In memoria di Marinella Bianchi

images2.jpgDi seguito pubblichiamo un articolo apparso sul Bresciaoggi del 28.9.2008 che parla del premio dedicato alla memoria di Marinella Bianchi, professoressa ospitalettese scomparsa cinque anni orsono. Il premio non vuole solo ricordare la persona, ma anche l’opera che la prof.ssa Bianchi ha profuso nel suo lavoro quotidiano nella scuola, vissuta in una dimensione dinamica, mai banale.

Per il quarto anno consecutivo, la professoressa Marinella Bianchi rivive nei gesti e nel ricordo dei giovani studenti impegnati in attività di volontariato. Il premio 2008 a lei dedicato è stato consegnato a Luca Bonsi, Fabrizio Pennacchio, Simone Pedrini e Linda Andrico, che in settori molto diversi si sono trovati uniti all’insegna dell’attività solidale.

LUCA lo scorso anno ha aiutato l’amico non vedente Fabrizio nella quotidianità del tragitto da casa a scuola, offrendogli un braccio su cui fare affidamento ma pure un’intensa amicizia. «Abbiamo imparato molto l’uno dall’altro - riconosce Fabrizio -. Io gli ho presentato anche molte ragazze». Per Luca, il premio di 250 euro verrà utilizzato per proseguire gli studi alla facoltà di informatica di Milano, mentre Fabrizio si comprerà un cellulare munito di sintesi vocale.

Simone invece in estate ha collaborato per un mese con l’attività di animazione della Rsa di Coccaglio, riscoprendo l’importanza del rapporto con gli anziani. «Dalla merenda ai giochi, ho capito che gli anziani sono amici, vicini a noi giovani più di quanto si possa immaginare».

NEL CONTESTO ancora difficile della Romania , Linda Andrico ormai da quattro anni dedica le vacanze estive ai bambini del posto. «Aiuto l’animazione dei Grest attraverso le strutture messe a disposizione dalle scuole. Ci sono delle difficoltà oggettive per la mancanza di strumenti e materiali, però là i bambini si divertono con poco». Il premio di mille euro verrà impiegato proprio per la continuazione del progetto «Il Grest dai Rom».

Unanime il coro delle autorità presenti: il volontariato aiuta a diventare più forti. «I progetti sono da incrementare e sviluppare - precisa Alessandro Piccardi dell’assessorato alla pubblica istruzione del Broletto -. Il messaggio rivolto ai giovani è di avvicinarsi a queste attività solidali».

Per Antonio Moro, dell’assessorato alle politiche giovanili del Comune di Brescia, l’esperienza di volontariato non dovrebbe essere un’eccezione, ma diventare una cosa quotidiana, «un’ enorme gratificazione personale oltre all’aiuto concreto per le persone bisognose». In queste occasioni si rischia sempre di rovinare i ricordi, ha osservato il dirigente del Liceo scientifico Leonardo, Salvatore Lo Manto, che ha voluto dedicare alla collega Marinella un pensiero ricco di commozione: «Una persona splendida, che già 20 anni fa parlava di educazione alla pari; ha sempre prestato un’ attenzione particolare per i giovani. Per lei era fondamentale che i ragazzi si sentissero inseriti nelle scuole».

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