Archivio di September, 2008

Calcio: Fc Ospitaletto battuto dalla capolista

mascotte-ojs1.jpgStessa dinamica, medesimo risultato. Così come il Casaglio nel turno d’esordio, ieri è toccato all’Ospitaletto soccombere alla legge di un gol per tempo emanata dal Valtrompia.

Sulla falsariga di otto giorni fa a sbloccare la situazione ci ha pensato un gioiello balistico di Cominelli. Una rete, dopo appena 15’, sulla quale i gigliati hanno costruito un successo mai davvero in discussione contro avversari, per la verità, un pizzico deludenti. Non poteva quindi essere migliore l’esordio davanti al pubblico amico da parte dell’undici viola, vittorioso 2-0 e capolista a punteggio pieno del girone F in compagnia di Capriolese e Solleone.

Sin dalle battute d’avvio si intuisce l’orientamento della gara, coi padroni di casa che impiegano una manciata di minuti a prendere le misure agli orange, per poi cominciare a produrre i primi affondi. Scocca il 10’ quando Mori, lanciato da Cominelli, brucia sullo scatto due rivali e conclude impegnando il portiere. Che 5 minuti più_ tardi però è costretto a capitolare, rimanendo letteralmente di sale di fronte al prodigio da fermo di Cominelli, appostato al limite d’area. Il numero dieci ha il piede caldo ed al 20’ costringe il numero ospite ad un gran balzo per limitare il passivo.

L’OSPITALETTO? La reazione si limita ad uno sterile possesso palla. Altro spunto di Cominelli al 5’ della ripresa, con Bruni che ne asseconda una saetta schiantasi sulla traversa. E’ un Mori in versione assist man quello che al 15’ appoggia per Sina, autore di un apprezzabile colpo a giro, replicando poi al 20’ nel sostegno a Bruni. Passano sessanta secondi e su di una punizione maligna di Gatta, ai triumplini, occorre tutta l’esperienza del rientrante Scalvini per evitare un beffardo pareggio. Ipotesi spazzata definitivamente via al 42’, collocazione del raddoppio targato Dusina (classe 90’, al primo centro tra i grandi) su imbeccata da fermo dell’ispiratissimo Cominelli.

Dal Bresciaoggi del 22.9.2008

La Scuola Materna Comunale in mano a chi?

dsc_2626.JPGOspitaletto Servizi, la neonata società di servizi comunale. è appena nata ma continua a collezionare brutte figure.

Dopo essersi lautamente ricompensati (migliaia di € all’anno per direttore generale, presidente e consiglieri) per fare un lavoro che i dipendenti comunali facevano già con gli attuali stipendi, hanno prima enormemente aumentato senza motivo le rette del Centro Ricreativo Estivo e ora ne hanno combinata un’altra.

Dal 16 settembre la Scuola Materna Comunale è affidata in gestione alla Cooperativa Tempo Libero, un’associazione di Brescia che ha vinto l’appalto presentando, a parere della Commissione apposita, l’offerta migliore dal punto di vista economico insieme al miglior piano didattico.

Non conoscendo assolutamente i termini delle offerte presentate non ci sogniamo neppure di contestare la scelta che certamente è avvenuta secondo criteri corretti ed obiettivi. Tuttavia ci permettiamo di esprimere il nostro rammarico visto che le offerte di Pasol e Fraternità sono risultate soccombenti. Sono due realtà locali importanti che hanno ben operato nel settore. Peccato.

Detto questo, non riusciamo proprio a capire le ragioni che hanno spinto Ospitaletto Servizi a fare questa gara. A meno che non si voglia privatizzare gradualmente la scuola materna, a differenza di quanto promesso.

Sorprende il silenzio della direttrice che anni fa si era espressa non positivamente su un’analoga proposta portata avanti dalla Fraternità. Cosa è cambiato nel frattempo oltre al Piano Regolatore? Mah.

Sei anni fa era stato raggiunto un protocollo d’intesa tra genitori, personale e comune che garantiva la continuità della Scuola Materna Comunale. Ora quel protocollo viene definitivamente svuotato di ogni contenuto. La forma rimane intatta, ma la sostanza è stata radicalmente modificata.

