 4 medici e 4 psicologi con il supporto di 2 infermieri e 2 assistenti sociali. Cominelli coordina il personale che lavora dalle 10 alle 19 dal lunedì al venerdì, mentre nei giorni di sabato e domenica il servizio è disponibile dalle 8.30 alle 10.30. Tutto questo per 365 giorni all’anno. La droga non va in vacanza, purtroppo.

Attualmente stanno seguendo un percorso di recupero 353 pazienti (299 uomini e 54 donne) con diverse tipologie di dipendenza. In realtà, molte di queste persone hanno più di una dipendenza, ma per semplificazione viene attribuita loro la principale fonte di difficoltà anche se il lavoro è ben più complesso ed articolato. In 193 hanno già avuto esperienze precedenti in comunità, in 160, invece, sono al loro primo tentativo.

L’età è molto variabile. Riassumiamo in un semplice schema

18                  Tra i 14 e i 18 anni
57                  Tra i 19 e i 25 anni
110                Tra i 26 e i 35 anni
121                Tra i 36 e i 45 anni
34                  Tra i 46 e i 55 anni
12                  Tra i 56 e i 65 anni

Questi pazienti non sono ovviamente tutti di Ospitaletto, ma di diversi paesi. Nella provincia di Brescia i casi in cura presso i 7 Sert pubblici e quello privato sono circa 3.000/3.500. Non si contano, ovviamente, tutte le persone che non hanno neppure avvicinato un percorso di recupero o si sono ritirati (la percentuale di successo è circa del 30%).

Le persone in cura lo sono per l’abuso di cocaina (158), alcool (80), eroina (60), hashish (35), gioco d’azzardo (20). Come già detto, molti di loro hanno in essere diverse dipendenze, ma la classificazione segnala la dipendenza più significativa.

Per ritornare ad Ospitaletto il comune fornisce alcuni dati significativi. Una ventina sono i casi a diretta conoscenza degli uffici dell’assistenza sociale in quanto i soggetti sono seguiti su segnalazione dei Sert. Il dato effettivo si dovrebbe però aggirare sul centinaio di tossicodipendenti. È un dato allarmante ma non poggia su basi sicure poiché dedotto da diversi indicatori. Sull’esperienza il numero non dovrebbe discostarsi dalla realtà ma potremmo anche sbagliarci, in difetto!!

RICONOSCERE I SEGNALI

I consumatori di droga si possono suddividere in tre categorie
1. tossicodipendenti con poliabusi
2. abuso cioè consistente consumo. La persona riesce a contenersi, ma è il primo gradino verso la tossicodipendenza
3. consumo occasionale, tipico di tantissime persone e collegato in modo particolare agli adolescenti

L’inizio del consumo di hashish e anfetamine è intorno ai 14-15 anni. Avviene normalmente nei weekend, ma quasi sempre è legato all’appartenenza ad un gruppo che ti influenza e ti convince a provare.

Il primo gradino, però, è l’alcool che, una volta assunto, disinibisce e apre al consumo di altre sostanze. L’alcool è molto collegato al fenomeno droga: in primo luogo attiva la voglia di cocaina, nella fase finale serve per sedare l’eccitazione conseguente al consumo di essa.
La marijuana viene provata dal 70/80% dei ragazzi tra i 14 e i 30 anni. Lo spinello è anche cambiato. Il principio attivo di alcune partite è più potente perché trattato con allucinogeni. L’effetto è, però, sempre legato all’età ed a fattori fisici. Fumare uno spinello ha conseguenze ben diverse per il fisico di un tredicenne rispetto a chi ha 40 anni.

Come si cade successivamente nell’uso di sostanze più pesanti? Il problema è che lo spacciatore adesso ha molti tipi di droga con sé, diversamente dal passato; quindi il consumatore di sostanze leggere va a contatto con lo spacciatore di quelle pesanti. La contiguità aiuta nel consumo di tutto. Il venditore, poi, è solitamente un amico che, come tale, condivide la droga con gli altri. La discoteca, infatti, è il principale luogo di spaccio.

Anche l’uso di sostanze cosiddette “leggere” può portare a forme di dipendenza. Questo accade quando il soggetto ha delle allucinazioni. Il problema più grave è che i giovani non riconoscono la dipendenza perché trascurano i sintomi (normalmente sbalzi d’umore, insonnia). Il genitore che riconosce queste segnali deve farsi aiutare rivolgendosi a strutture adeguate come appunto il Sert.

La vicinanza del servizio, infatti, fa emergere più casi perché le famiglie si avvicinano più facilmente.

I CONSUMATORI

Il ceto sociale a cui appartengono i nuovi tossici è molto diverso da un tempo. Là dove un tempo c’erano emarginati, ora ci sono in prevalenza piccoli imprenditori, artigiani, professionisti perché il consumo è compatibile con la vita normale.

