Archivio di October, 2008

Basket. Serfinmec ancora sugli allori. Battuto l’Occidentale per 78-55

rog.jpgSerfinmec: Serina 6, Bontempi 9, Gussarini 14, Foresti 10, Fontana, Zekja 2, Zanardini 14, Corbetta 6, Boschi 13, Arici 4. Coach: Moretta
 
Occidentale: Coombs 8, Turra 4, Pasinetti 6, Faini 11, Bianchi 8, Zanini, Ghidini 2, Sottini 11, Agbonkpolor 3, Codetti 2. Coach: Faini
 
Parziali: 21-18   47-29   58-40   78-55
arbitri: Apollonio e Caraffini
 
Seconda partita casalinga e seconda partita vinta dalla Serfinmec che conquista 2 punti in classifica dopo una dura lotta a differenza di quello che potrebbe sembrare dal risultato. Ritmi veramente alti per 40 minuti, a farne le spese è stata l’inesperienza dei giovani talentuosi roncadellesi.

Primo quarto abbastanza equilibrato con un Gussarini che fa capire sin dalle prime battute che è in serata, tra gli avversari è Faini che risponde dalla lunga distanza. La gestione del play ospitalettese mantiene, però, i padroni di casa sempre in vantaggio.

Nel secondo quarto è il solito Boschi a mettersi in evidenza con palle recuperate, rimbalzi e difesa asfissiante; al momento del cambio Corbetta si fa trovare pronto e determinato piazzando due bombe consecutivamente.

Il gap inizia a farsi consistente nonostante Faini e Sottini continuino a segnare. Una palla persa allo scadere del primo tempo porta l’Occidentale a piazzare un tiro da tre e a ridurre lo scarto.

Al rientro dagli spogliatoi coach Moretta ripropone il quintetto che aveva terminato il primo tempo. Dopo un parzialino dei padroni di casa di 4 a 0, la Serfinmec incappa in un momento di rilassatezza e dal +22 in un paio di minuti passa a +15.

In un momento decisamente favorevole per l’Occidentale avviene il fattaccio: viene fischiato un intenzionale per un giocatore di coach Faini che nella bagarre ha fatto un gesto poco educato all’arbitro (perlomeno si ipotizza) al quale viene fischiata un’espulsione diretta.

Show dalla panchina del coach ospite che pretende una spiegazione a toni alterati da Caraffini (artitro che ha fischiato l’espulsione) che fischia un fallo tecnico. Morale: 6 tiri liberi più palla a lato per la Serfinmec.

Boschi dalla linea della carità è molto freddo e preciso piazzando un 6 su 6 e il vantaggio si riporta sulla ventina. Gli avversari vanno nel pallone e l’Ospitaletto ne approfitta per recuperare palloni e segnare con Zanardini e Gussarini.

Inizia l’ultimo quarto con la Serfinmec che si portandosi addirittura a +31 a 3 minuti dalla fine. I ragazzi di coach Moretta si rilassano e in un paio di minuti l’Occidentale piazza il breack, ormai a partita chiusa, che li porta a fissare il risultato finale sul 78 a 55.

Buona cornice di pubblico al Palaborghetti con un 60/70 persone. Indiscussa la prova dell’esterno Boschi per la Serfinmec e Faini per l’occidentale, ma il titolo di “men of the macht” stasera va ad un grande Gussarini che fa la differenza per rimbalzi, difesa e precisone in attacco. Un lavoro oscuro, ma fondamentale

Volley. Buona la prima: battuto 3-0 il Montecchio

Esordio felice per il Volley Ospitaletto, vittorioso sul terreno casalingo ai danni deldscf18441.JPG Montecchio.

Le ragazze di Coach Cantaboni trovano vita facile contro le giovani avversarie camune imponendosi per 3-0, nonostante le assenze per infortunio delle schiacciatrici Boffa e Zini, tenendo buone percentuali in ricezione e battuta.

