Prima pietra per il raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari. Lavori finiti per il 2013
È il giorno della posa della prima pietra. Il raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari, meglio noto come «Corda molle», comincia a diventare realtà.
Ieri mattina, insieme all’inaugurazione del casello di Brescia sud i vertici della società Centropadane hanno consegnato le aree alle imprese appaltatrici. E ora i cantieri possono partire. La nuova opera è destinata a diventare elemento centrale del riordino della rete viaria principale bresciana, poiché con il suo tracciato di 31 chilometri è in grado di raccordare tutta la viabilità stradale e autostradale che confluisce a raggiera sul capoluogo, e facilitare la distribuzione del traffico nelle varie direzioni.
«È la prima grande opera dopo la tangenziale sud - dice il presidente della Provincia Alberto Cavalli - e richiederà nel complesso 350 milioni di euro d’investimento”. L’assessore ai Lavori pubblici Mauro Parolini prevede che farà respirare la A4 e «alleggerirà almeno del 25 per cento» proprio il traffico della Sud.
I lavori si faranno in due fasi. Partiranno subito i cantieri del terzo e quarto lotto per 17 chilometri da Azzano Mella a Montichiari (importo totale di oltre 240 milioni di euro). E ieri il direttore centrale dell’Ispettorato vigilanza concessioni autostradali dell’Anas, Mauro Coletta, ha annunciato che il prossimo 25 settembre Anas approverà gli altri due lotti, che prevedono il raddoppio a 4 corsie dell’attuale Sp 19 dal casello di Ospitaletto sulla A4 fino ad Azzano Mella.
Per questa seconda metà del percorso Parolini prevede di chiudere le procedure d’appalto entro il giugno 2009, e i lavori entro il 2013. Lungo il tracciato sono previsti svincoli a Cazzago, a Travagliato (innesti con Brebemi, Sp 18 e Sp 21), Lograto (ex statale 235 per Orzinuovi di cui è prevista la completa riqualificazione), Castelmella, Fenili Belasi, Flero, San Zeno-Poncarale, Borgosatollo-Ghedi e Castenedolo, con collegamento diretto al D’Annunzio. Altri 3 chilometri a carico della Brescia-Padova dovrebbero collegarla a Brescia est.
I 17 chilometri avviati ieri prevedono un tracciato tutto nuovo, che correrà per il 67 per cento in rilevato, il 6 per cento in viadotto e il 27 in galleria. A oggi la Centropadane ha acquisito le aree, risolto le interferenze e realizzato le opere di mitigazione ambientale per circa 15 milioni di euro. E ieri ha consegnato i lavori per 114 milioni di euro al netto del ribasso d’asta, con la previsione di chiudere entro 40 mesi. Centropadane ha cominciato quattro anni fa, e tra l’altro ha realizzato oltre 50 ettari di bosco e zone umide con gli esperti della Lipu nazionale.
Oltre a costituire una connessione trasversale fra le strade presenti, la «Corda molle» dovrà diventare - spiega il presidente di Centropadane Augusto Galli - un «corridoio ecologico» tra i corsi d’acqua intercettati (Oglio, Mella, Vaso Fiume, risorgive del Garza).
Il lavoro preparatorio alla posa della prima pietra è iniziato il 5 marzo 2003 con l’approvazione del progetto definitivo da parte del Cda di Centropadane. L’Anas lo ha approvato il 17 aprile, e il 17 giugno è iniziata la procedura d’informazione per gli espropri. Il 18 marzo 2005 il Cipe ha approvato il progetto definitivo e il 10 novembre la delibera approvata dalla Corte dei conti è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Un anno e mezzo di ritardo, ma «i tempi sono compatibili», dice Parolini.
Dal Bresciaoggi del 16.9.2008