A proposito dei 30 all’ora e delle multe

immagine.pngCi siamo già espressi sulla sciocchezza di mettere i 30 all’ora come limite di velocità in via Rizzi, così come sull’assurda minaccia del sindaco di estendere tale limite anche alla circonvallazione. Troviamo sul Corriere della Sera un commento di Piero Ostellino che ben si adatta alla situazione. Ne pubblichiamo alcuni brani.

Ogni anno i comuni preparano il bilancio di previsione sulla base dei dati di quello precedente, comprese le entrate per contravvenzioni. (…) E’, dice il mio amico Cofrancesco, docente di Diritto Pubblico a Torino, una scommessa su fatti illeciti che se fosse fatta da una società privata configurerebbe il reato di false comunicazioni sociali. D’altra parte se i comuni fallissero questa scommessa non avrebbero più i soldi per pagare gli stipendi ai dipendenti.

Le multe servono a fare cassa, non a garantire la sicurezza dei cittadini e a una migliore viabilità. (….) Avevo scritto che le contravvenzioni per violazioni del Codice della Strada erano diventate una forma di para-fiscalità. Sono stato accusato di essere un pirata della strada che voleva farla franca.

Si trattava di sudditi contenti di pagare anche le multe più assurde perchè convinti, così, di essere buoni cittadini, mentre erano solo dei grulli. (….) Si chiede Cofrancesco: “A che serve la tassazione generale se non a finanziare i servizi pubblici? Quante volte, invece, paghiamo lo stesso servizio a livello generale, locale, concessorio?”

Ce lo chiediamo anche noi.

La Biblioteca fa i complimenti a Giovanni Scolari

fellini.jpgE’ arrivata una lettera del Presidente della Biblioteca, Silvia Luscia, a Giovanni Scolari, autore del libro “L’Italia di Fellini”. Pubblichiamo volentieri il testo integrale della missiva.

La presidenza della biblioteca Paolo VI del comune di Ospitaletto è lieta di congratularsi con lei per la pubblicazione del suo testo di critica cinematografica e le augura un significativo successo per presentazione dell’opera nelle diverse città italiane.

Il suo impegno culturale è stimolo e sprone per i tanti giovani della nostra comunità affinchè amino la cultura e prendano sempre maggiore coscienza dei linguaggi che li circondano, primo fra tutti il linguaggio cinematografico, che spesso subiscono senza sviluppare un senso critico. Il suo impegno è inoltre continuo stimolo per chi, come me, crede ancora che la cultura libraria sia uno strumento educativo molto efficace per i nostri concittadini.

Le chiedo la disponibilità a omaggiare la biblioteca di una copia autografata con dedica alla cittadinanza in modo da poterla esporre al pubblico.

I più cordiali saluti.

18.9.2008                                                     Prof.ssa Silvia Luscia

 

Pubblichiamo anche la risposta di Giovanni Scolari, che sarà inviata anche via lettera.

Gentile prof.ssa, La ringrazio per la sua gentilissima lettera con cui manifesta l’approvazione verso la mia opera. Si tratta di un gesto che considero di buon augurio per l’uscita del libro, disponibile nei prossimi giorni in diverse librerie d’Italia. 

Vedere il mio nome accostato, sia pure casualmente, a personaggi così importanti per la storia del nostro cinema (Amedeo Nazzari, Alida Valli, G.Luigi Rondi), è motivo di grande fierezza per me e per il mio lavoro. Sapere che diverse biblioteche, tra cui quella di Udine, hanno già acquistato il volume mi riempie di orgoglio. 

Nel mese di ottobre farò una presentazione ufficiale a Brescia, dopo quelle già previste a Roma e a Pisa. In quell’occasione Le giungerà il mio sentito invito a partecipare.

Per quanto riguarda la copia omaggio, devo pregarLa di contattare la mia casa editrice, unica deputata a fare queste concessioni per via dei diritti ceduti. Sono certo che accoglierà la Sua richiesta. Non appena avrete il volume a disposizione sarò felice di concedere la dedica autografa.  

RingraziandoLa ancora, porgo i miei migliori saluti.

Giovanni Scolari 

Il difensore civico: come farlo diventare inutile

100_1346.jpgLo statuto del Comune prevede che sia istituita la figura del Difensore Civico al fine di garantire la trasparenza, la correttezza, l’imparzialità dell’amministrazione pubblica. Uno strumento, insomma, di tutela dei cittadini.

La realtà delle cose, non solo qua da noi ma in tutta Italia, è che questo ruolo è stato svilito al punto che viene usato per inceppare i meccanismi democratici che sono previsti dallo statuto.