Il nuovo modulo di gioco di Cantaboni sembra aver soddisfatto il presidente Gogna che difinisce “positivo il primo passo in campionato, cosi come la campagna acquisti estiva che ha rinforzato al squadra in tutti i reparti”.

Domani arriva il camper di Bresciaoggi al Mercato. Gli ospitalettesi potranno parlare dei loro problemi

marchi.gifDomani mattina il camper di Bresciaoggi e della televisione locale Brescia Punto TV arriva nella piazza del mercato per sentire gli umori e i problemi della nostra cittadinanza. L’iniziativa ha toccato in precedenza la città e molti paesi del bresciano.

L’obiettivo è comprendere le ragioni di malumore della nostra provincia, evidenziando i sentimenti dei bresciani e l’attenzione verso le diverse realtà che si propongono.

Non è difficile immaginare che le problematiche più sentite saranno la prostituzione, l’inquinamento e la sovrappopolazione legata all’immenso sviluppo edilizio che Ospitaletto ha conosciuto negli ultimi anni.

Invitiamo tutti coloro che ne avessere la possibilità di recarsi a parlare con i giornalisti al fine di far conoscere cosa non va nella nostra comunità. Siamo certi, infatti, che sindaco, assessori ed amici degli assessori presidieranno la zona nel tentativo di fornire un quadro idilliaco.

Il Bresciaoggi ha, peraltro, presentato l’iniziativa rilevando come il nostro paese paghi la mancanza di un vero e proprio nucleo storico, situazione che ha portato allo sviluppo di una conformazione urbanistica e un tessuto sociale particolari. Ospitaletto è uno dei paesi della prima cintura cittadina cresciuto troppo rapidamente.

Tra i problemi da risolvere, Bresciaoggi indica proprio l’inquinamento e la pesante incidenza della infrastrutture su un territorio che è andato sempre più cementificandosi.

L’inquinamento, attentamente monitorato, è frutto delle attività lavorative dell’area ma, soprattutto, delle vie di comunicazione che attraversano il Comune, a partire da autostrada e Sp 19.

Infine il giornale locale punta il dito sul nodo infrastrutture, ricordando dell’imminenza del passaggio dell’Alta capacità ferroviaria che “provocherà ferite significative sul territorio”.

Litigio Prandelli-Scuola: la risposta arrogante del sindaco alle giuste osservazioni del Consiglio d’Istituto

dsc_6453.jpgPubblichiamo a seguire l’articolo del Bresciaoggi del 21.10 a firma Cesare Mariani in cui si riferisce il punto di vista del sindaco sulla questione delle sale della scuola elementare “regalate” alla scuola di danza Ballet Factory.

Non possiamo, però, esimerci dal commentare la vicenda. La decisione del sindaco è stata frutto di miopia politica e arroganza. Se fosse stata condivisa dal consiglio d’istituto sarebbe stato comunque un errore assegnare delle stanze ad una associazione privata.

Domani, chiunque potrà chiedere la stessa cosa, portando come criterio la partecipazione di centinaia di ospitalettesi. Il punto è che questa scuola non fa corsi gratuiti, non è una associazione di volontariato, non devolve gli utili in beneficenza: è una società a scopo di lucro che vuole guadagnare. Ed ora potrà guadagnare di più visto che devono pagare una miseria al comune per l’affitto.

E non si dica che non ci sono luoghi sfitti nel nostro paese perchè c’è solo l’imbarazzo della scelta. Come al solito, insomma, Prandelli usa la scusa dell’urgenza per nascondere un suo atto di imperio che non ha alcuna giustificazione. E non è la prima volta che usa la scuola e i bambini come scudo per decisioni che nessuno ha compreso.

«Trecento bambini, quasi tutti di Ospitaletto, non dovranno rinunciare alle lezioni di danza. Così come non verranno ridotti gli spazi dedicati alle attività didattiche della scuola Canossi». Il sindaco Giorgio Prandelli replica seccamente alle osservazioni del Consiglio d’istituito della elementare Canossi che criticava la decisione di concedere parte del seminterrato dell’edificio alla Ballet factory.

