Archivio di September, 2008

Fc Ospitaletto ai blocchi di partenza

dscn2542.JPGQualche acquisto mirato per fare il salto di qualità e cercare di raggiungere l’ obiettivo rappresentato dall’approdo ai play-off, traguardo non riuscito la scorsa stagione. Nessuna rivoluzione in casa Ospitaletto, pronto a ripartire dal tecnico Diego Marelli. «Riponiamo grande fiducia nel nostro allenatore – hanno precisato il presidente Diego Franchi e il direttore sportivo Giuseppe Cominardi -. Con lui lo scorso anno abbiamo gettato le basi per un progetto biennale: speriamo che dopo l’anno di ambientamento questa sia la stagione giusta per far bene». Rosa confermata quasi in blocco, ma con l’aggiunta di alcuni petali che possano permettere all’Ospitaletto di migliorarsi tecnicamente e qualitativamente.

L’anno scorso la squadra ha perso diciotto punti negli scontri con le retrocesse Ome, Padernese e Passirano, punti che hanno poi fatto la differenza in classifica ridimensionando quello che era stato l’obiettivo della passata stagione: «Da qualche anno a questa parte ad inizio stagione partiamo parlando di promozione, play-off e di alta classifica. Stavolta non facciamo proclami - chiude Cominardi - non per voler sminuire il valore della squadra ma per restare bene piantati con i piedi per terra. I play-offo comunque sono la nostra speranza». Doppio acquisto per la difesa dei pali: oltre a Davide Massimo (’84) dal Lograto è infatti arrivato dopo anni di corteggiamento Oscar Abrami, classe 1972 dalla Cazzaghese. La difesa è stata completata dall’arrivo di Giorgio Torri (’80) dalla Padernese oltre che da Andrea Brignoli.

LA ROSA Portieri: Oscar Abrami (1972, dalla Cazzaghese), Davide Massimo (1984, dal Lograto). Difensori: Amadou Dieye (1986), Massimo Gatti (1969), Alessandro Guerini (1986), Claudio Orizio (1982), Andrea Reboldi (1989), Gianpaolo Spagnoli (1978), Giorgio Torri (1980, dalla Padernese). Centrocampisti: Marco Abeni (1983), Thomas Cassano (1987), Fabrizio Gatta (1981), Giorgio Micheletti (1981, dal Roncadelle), Paolo Sbardellati (1987), Alessandro Zanotti (1974). Attaccanti: Giuseppe Ciociola (1987), Silvio Comincini (1988, dal Castegnato), Roberto Marchina (1980), Matteo Masperi (1989), Davide Scarpellini (1989), Nicola Toblini (1979, dall’Urago d’Oglio).

Dal Bresciaoggi del 12.9.2008

L’estate finisce e qualcuno è contento

dsc_2617.JPGCon la fine dell’estate si sono concluse anche le feste popolari presso le ex piscine. Qualcuno ha tirato un sospiro di sollievo perchè non ce la faceva proprio più. Ogni anno, per queste persone, l’estate diventa un inferno.

Coloro che abitano nelle vicinanze del parco considerano le feste popolari una disgrazia. La loro contrarietà, però, non è rivolta a tutte le feste ma contro chi non rispetta le regole mandando la musica a volume altissimo e fuori dagli orari previsti.

In questi casi, i cittadini non riescono proprio a stare in casa. C’è stata raccontata l’esperienza di chi stando tappato in casa, con i vetri doppi alla finestra, con il condizionatore acceso, non riesce a  sentire il televisore a due metri di distanza.

E non è finita. Durante queste manifestazioni, infatti, abbonda il parcheggio selvaggio. I soliti maleducati non accettano di parcheggiare in piazza mercato e fare due passi, non guardano se la loro autovettura impedisce a qualcuno di entrare in casa propria. E così gli sfortunati del circondario sono pure chiusi in casa, impossibilitati ad uscire con la macchina in caso di emergenza

Sono state inviate proteste al Comune che fino ad ora non hanno sortito alcun effetto. Secondo alcune voci, poi, i vigili non sono solleciti nell’accorrere per impedire questi abusi. Insomma, una situazione devastante che elimina ogni forma di privacy.