Ecco perchè, pur esistendo la possibilità di farlo, non è mai stato possibile convocare un referendum. In un modo o nell’altro il Difensore Civico trovava le motivazioni per bocciare l’eventuale proposta di una consultazione di cittadini.

La Casta illude le persone di avere strumenti democratici a disposizione ma non li rende fruibili. Non è una questione legata a Prandelli e soci, ma della classe politica italiana in generale. Tanto è vero che quando un referendum non interessa, questo viene piazzato in periodi dell’anno in cui si è sicuri di un’alta astensione.

Il Difensore Civico si riduce a discutere minuzie, senza esercitare un controllo effettivo sugli amministratori. Perchè dovrebbe farlo poi, quando sono loro che lo pagano e possono cacciarlo via quando e come vogliono?

I criteri che portano alla sua nomina sono anche misteriosi, o meglio evidentissimi. I curriculum che arrivano sul tavolo non vengono neppure studiati, si sceglie il proprio candidato e basta, a prescindere dalle effettive capacità professionali e dalle dimostrazioni di indipendenza che ha dato.

Non si nomina mai, certo, una persona incapace o inadatta, ci mancherebbe altro. Tutti hanno i giusti requisiti e ogni cosa avviene nel pieno rispetto della legge.

Però poi si guarda il bilancio del Difensore e si scopre che ha fatto tre cose in un anno. Nel frattempo lo si paga, e bene, gli si da un ufficio e si fa sapere alla popolazione che riceve ogni due settimane, di sabato, dalle 9.30 alle 12.

Eh, perchè il Difensore Civico di Ospitaletto non è di Ospitaletto, abita fuori e non sa niente del paese. Meglio, direte voi, perchè garantisce l’imparzialità. A noi basta il bilancio di questi ultimi sette anni per avere una nostra opinione al riguardo.

I carabinieri ancora in Comune ma è un falso allarme

tribu.jpgVoci ci hanno riferito di una nuova visita dei carabinieri presso gli uffici comunali per acquisire nuova documentazione.

Ci siamo subito attivati per sapere se questa notizia era fondata o meno. Abbiamo avuto quindi conferma che nella giornata di lunedì le forze dell’ordine si sono presentate presso gli uffici comunali a seguito di una segnalazione.

Sembra, così ci è stato riferito, che una volta accertata l’infondatezza di tale segnalazione i carabinieri si siano congedati senza creare ulteriori problemi.

Naturalmente, queste sono le informazioni in nostro possesso e non sappiamo quanto siano esatte. Aspettiamo eventuali nuove notizie oppure smentite.

Rimangono ancora, però, in piedi tutti i quesiti relativi alle precedenti acquisizioni di documenti. Ricordiamo, infatti, le parole del sindaco che in un articolo sul Bresciaoggi  parlava di una presunta inchiesta.

Ci piacerebbe sapere, e piacerebbe anche ai cittadini, se di inchiesta si tratta, se tutto si è risolto per il meglio senza conseguenze per sindaco e giunta oppure se qualcosa bolle in pentola.

 

24 Settembre Consiglio Comunale alle 19

dsc_3735.JPGRiprende dopo l’estate l’attività politica anche nel nostro paese con la convocazione del Consiglio Comunale per mercoledì 24 settembre alle 19.

I punti all’ordine del giorno non sono di particolare rilievo anche se non mancheranno certo polemiche in ordine alle iniziative del sindaco come peraltro annunciato dal capogruppo di Forza Italia Verso il Popolo delle Libertà, Giulio Incontro.

Rimane, quindi, forte la spaccatura all’interno del centro destra, ma non è in discussione la posizione del sindaco forte degli 11 voti della sua maggioranza e della benevolenza ormai acclarata di Pasini.

E’ prevista inizialmente la discussione di una mozione presentata dallo stesso Incontro sulla pubblicazione in tempo reale del Consiglio Comunale attraverso, se abbiamo capito bene, l’uso di internet e di tecnologie assimilabili.

Ci sono poi due interrogazioni sul territorio promosse dal gruppo Insieme Per Ospitaletto. Nei punti successivi sono previsti una variazione del bilancio e l’approvazione di convenzioni e regolamenti.

Non manca naturalmente la solita voce legata a qualche operazione edilizia. Stavolta è l’approvazione definitiva alla lottizzazione dell’ex fabbrica Presti in Via Serlini, operazione che il sindaco conosce molto bene.