La scuola di ballo, sfrattata dalla sede, se non avesse trovato un nuovo tetto avrebbe dovuto sospendere l’attività. La convenzione di 12 anni con l’associazione era stata ratificata dal Consiglio comunale del 24 settembre. «Abbiamo dato in concessione due locali per complessivi 150 metri quadrati - precisa il sindaco -. Rimane invece a disposizione della scuola la parte centrale del seminterrato, la più grande, per la quale, avendo a disposizione i fondi, si poteva realizzare un’aula magna polifunzionale».

A sentire il sindaco insomma, la convivenza non crea disagi. «Non ci saranno problemi di gestione degli spazi - continua Prandelli -, visto che l’accesso ai locali destinati all’attività di ballo non interferisce in alcun modo con l’attività didattica. Della nostra decisione di dare spazio ad un corso che si rivolge in gran parte ai bambini di Ospitaletto e rischiava di sparire, avevamo informato il preside della Canossi il 15 settembre con una lettera».

Prandelli respinge dunque ogni polemica. «Mi sorprende la presa di posizione del presidente del Consiglio d’istituto. Per quanto ci riguarda, riteniamo di aver agito nel migliore dei modi per salvaguardare da una parte un’attività altamente coinvolgente per i bambini e le famiglie ospitalettesi e, dall’altra, senza influire negativamente sulla fruizione dei locali nelle attività scolastiche.

«Se il consiglio d’istituto - conclude il sindaco - vuole chiedere informazioni più dettagliate su questa operazione non ha che da rivolgersi al preside Danilo Pedretti che era stato prontamente informato su quanto stavamo valutando dopo aver ricevuto la richiesta della Ballet factory».

Ma nonostante le precisazioni il caso sembra tutt’altro che chiuso. Molti genitori continuano a criticare la decisione «calata dall’alto» dell’Amministrazione civica e attendono la prossima seduta del Consiglio d’istituto per riportare la questione all’attenzione dell’organo collegiale

Calcio: l’Ospitaletto strapazza 5-1 l’Urago. Rugby: nuova sconfitta casalinga contro il Biella

dsc_0758.JPGWeekend dolceamaro per le nostre formazioni sportive. Vince il calcio che così assapora le prime posizioni della classifica, agganciando la zona playoff. Ancora battuto il Rugby, sconfitto in casa dal Biella, che occupa malinconicamente la quart’ultima posizione. 

L’Ospitaletto vince passeggiando ad Urago d’Oglio dove passa per 5-1. Inizio promettente dei padroni di casa che passano in vantaggio con Palini. L’Ospitaletto reagisce veementemente e pareggia pochi minuti dopo il vantaggio casalingo (23′) con Marchina che realizza un calcio di rigore.

Il vantaggio giunge allo scadere del primo tempo con Gatti. Non si fa in tempo a mettere il pallone al centro che gli orange passano ancora con Ciociola. Nella ripresa l’Ospitaletto tracima, approfittando della doppia espulsione che ha penalizzato l’Urago, e colpisce per altre due volte con Ciociola che completa la sua giornata trionfale con una tripletta.

Bomba politica in Comune: Coradi cacciato da vicesindaco?

popo.jpgUna voce incontrollata sta scuotendo la politica ospitalettese. Si tratta di un sussurro al momento, ma forse nasconde un fondo di verità.

La notizia vuole che stia maturando nella maggioranza l’intenzione di sostituire il vicesindaco Stefano Coradi con l’assessore Angiola Giudici. L’impressione è che a tirare le fila di questa richiesta sia AN che, preso atto dei mutati rapporti di forza all’interno della maggioranza, rivendica la carica per sè.