La protesta non è, però, rivolta verso tutti senza fare adeguate distinzioni. Ad esempio, la festa dei ciclisti non ha disturbato nessuno mentre le feste della birra e del rugby sono risultate insopportabili per via del volume alto e degli schiamazzi che sono proseguiti fino a tarda notte.

Nessuno, bisogna dirlo, contesta alle associazioni il diritto di fare festa. Solo si chiede di abbassare il volume un pochino e di invitare le persone presenti a non urlare e disturbare fino a notte inoltrata. Ci vuole buonsenso insomma.

Cristini riconfermato segretario di Rifondazione Comunista

regolamento2.gifIl circolo di Rifondazione Comunista di Ospitaletto si è riunito il 4 settembre per procedere all’elezione del segretario politico. Il circolo ha scelto di confermare Federico Cristini alla guida del partito affiancato, pur senza cariche ufficiali, da Leonardo Baratto e Giovanni Danesi.

Cristini è espressione della componente vicina al neosegretario nazionale Ferrero. Questa linea politica è palesemente in contrasto con l’intento e lo spirito della lista Insieme per Ospitaletto che aveva candidato G. Battista Sarnico come sindaco, perdendo per circa 200 voti.

Abbiamo già detto che la situazione dovrà essere risolta da chi guida il Partito Democratico. Siamo, è vero, appena a metà della legislatura, ma non si può proseguire in questo equivoco.

Sappiamo che nel centro sinistra locale, come nel nazionale, ci sono due linee in contrapposizione. Una sostiene che bisogna evitare una lista a sinistra nel 2011 che porti via voti, un’altra cerca un accordo al centro per scalzare il centrodestra dalla guida del paese.

I numeri sono chiari. Il centro destra parte da un vantaggio di circa 30 punti percentuali. Con questi dati il centrosinistra unito potrebbe solo esprimere un candidato di bandiera votato sicuramente alla sconfitta.

Certo, ci sono due variabili che possono influenzare la situazione: il ruolo dell’UDC, fino ad ora invisibile, e la spaccatura in Forza Italia che ha portato fuori dalla maggioranza Incontro, Mena e Buizza. Entrambe vedono Rifondazione fuori da ogni possibile accordo.

Quando il PD scioglierà i nodi?

Lunedì 29 settembre partono corsi di inglese e informatica

100_1360.jpgL’associazione Piccolo Laboratorio, in collaborazione con l’amministrazione comunale, organizza corsi di inglese ed informatica per tutti.  La presentazione dei costi avverrà lunedì 29 settembre alle 20.30 presso la biblioteca comunale Paolo VI.

Sono previsti due corsi di inglese: uno base per i neofiti (livello A1) ed un altro, più avanzato per chi ha già qualche base (livello B1). Il primo si svolgerà ogni lunedì dalle 19 alle 20.30, il secondo, sempre nella stessa giornata, dalle 20.45 alle 22.15.

In totale saranno 20 lezioni, a partire dal 20 ottobre, sotto la guida di Damiano Consoli per un costo di 240 €. La sede del corso è nei locali della Scuola Media.

Sempre nella Scuola Media si terranno anche i corsi di informatica con docente Matteo Faini. L’inizio delle lezioni è fissato per il 6 ottobre per un numero di 10 lezioni al costo 100 €.

Il primo corso, dalle 19 alle 20.30 , affronta le prime nozioni per l’utilizzo dei computer. Dalle 20.45 alle 22.15 ci sarà spazio per un corso più qualificato che spiegherà i segreti di word, power point e internet.

