Dov’è l’UDC?
L’Udc ha imboccato una strada difficilmente interpretabile con le elezioni dello scorso aprile. E’ all’opposizione a Roma e le dimensioni dello scontro con Berlusconi stanno crescendo rendendo impossibile una ricomposizione in tempi brevi.
Contestualmente, il partito di Casini resta in tutte le amministrazioni comunali, provinciali e regionali alleata del centrodestra. Così è anche ad Ospitaletto.
La legge elettorale per le europee potrebbe essere il momento risolutivo. Se fosse approvata la proposta governativa con l’abolizione delle preferenze e lo sbarramento al 5%, si creerebbe una rottura tale da prospettare due soluzioni: l’Udc fa un accordo con il Partito Democratico per le amministrative; l’Udc si spacca in due tronconi che confluiscono nei due poli.
Tornando ad Ospitaletto, però, spicca il silenzio a livello locale di questo partito che mai si è espresso sulle iniziative di Prandelli, tanto meno ha spiegato se condivide o meno la presa di posizione casiniana.
L’obiezione è semplice. Floris rappresenta in giunta l’Udc, quindi l’Udc è d’accordo su quanto fatto da Prandelli. Tutto giusto, se non fosse che i rumors ci danno versioni ben differenti e che non si è mai visto un manifesto, un volantino di approvazione all’operato del sindaco.
E poi, cosa intende fare il centrodestra con un partito che a livello nazionale la Lega vede come il fumo negli occhi? Bah. Basterebbe dire qualcosa, qualsiasi cosa di centro.