Ci sono anche nuovi tipi di dipendenza, non meno gravi, legati a giochi come lotto, scommesse, macchinette. Questa dipendenza è spesso accompagnata da altri tipi di abusi.

Una persona non inizia mai a caso con la droga. Di solito una crisi personale o lavorativa fa scattate l’uso di sostanze di vario genere. Il sollievo conseguente fa cadere nel consumo abituale è induce la persona a continuare proprio in virtù delle prime sensazioni provate.

Il problema economico è conseguente. I tossici cadono nello spaccio per salvarsi dai debiti, a volte rubano sul lavoro poiché il denaro non è mai sufficiente. Per le donne c’è poi il rischio della prostituzione. Ci sono persone che consumano il loro stipendio in 2-3 giorni. Il resto lo paga la famiglia. La situazione familiare diventa rapidamente insostenibile per mogli, madri, mariti e figli.

LE SOSTANZE

Il consumo di eroina è calato rispetto alle punte raggiunte 10-15 anni fa ma l’abuso continua. Si consuma, però, in modi diversi rispetto al passato. Non c’è più solo il “buco” ma molti la fumano o la sniffano. Chi la fuma, però, ha un consumo maggiore e cade presto o tardi nell’iniettabile.

L’eroina viene sniffata poco  perché a differenza della cocaina che eccita, l’eroina seda. Per questo viene utilizzata per “concludere” la serata attenuando gli effetti della cocaina assunta in precedenza.

La cocaina costa circa 20/25 € a dose. Il costo è alla portata di tutti. Il consumatore di spinelli o di ecstasy (le pillole sono anche a 5 €) trova, quindi, estrema facilità nel procurarsela visto che l’amico spacciatore ha tutte le sostanze.

L’ecstasy è una marea di sostanze diverse, impossibile fare qua un elenco delle diverse combinazioni. Per i ragazzi abbinare anfetamina (ecstasy) con cocaina e alcol è diventato normale.

PREVENZIONE

La nostra cultura deve abituarsi a convivere con le sostanze. Per combatterle, infatti, bisogna conoscerle, non limitarsi a blandire le giovani generazioni senza progetti.

Il comune può svolgere un lavoro di repressione con la polizia locale, ma deve innanzitutto fare un’attiva campagna di prevenzione. Si deve lavorare sulle famiglie (che devono essere aiutate a capire i segnali che i figli mandano) e sulle scuole, soprattutto nella fascia dei 14-15 anni, momento in cui comincia l’uso di certe sostanze.

I ragazzi, spesso, sanno già tutto delle sostanze e degli effetti che esse hanno. Tendono perciò a rimuovere facilmente le ramanzine di educatori ed esperti. Per questo è molto utile l’incontro con chi ha avuto esperienze personali legate alla dipendenza da droga. L’esempio è sempre il fattore più impressionante.

Primario è il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e delle tante attività sportive presenti sul territorio nell’opera di prevenzione. Se non c’è una cabina di regia, una programmazione avveduta ed ispirata da persone competenti, l’opera diventa sterile, di semplice facciata.

E non possiamo permetterci questo.

IL COMUNE

Il comune non può intervenire direttamente, non è suo compito, non ne ha la competenza. Deve per forza aspettare l’indicazione di un Sert, di un medico che si rivolge ai servizi sociali per aiutare le famiglie disagiate per problemi contingenti quali la casa, l’integrazione sociale, le famiglie dei tossicodipendenti.

Negli anni passati sono stati fatti degli interventi quali il Marketing Sociale e un intervento presso le fabbriche con la Fraternità ma da un paio di anni questi progetti si sono conclusi. Attualmente non c’è nulla in essere.

Ora vi sono proposte per lavorare sulla piaga del bullismo e sui problemi di carattere familiare che sono comunque un aspetto del problema droga.

Le scuole, invece, hanno inserito nel proprio Piano Diritto allo Studio un progetto relativo alle terze medie (l’anno corretto per intervenire) che prevede l’aiuto di operatori esterni per informare i ragazzi, i genitori e gli insegnanti.

Il Comune in questo campo non può fare miracoli e non si può pretendere che sul piano pratico faccia molto di più di quello che già sta facendo. Manca però totalmente l’input politico che è completamente assente dall’opera di Angiola Giudici. Non c’è, infatti, alcuna guida istituzionale per coordinare le diverse realtà presenti nel paese.

Sarebbe bello, infatti, che qualcuno avesse messo intorno ad un tavolo Fraternità, Scuole (medie ma anche superiori), Servizi Sociali, Volontariato, Polizia Locale, Carabinieri per vedere quali forze mettere in campo.