Per iscrizioni e informazioni telefonare allo 339-2258673 oppure scrivere a info@piccololaboratorio.it

Presentato il libro di Giovanni Scolari: L’Italia di Fellini

fellini.jpgUsiamo questo spazio per parlare per una volta di qualcuno di noi. E’ in stampa, infatti, il libro di Giovanni Scolari L’ITALIA DI FELLINI, edito dalle Edizioni Sabinae all’interno della prestigiosa collana di cinema italiano. La presentazione del libro avverrà in anteprima il 24 settembre a Roma durante la Serata felliniana organizzata alla sala Trevi. Successivamente il volume verrà discusso a Pisa e Rimini.

Scolari, 43 anni professore di Italiano e Storia, ha già pubblicato con l’Un. degli Studi di Brescia “Guardare Storia, vedere cinema”, un seminario che illustra l’uso del cinema come documento storico.

Il libro, prezzo di copertina 18 €,  è acquistabile al momento on line andando sul sito www.edizionisabinae.com, successivamente sarà disponibile anche presso le librerie. Ecco una breve sintesi dei contenuti dell’opera.

La storia d’Italia può essere raccontata attraverso l’opera di un autore cinematografico? Il cinema è uno strumento sufficiente ed efficace per comprendere i cambiamenti epocali di una nazione?

Giovanni Scolari risponde a queste domande utilizzando i film di Federico Fellini, l’autore di indimenticati capolavori che hanno fatto grande l’Italia, per spiegare, analizzare e mostrare per parole e immagini un periodo fondamentale della nostra storia.

Lo sceicco bianco, I vitelloni, La strada, Le notti di Cabiria, La dolce vita rappresentano un racconto esemplare di come il nostro paese ha affrontato gli anni cinquanta risollevandosi dai guasti della guerra ed entrando a pieno titolo tra le democrazie occidentali.
Si dipana un affascinante e suggestivo racconto, ricco di dati e informazioni, che ricostruisce l’atmosfera di quegli anni, gli scontri ideologici, le problematiche sociali attraverso le vicende umane degli emarginati, dei vagabondi, di coloro di cui, normalmente, i libri di storia non fanno cenno.

Nove film, o sarebbe meglio dire otto film e mezzo, per riconoscere le nostre origini.

E’ morto Don Pietro Pea

100_1343.jpgGiunge la triste notizia della scomparsa di Don Pietro Pea, parroco di Ospitaletto dal 1972 al 1995.

Pea si era ritirato a Monticelli, suo paese d’origine, per godersi la pensione dopo aver raggiunto i limiti d’età. Nei lunghi anni trascorsi ad Ospitaletto aveva dovuto farsi carico dell’eredità di Mons. Gatti, indimenticato e storico parroco del paese.

Ha affrontato questi anni in condizioni di salute non ottimali per i postumi di un serio incidente stradale occorsogli poco prima di fare ingresso nel paese per il suo incarico. Negli ultimi anni del suo apostolato presso la nostra comunità aveva avviato la ristrutturazione e costruzione del nuovo Oratorio.

Nel 2004 aveva festeggiato i 60 anni di sacerdozio. E’ scomparso ormai novantenne.

Proiettile vagante, sfiorata la tragedia

carab.jpgTragedia sfiorata in casa nel primo pomeriggio di ieri in un appartamento di via Caprieli a Ospitaletto. Da una pistola Beretta 7.65, maneggiata da una guardia giurata, è partito accidentalmente il colpo che inavvertitamente era rimasto in canna.

G.G., 50 anni, dipendente dell’istituto «Vigili dell’ordine» stava mettendo in fondina la pistola, dovendo recarsi al lavoro, quando il proiettile è partito e dopo un breve tragitto ha colpito all’avambraccio destro il figlio di ventun anni che si trovava a riposare sul divano del salotto.

A.G., ha avvertito un dolore, una fitta come fosse una bruciatura e ha visto il sangue scorrere. Il padre e la mamma hanno subito soccorso il ragazzo e chiamato un’ambulanza.
A.G., è stato trasportato al pronto soccorso della Nuova Poliambulanza di Brescia dove i medici lo hanno giudicato guaribile in 35 giorni avviandolo nel reparto di Traumatologia.

