Task force contro la prostituzione. Operazione in tutta la provincia

images3.jpgLa lotta alla prostituzione è pronta a lanciare una prima, pesante, offensiva. Da palazzo Broletto, sede della Prefettura ieri mattina il comitato per la sicurezza cittadina ha reso noto quali saranno le strategie per combattere un fenomeno sempre più diffuso e che ha raggiunto, purtroppo, dimensioni così importanti da non poter più essere tollerato.

«Non lasceremo nulla di intentato - sottolinea il Prefetto Francesco Paolo Tronca - : sulla base del documento sottoscritto dal ministro Roberto Maroni il luglio scorso useremo tutti gli strumenti necessari per combattere questo fenomeno. Useremo un numero di uomini superiore a qualsiasi altra operazione che si sia mai svolta a Brescia. In campo scenderanno gli agenti di Polizia ma anche i Carabinieri, la Polizia Forestale, la Locale e la Provinciale. Una task force che vuole debellare il fenomeno della prostituzione partendo dall’asse della Mandolossa. In questo modo contiamo anche di mettere fine a tutti quegli atti criminosi, come lo sfruttamento e il commercio di droga, che spesso sono direttamente collegati alla prostituzione».

FORZE dell’ordine in campo: il via, probabilmente, già venerdì quando l’ordinanza comunale che attacca la prostituzione diventerà effettiva. «Controlleremo le strade ma non solo - rivela il Prefetto - : nel mirino abbiamo anche esercizi pubblici che consideriamo a rischio cosi come alberghi e case private. Siamo pronti con un intervento massiccio che sarà coordinato da questo comitato per la sicurezza. Già la prossima settimana ci riuniremo nuovamente per fare un primo bilancio e per consentire di studiare strategie sempre più mirate».

DA VENERDI’ l’ordinanza dovrebbe entrare in vigore. Poi partirà l’offensiva per debellare una piaga che coinvolge tutta la città ma anche i comuni limitrofi. «Il problema prostituzione effettivamente è molto sentito - ha sottolineato il presidente della Provincia Alberto Cavalli - : il Comune di Brescia ha preparato questa ordinanza che evidentemente ha sortito l’interesse dei comuni limitrofi. Gussago, Ospitaletto, Castegnato e Roncadelle hanno deciso di associarsi a Brescia e daranno il loro contributo in termini di uomini e mezzi. E’ stato stabilito che l’incontro prostituta-cliente è spesso all’origine di diverse attività illecite. Per quello deve essere combattuto ad ogni livello con tutti i mezzi possibili».

Secondo il sindaco Adriano Paroli, però, il nodo prostituzione, pur pressante, nasconde un’altra tipologia di reato. «Il fenomeno del mercato del sesso deve essere combattuto - ha detto il primo cittadino - : ma credo che si debba anche considerare il fatto che dietro ad una giovane donna che si prostituisce c’è anche una sorta di sfruttamento e schiavitù, situazioni molto gravi che devono essere risolte ad ogni costo per recuperare vite che rischiano di andare perse. Bisogna fare in modo che nella nostra città ci sia una possibilità anche per chi ha avuto problemi in passato, non sempre per colpa sua».

L’unità d’intenti esiste. Gli strumenti, anche. Da venerdì si capirà quanto sarà aspra la battaglia tra prostituzione e forze dell’ordine.

Dal Bresciaoggi del 2.9.2008

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