L’estate finisce e qualcuno è contento

dsc_2617.JPGCon la fine dell’estate si sono concluse anche le feste popolari presso le ex piscine. Qualcuno ha tirato un sospiro di sollievo perchè non ce la faceva proprio più. Ogni anno, per queste persone, l’estate diventa un inferno.

Coloro che abitano nelle vicinanze del parco considerano le feste popolari una disgrazia. La loro contrarietà, però, non è rivolta a tutte le feste ma contro chi non rispetta le regole mandando la musica a volume altissimo e fuori dagli orari previsti.

In questi casi, i cittadini non riescono proprio a stare in casa. C’è stata raccontata l’esperienza di chi stando tappato in casa, con i vetri doppi alla finestra, con il condizionatore acceso, non riesce a  sentire il televisore a due metri di distanza.

E non è finita. Durante queste manifestazioni, infatti, abbonda il parcheggio selvaggio. I soliti maleducati non accettano di parcheggiare in piazza mercato e fare due passi, non guardano se la loro autovettura impedisce a qualcuno di entrare in casa propria. E così gli sfortunati del circondario sono pure chiusi in casa, impossibilitati ad uscire con la macchina in caso di emergenza

Sono state inviate proteste al Comune che fino ad ora non hanno sortito alcun effetto. Secondo alcune voci, poi, i vigili non sono solleciti nell’accorrere per impedire questi abusi. Insomma, una situazione devastante che elimina ogni forma di privacy.

La protesta non è, però, rivolta verso tutti senza fare adeguate distinzioni. Ad esempio, la festa dei ciclisti non ha disturbato nessuno mentre le feste della birra e del rugby sono risultate insopportabili per via del volume alto e degli schiamazzi che sono proseguiti fino a tarda notte.

Nessuno, bisogna dirlo, contesta alle associazioni il diritto di fare festa. Solo si chiede di abbassare il volume un pochino e di invitare le persone presenti a non urlare e disturbare fino a notte inoltrata. Ci vuole buonsenso insomma.

Un commento to “L’estate finisce e qualcuno è contento”

  1. io:

    Capisco benissimo. Noi viviamo adiacenti alla statale e l’esperienza di chi stando tappato in casa, con i vetri doppi alla finestra, con il condizionatore acceso, non riesce a sentire il televisore acceso a due metri di distanza la viviamo tutto l’anno 7 giorni su 7 e purtroppo 24 ore su 24 perchè il traffico vi è a tutte le ore anche della notte. Per me stare in casa è una tortura. Ho sollecitato al Sindaco una soluzione semplice ormai adottata su tutte le strade ma non ho ricevuto risposte o è meglio dire fatti, perchè la risposta è stata “ma perchè hai preso casa li???”. Ho chiesto che almeno venisse messa a posto la strada dalle buche e riparazioni ma mi è stato risposto dal Sindaco che quella strada non è di sua competenza, senza darmi una mano o un consiglio a chi sollecitare l’intervento.
    Vabeh.

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