Rapina al Bar Delfino, segnale della fallimentare politica sulla sicurezza dell’amministrazione
La notte tra giovedì e venerdì ha visto una rapina al bar Delfino, situato in via Padana
superiore. Un bandito solitario è entrato nel locale verso mezzanotte, proprio mentre la commessa Manuela si apprestava a chiudere il locale.
Il malvivente, armato di un coltello a serramanico e con il volto coperto da un passamontagna, ha avuto rapidamente la meglio sulla barista e sul cliente ancora presente che ha provato ad opporsi.
Il bottino è stato di poche centiania di euro, ma è stato lo spavento e la paura la componente più significativa dell’avvenimeto.
La titolare del bar ha detto che temeva un evento del genere poichè nei precedenti giorni erano avvenuti furti al bar la Torre e Mocambo. “Quando questa notte Manuela mi ha telefonato - ha detto la donna - mi sono resa conto che era molto agitata e a quel punto le ho chiesto se c’era una rapina. Alla sua risposta affermativa ho chiamato il 112, i carabinieri di Ospitaletto sono arrivati in fretta ma il rapinatore era già scappato con i soldi. Per come si è mosso penso che conoscesse bene il posto”.
Dopo la denuncia, Manuela è tornata al suo posto di lavoro pur ancora turbata dalla rapina.
Certo, non sembra avere un grande successo la politica sulla sicurezza del sindaco. I pochi vigili a disposizione, usati per gli autovelox e i controlli alla prostituzione, non possono essere ovunque e fanno quanto è possibile. Forse è opportuno che la presunta Commissione alla Sicurezza si attivi per dare un minimo contributo alla discussione.
Le email non bastano, infatti, per dissuadere i delinquenti.