Questa metodologia di lavoro non appartiene però alla Giudici. L’assessora è brava nello svolgere le normali mansioni ma non ha capacità di creare qualcosa di diverso dall’esistente. Per quello ci vorrebbe una visione ampia dei problemi locali che a lei sfuggono nella loro complessità.

Tuttavia, il problema è troppo grande per limitarsi ad una polemica contro il Comune che non è certo il maggior responsabile della situazione. Preoccupa, piuttosto, che nessun schieramento abbia speso parole nei programmi elettorali del 2006 su questo problema.

Si fa, insomma, finta di niente. La gente, tranne i pochi sfortunati colpiti dal problema, sembra non accorgersi di quanto capita, salvo scadere nell’invettiva fine a se stessa in occasione di tragedie quali quelle della Schiopetti.

Bisogna intervenire. Tutto ciò è già un’emergenza sociale.

 

22-23-24 agosto: Gruppo Alpini in festa

Scatta in questo weekend presso il parco in viale dei Caduti la Festa degli Alpini.

Musica, cibo e divertimento per tre giorni assicurati dall’associazione più attiva del paese, sempre in primo piano quando si tratta di lavorare per i meno fortunati e per il paese.

Il bilancio dei marinai ospitalettesi

marinaiospi.jpgUn’associazione al passo coi tempi quella dei Marinai d’Italia, gruppo di Ospitaletto, paese che ha sempre avuto un rapporto preferenziale con la Marina militare.

A Ospitaletto avevano infatti sede aluni fornitori civili della Marina. Per questo è numeroso il gruppo locale, attivo dal 1962, oggi presiduto da Francesco Terlenghi, che ha superato 100 iscritti e lancia una nuova campagna di adesioni rivolta soprattutto ai neo residenti e a chi ha prestato servizio nella Marina militare Italiana: per informazioni ci si può rivolgere nella sede di via Aldo Moro - a fianco della farmacia comunale - ogni domenica dalle 10 alle 11.

MA LA MODERNITÀ dell’associazione sta nell’apertura di un sito Internet all’indirizzo www.marinaiospitaletto.it.

A fine giugno i marinai ospitalettesi hanno organizzato una festa nel parco ex piscine: «Il ricavato della festa è stato devoluto a più soggetti - spiega il presidente Terlenghi -: all’Associazione Giovani Insieme, Adozione a distanza, a Bruna Buffoli per la missione in Kenya, all’oratorio Don Bosco di Ospitaletto, alla casa di riposo Fondazione Serlini di Ospitaletto, per l’intestazione di una camera, alla Società italiana psico-oncologica nell’istituto Sant’Anna di Brescia, al seminario Bambin Gesù di Arenzano di Genova».

Tra i futuri programmi del sodalizio c’è, dal 25 settembre all’1 ottobre, in occasione del 17° raduno nazionale dei marinai, un viaggio in Calabria e nella costiera Amalfitana con visite a Tropea, Reggio Calabria, Scilla, Aspromonte, Positano, Amalfi, Sant’Antonio Abate e alla Reggia di Caserta.

Cesare Mariani sul Bresciaoggi del 19.8.2008

 

Parte il Torneo dell’Amicizia

images5.jpgA settembre, come consuetudine, scatta il XXVII° Torneo dell’Amicizia, memorial Dario Paderni. E’ un appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati del calcio amatoriale a sei ed è teatro di leggendari scontri.

Centro della contesa sarà il campo sportivo dell’Oratorio che ospita la manifestazione durante le serate della settimana a partire dal primo giorno del mese. Sempre all’oratorio si svolgeranno i sorteggi dei gironi nella giornata di sabato 30 agosto.

Il torneo ha aperto adesso la fase delle iscrizioni. Il primo premio è intitolata alla memoria di Dario Paderni, dirigente del torneo prematuramente scomparso.

Da Cazzago un aiuto per risolvere i problemi della Seriola

images4.jpgLa battaglia contro gli episodi di inquinamento legati al cattivo funzionamento della rete di depurazione sta per compiere un altro deciso passo in avanti nell’enclave di territorio posta a cavallo di Hinterland e Franciacorta.

A CAZZAGO STANNO per concludersi i lavori di posa dell’impianto di fitodepurazione nella vasca delle Tezze, un bacino artificiale di circa 16 mila metri quadri che raccoglie le acque provenienti dagli sfiori di due condotte fognarie e quelle meteroriche di drenaggio dei campi agricoli.

«L’impianto di laminazione - si legge nella relazione del progetto -, aveva in origine l’obiettivo di evitare il sovraccarico degli sfiori che provocava disastrose conseguenze sulla zona abitata. Ma la vasca richiedeva interventi di svuotamento sempre più frequenti, specie nelle occasioni di temporali e piogge consistenti».