Prima pietra per il raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari. Lavori finiti per il 2013

auto.jpgÈ il giorno della posa della prima pietra. Il raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari, meglio noto come «Corda molle», comincia a diventare realtà.

Ieri mattina, insieme all’inaugurazione del casello di Brescia sud i vertici della società Centropadane hanno consegnato le aree alle imprese appaltatrici. E ora i cantieri possono partire. La nuova opera è destinata a diventare elemento centrale del riordino della rete viaria principale bresciana, poiché con il suo tracciato di 31 chilometri è in grado di raccordare tutta la viabilità stradale e autostradale che confluisce a raggiera sul capoluogo, e facilitare la distribuzione del traffico nelle varie direzioni.

«È la prima grande opera dopo la tangenziale sud - dice il presidente della Provincia Alberto Cavalli - e richiederà nel complesso 350 milioni di euro d’investimento”. L’assessore ai Lavori pubblici Mauro Parolini prevede che farà respirare la A4 e «alleggerirà almeno del 25 per cento» proprio il traffico della Sud.

I lavori si faranno in due fasi. Partiranno subito i cantieri del terzo e quarto lotto per 17 chilometri da Azzano Mella a Montichiari (importo totale di oltre 240 milioni di euro). E ieri il direttore centrale dell’Ispettorato vigilanza concessioni autostradali dell’Anas, Mauro Coletta, ha annunciato che il prossimo 25 settembre Anas approverà gli altri due lotti, che prevedono il raddoppio a 4 corsie dell’attuale Sp 19 dal casello di Ospitaletto sulla A4 fino ad Azzano Mella.

Per questa seconda metà del percorso Parolini prevede di chiudere le procedure d’appalto entro il giugno 2009, e i lavori entro il 2013. Lungo il tracciato sono previsti svincoli a Cazzago, a Travagliato (innesti con Brebemi, Sp 18 e Sp 21), Lograto (ex statale 235 per Orzinuovi di cui è prevista la completa riqualificazione), Castelmella, Fenili Belasi, Flero, San Zeno-Poncarale, Borgosatollo-Ghedi e Castenedolo, con collegamento diretto al D’Annunzio. Altri 3 chilometri a carico della Brescia-Padova dovrebbero collegarla a Brescia est.

I 17 chilometri avviati ieri prevedono un tracciato tutto nuovo, che correrà per il 67 per cento in rilevato, il 6 per cento in viadotto e il 27 in galleria. A oggi la Centropadane ha acquisito le aree, risolto le interferenze e realizzato le opere di mitigazione ambientale per circa 15 milioni di euro. E ieri ha consegnato i lavori per 114 milioni di euro al netto del ribasso d’asta, con la previsione di chiudere entro 40 mesi. Centropadane ha cominciato quattro anni fa, e tra l’altro ha realizzato oltre 50 ettari di bosco e zone umide con gli esperti della Lipu nazionale.

Oltre a costituire una connessione trasversale fra le strade presenti, la «Corda molle» dovrà diventare - spiega il presidente di Centropadane Augusto Galli - un «corridoio ecologico» tra i corsi d’acqua intercettati (Oglio, Mella, Vaso Fiume, risorgive del Garza).

Il lavoro preparatorio alla posa della prima pietra è iniziato il 5 marzo 2003 con l’approvazione del progetto definitivo da parte del Cda di Centropadane. L’Anas lo ha approvato il 17 aprile, e il 17 giugno è iniziata la procedura d’informazione per gli espropri. Il 18 marzo 2005 il Cipe ha approvato il progetto definitivo e il 10 novembre la delibera approvata dalla Corte dei conti è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Un anno e mezzo di ritardo, ma «i tempi sono compatibili», dice Parolini.

Dal Bresciaoggi del 16.9.2008

Una riunione a porte chiuse per chi?

aso.jpgIl Bresciaoggi ci informa di un progetto lanciato dal sindaco,  in collaborazione con l’assessorato alle Attività produttive, per raccordare le istituzioni al territorio in modo da aiutare le aziende locali.

A tal scopo è stato organizzato un incontro tra le principali aziende locali e i rappresentanti delle istituzioni, del mondo finanziario e produttivo. Oggi,  alle 18.30, presso la Aso l’on. Daniele Molgora, sottosegretario alle Finanze, e l’on. Andrea Gibelli, presidente della Commissione attività produttive della Camera, saranno a disposizione per iniziare questo dialogo. 

