L’ondivaga figura di Buizza
La stagione politica del consigliere Buizza non passerà agli archivi come un periodo di incrollabili convinzioni.
Eletto nelle file di AN entra in consiglio comunale con un buon pacchetto di voti. La speranza dell’imprenditore prestato alla politica è di ottenere un posto come assessore in quota del partito della Giudici confermata nel suo ruolo in virtù delle tantissime preferenze ricevute.
La sera prima della presentazione ufficiale della giunta, Buizza è tra gli assessori anche se con una delega secondaria. Il giorno dopo, invece, viene trombato per lasciare spazio alla Masperi. Ambienti vicini alla Lega fanno risalire a questa data i primi dissapori con il sindaco.
Dopo un periodo di rapporti più o meno freddi ecco il primo colpo a sorpresa. Buizza lascia AN ed entra in Forza Italia sposando le posizioni di Incontro e Mena che sono vicini alla rottura con il sindaco.
E la rottura avviene. I tre fanno gruppo a sè, vengono cacciati dalla maggioranza e da ogni commissione con voto di sfiducia. Immediatamente il buon Buizza si attiva per contattare tutti quelli che si può contattare (anche persone elette nell’altro gruppo consiliare). Insomma, fa da pontiere per costruire un centrodestra alternativo a quello di Prandelli.
L’entusiasmo, però, scema presto e la sua presenza in Consiglio Comunale diventa sempre più rara ed inspiegabile. Cominciano a girare le prime voci su di un suo possibile pentimento per quanto fatto.
Dopo un lungo silenzio, ecco la lettera inviata al Consiglio Comunale: Buizza vuole rientrare nella Casa delle Libertà proprio mentre di Casa delle Libertà non se ne parla proprio più. Verrà accolta questa domanda? Probabilmente sì perchè un voto in più fa sempre comodo e soprattutto perchè serve ad indebolire Forza Italia ed il gruppo di Incontro.
Buizza sarà più presente nei prossimi consigli? Difficile dirlo perchè ci sono altre voci che dicono di un uomo stanco della politica e desideroso di dimettersi. Sarà vero? Con Buizza tutto è possibile, no?