Nulla di grave per il ragazzo anche se ha rischiato di essere colpito in parti vitali e di morire.

In via Caprieli sono intervenuti i carabinieri di Ospitaletto e della Compagnia di Chiari per la ricostruzione dell’accaduto e per interrogare la guardia e la moglie. In ospedale è stato sentito anche il figlio. Nulla di volontario, confermano i carabinieri che hanno denunciato la guardia giurata per «incauto maneggio dell’arma». Doveva infatti accertare se ci fossero proiettili in canna e non lo ha fatto.

Si è trattato di un fortuito incidente. La guardia giurata, ancora sotto shock per l’accaduto, ha dichiarato ai carabinieri che nella giornata di venerdì si era recato al poligono per i tiri di allenamento. Ha aggiunto che sia al poligono, sia a casa non si era accorto di quel maledetto proiettile che avrebbe potuto uccidere suo figlio.

Dal Bresciaoggi del 6.9.2008

Un libro da comprare

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L’opera di Giovanni Scolari è edita dalle Edizioni Sabinae. E’ in vendita presso il Cinema Astra, le librerie Rinascita e Ferrata di Brescia a 18 €.  Ferrata applica uno sconto del 10 %. Per ulteriori informazioni cliccate sul seguente link che vi condurrà alla pagina del sito della casa editrice  http://www.edizionisabinae.com/SCOLARI.html

Corsi di ginnastica per adulti

Il Comune organizza il Corso Ginnastica per adulti 2008-2009. I corsi avranno inizio a partire dal mese di ottobre.

Ci si può iscrivere da mercoledì 10 settembre a mercoledì 17 recandosi presso l’Ufficio Servizi Sociali nei seguenti orari: lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì dalle 10 alle 12.30.

Agnese Schiopetti riposa finalmente in pace

lago.jpgDopo oltre cento giorni la salma di Agnese Schiopetti è tornata a casa propria, in via Moie 62 a Rodengo Saiano.

La giovane donna, aveva 26 anni, è stata assassinata l’ultimo sabato di maggio dal marito.  Agnese è stata prima piccchiata in modo selvaggio e poi strangolata dall’uomo mentre il figlioletto dormiva tranquillamente nella sua camera nell’appartamento di Ospitaletto dove la famiglia si era trasferita da poche settimane.

La mattina successiva Davide Sobacchi aveva caricato poi il corpo della vittima per gettarlo nel lago d’Iseo nei pressi di Marone. L’uxoricida ha cercato di nascondere l’accaduto inscenando una denuncia per la scomparsa di Agnese ai carabinieri

Il corpo di Agnese Schioppetti era, intanto, stato recuperato dai sub di Montisola. le indagini immediatamente scattate hanno messo in luce contraddizioni nelle dichiarazioni del Sobacchi divenuto il primo sospettato. L’uomo è poi crollato confessando l’omicidio.

Il luogo di ritrovamento del cadavere è, da allora, sempre stato ricoperto di fiori freschi messi dalla famiglia distrutta e dai tanti amici.

Il padre, Vincenzo Schiopetti, chiuso nel suo immenso dolore ma supportato dalla fede, ha atteso il ritorno della figlia per poterle dare l’ultimo saluto.

Attorno a lui con la famiglia si è stretta l’intera comunitàdi Rodengo Saianoche ha voluto testimoniare il suo affetto e la sua partecipazione al dolore con una fiaccolata, a metà giugno, conclusa da una messa di suffragio per la giovane mamma nella chiesa di Passirano.

Ora comincerà un’altra dolorosa vicenda collegata alla tragedia e cioè l’affidamento del piccolo figlio della coppia che Vincenzo e la sua famiglia vorrebbero tenere con sè.

Agnese Schiopetti riposerà nella tomba della madre che aveva perso all’età di tre anni. Stasera alle 20, in via Moie l’ufficio funebre. Il funerale partirà domani alle 16, con un corteo che accompagnerà a piedi Agnese nella chiesa dell’abazia olivetana per l’estremo saluto.

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