LA SOLUZIONE AL PROBLEMA passava da un sistema che convogliasse le acque depurate direttamente nella roggia Franciacorta a prescindere dalle condizioni metereologiche. Per attuarla, l’Amministrazione civica si è affidata a un progetto innovativo e biologico, affidato all’ agronomo Francesca Oggionni. Il progetto è stato in parte finanziato dalla Direzione generale agricoltura della Regione.

L’aspetto tecnicamente più significativo e singolare è sicuramente l’introduzione nella vasca di zattere fluttanti che trasportano colonie di piante igrofile, vegetali cioè che vivono in presenza d’acqua. Le piante, anche in periodi di pioggia intensa, non vengono sommerse dall’acqua e possono svolgere il loro compito di depurazione anche in presenza di allagamenti o piogge intense.

LA VEGETAZIONE MESSA a dimora nella piattaforma galleggiante inoltre, pone tutte le radici a stretto contatto con l’acqua aumentando l’effetto filtro. Il progetto si è avvalso di una prestigiosa collaborazione accademica: le zattere fitodepuranti sono brevettate e sperimentate dalla Pan, braccio operativo dell’Università di Padova. L’opera prevede il posizionamento di 900 metri quadri di superficie fitodepurante, circa 14.400 piantine, quantità stabilita in base alle caratteristiche morfologiche della vasca ed alla qualità delle acque, per ottenere il miglior risultato di depurazione.

Ma quali sono le specie messe a dimora? Iris pseudacorus, Typha latifolia e Phragmites australi. Una volta entrato in funzione, l’impianto garantirà una depurazione più incisiva a prescindere dalle condizioni metereologiche ma soprattutto metterà al riparo Cazzago e i paesi confinanti da fenomeni d’inquinamento.

Bresciaoggi del 17.8.2008 Alice Scolari

Artigiano provoca un incidente e fugge: preso dalla Polizia Locale

100_1347.jpgAl termine di un’indagine lampo, la Polizia locale di Ospitaletto ha individuato e denunciato per omissione di soccorso un artigiano ventiduenne di Brescia che, dopo aver provocato un incidente in via Padana Superiore, la strada che attraversa il centro abitato, si era allontanato. L’episodio è accaduto cinque giorni fa.

Il giovane era alla guida di un autocarro dell’impresa falegnameria della padre, e stava viaggiando in direzione della città quando ha incrociato il furgone guidato da un trentunenne, impresario edile di Ospitaletto.

L’autocarro si è spostato verso il centro della carreggiata per superare uno scooter ma nel compiere la manovra ha urtato lo specchietto retrovisore del mezzo condotto dall’impresario edile. Lo specchietto è letteralmente esploso e i vetri hanno ferito al volto e al braccio il trentunenne di Ospitaletto che è stato soccorso e subito ricoverato a Sant’Anna, dove i medici hanno stilato una prognosi di guarigione di 15 giorni.

L’EPISODIO È ACCADUTO nel primo pomeriggio. In serata il conducente dell’autocarro era già stato individuato. Dopo aver eseguito i rilievi del sinistro, i vigili di Ospitaletto, hanno avviato le indagini e, grazie ad una testimonianza, hanno individuato e denunciato il giovane falegname che ora dovrà rispondere, oltre che per le responsabilità del sinistro, anche di omissione di soccorso.

DALLA RICOSTRUZIONE del sinistro sembra infatti impossibile che il giovane artigiano non si sia accorto dell’urto.

Una tesi suffragata dal fatto che anche il suo mezzo è rimasto danneggiato dall’impatto con il furgone. Si tratta di una delle prime operazioni condotte dal nuovo comandante Marco Mensi che da luglio ha sostituito Giacomo Romeo che ha lasciato l’incarico per raggiunti limiti di età.

Mensi coordina un gruppo formato dal vice Corrado Gatti e da quattro agenti. Da settembre la Polizia locale di Ospitaletto avrà a disposizione una nuova caserma ricavata nella sede dismessa della Croce verde.

Bresciaoggi del 14.8.2008  a firma Cesare Mariani

Grest dell’Oratorio con lo spazio Time Out

100_1354.jpgMartedì 19 agosto parte il Grest organizzato dall’Oratorio.

L’iniziativa, sempre coronata da grande successo, durerà fino a venerdì 6 settembre. Si possono iscrivere tutti coloro che frequentano le elementari. La partecipazione è estesa anche alle medie, ma sono esclusi gli iscritti alla terza media.

Per questi ragazzi e quelli di prima superiore è invece rivolto Time out, altro felice momento di aggregazione, la cui partenza è prevista per il 24 agosto.

Le due iniziative si concluderanno domenica 7 settembre con la festa in piazza, in occasione della quale verrà presentato il nuovo curato Don Nicola Signorini. 

Per ogni ulteriore informazione contattare personalmente i sacerdoti, oppure rivolgersi presso la Parrocchia, poichè la segreteria dell’Oratorio è momentaneamente chiusa.

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