Tema dell’incontro, che non è aperto al pubblico, è «Finanziaria e future prospettive di sviluppo dell’imprenditorialità locale». L’obiettivo primario della serata è superare le difficoltà di raccordo tra le istituzioni centrali e le unità produttive locali creando una struttura che abbia un contatto col Governo, saltando le intermediazioni, che sia in grado di trasmettere subito le esigenze degli imprenditori.

Il sindaco confessa poi bellamente che si tratta della realizzazione della promessa elettorale fatta dall’on. Molgora.

Beh, noi rimaniamo sconcertati. Prandelli è, o dovrebbe essere, il sindaco di tutti e non di una sola parte politica, la Lega. Perchè non ha invitato alcun esponente del centrodestra che non fosse leghista? Capisco non portare l’opposizione, anche se non sarebbe stato inutile perchè pure loro lavorano nelle commissioni parlamentari,  ma perchè non far sedere al tavolo qualcuno del Popolo delle Libertà?

Perchè la riunione si svolge a porte chiuse in un’azienda locale, invece che essere rivolta verso tutti (in  primis i piccoli imprenditori che Prandelli nelle sue dichiarazioni non considera minimamente)? Cosa deve essere tenuto nascosto?

Chi conosce la politica ospitalettese sa benissimo che dentro l’ASO ci sono esplicite simpatie leghiste, ma ci sembra che qua si vada troppo oltre. Le strutture di collegamento sono un fatto di trasparenza e di equità, non devono sembrare neanche lontanamente riunioni segrete di carbonari.

Ma forse qualcuno sta pensando al proprio futuro, al doposindaco (non siamo così lontani dal 2011) e accarezza speranze per le prossime elezioni provinciali o politiche. Chissà, ma il consiglio è di fare un passo alla volta. La gente non è così stupida.

La pagliacciata dei 30 all’ora

immagine.pngI giornali avvisano che da lunedì via Rizzi avrà il limite massimo di 30 km orari e che scatterano controlli a sorpresa con l’autovelox per colpire i trasgressori della norma. Il sindaco ha infatti dichiarato guerra alle macchine su quella via imponendo un limite orario ridicolo che dovrebbe difendere gli abitanti della zona dallo sfrecciare di centinaia di pazzi al volante.

Subito esprimiamo i nostri dubbi sulla decisione del sindaco. Se era una via pericolosa perchè non cominciare subito a mettere l’autovelox colpendo chi va a più di 50 km? Perchè si è aspettato fino ad oggi per mettere fine ad un così grave abuso?

Seconda perplessità. I vigili multano raramente le persone che parcheggiano sui marciapiedi, che bloccano i passi carrai e l’uscita dai vicoli. Come possono fare, con il limitato personale a disposizione molto spesso impegnato in funzioni di messo o in missioni antiprostituzione, ad essere frequentemente presenti sulla via?

 Terza osservazione. Il sindaco ha già piazzato dei dossi all’inizio di via Rizzi. Hanno funzionato o no? Risultava, dalle stesse parole della maggioranza, che i residenti del posto avessero ricevuto benefici enormi.

Quarto ed ultimo appunto. La situazione di via Rizzi è simile a moltissime altre vie del paese. Ci siamo dimenticati di via X giornate, via S. Bernardo per citarne due? Perchè non estendere il divieto anche a queste vie?

Insomma, da qualunque parte la si guardi questa decisione merita solo l’appellativo fantozziano sulla Corazzata Potemkin.

E che dire della battuta sulla tangenziale? Poichè il comune non ha i soldi per asfaltare minacciamo la provincia di mettere i 30 all’ora con il solo risultato di bloccare e congestionare Ospitaletto per ore, di aumentare l’inquinamento per le code e di creare disagi a tutti.

Certo, quando si costruivano a soli 5 metri dal manto stradale i capannoni industriali andava bene che quella strada fosse comunale. Eh già. Se fosse stata una vera tangenziale della provincia sarebbero cambiate le distanze minime e tutto l’affare sarebbe saltato per aria. Allora conveniva non lamentarsi del manto stradale che da almeno 10 anni si sa in quali condizioni si trovi.

Citando un altro film, Forrest Gump, verrebbe da dire: “Stupido è chi stupido lo fa”

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