Non si sa al momento quale sia la posizione del sindaco e della Lega. Certo, se il partito di Bossi appoggiasse questa rivendicazione, si aprirebbe di fatto una nuova crisi politica nella compagine guidata da Prandelli.

Difficile accertare se la voce sia fondata oppure sia una maldicenza messa in giro ad arte da qualcuno. Si può però dire che l’ipotesi è ben accolta dagli ambienti elettorali di AN che vorrebbero valorizzare il lavoro compiuto dalla Giudici. L’assessore ai servizi sociali non solo ha raccolto un numero di preferenze altissime due anni fa, ma gode anche di una buona considerazione, a differenza di Coradi che ha subito molte e giustificate critiche.

Inoltre, Coradi non ha un partito. Aveva aderito mesi fa con Manenti ai Circoli della Libertà, ma ora che la formazione della Brambilla è fortemente ridimensionata, non si sa bene quali siano le sue coperture politiche. Forza Italia lo ha espulso e chissà se potrà iscriversi al futuro Popolo delle Libertà.

In attesa di conoscere la verità su questo che è qualcosa di più di un pettegolezzo, sorgono diverse domande.

Prandelli accetterà la richiesta di AN? Se non dovesse farlo, quale sarà la reazione della Giudici? Se il sindaco dovesse accettare, Coradi rimarrà nella maggioranza? Manenti abbandonerà il collega al suo destino?

Scuola: i tanti dubbi sulla riforma Gelmini

gelmini.jpgEcco il resoconto del dibattito tenutosi giovedì sulla riforma della scuola. 

Serata d’informazione e di riflessione quella di giovedì sera quando, per quasi tre ore, aiutati dal presidente dell’AGE Nazionale, Davide Guarneri, un gruppo di genitori di Ospitaletto ed alcuni paesi limitrofi si sono dedicati a capire come cambierà la scuola e la vita per loro e i propri figli.

Gli organizzatori ( l’Istituto Comprensivo di Ospitaletto, l’AGE di Ospitaletto, l’Associazione Arcangelo di Ospitaletto e  il CEPIM Centro Bresciano Down), lungi dal dare una piega politica all’avvenimento, si sono concentrati sulla necessità di fornire una informazione semplice e precisa sulla riforma della scuola che il ministro Gelmini sta portando avanti in modo repentino ed energico.

Poco meno di un centinaio di genitori, alcuni insegnanti e politici locali hanno potuto ascoltare Davide Guarneri che ha fatto una panoramica della situazione attuale senza tralasciare la storia recente della scuola italiana e delle varie riforme che l’hanno portata nelle condizioni in cui si trova.

Distinguendo immediatamente le informazioni che ci arrivano dai giornali rispetto agli articoli del decreto legge proposto, l’attenzione di tutti si è focalizzata su un punto importante: la necessità che qualsiasi intervento sulla scuola debba essere frutto di discussione profonda con tutti i protagonisti, insegnanti e genitori compresi.

Non si è capito bene come questa legge possa soddisfare le condizioni enunciate, tagli e qualità; se è vero che non è detto che investendo più risorse si aumenta la qualità della scuola è pensabile che sia altrettanto vero il contrario.

L’attenzione maggiore si è focalizzata sulla scuola primaria. La proposta dell’insegnate unico parte da una motivazione pedagogica abbastanza debole, dare un unico riferimento al bambino, quando lo stesso già nella propria famiglia si trova abitualmente ad avere a che fare con più figure.

Al di là di questo aspetto, ci sono contraddizioni anche nella possibilità data ai genitori di scegliere per il proprio figlio varie alternative di fasce orarie settimanali, da un minimo di 24 ad un massimo di 40, partendo però dalla dichiarazione che lo stato garantirà solo il pagamento delle 24 ore, il resto è a carico di fatto della comunità locale, della provincia e della regione di appartenenza.

Fino a quando non sarà attivato concretamente il federalismo fiscale, questa scelta data ai genitori appare quanto meno velleitaria, mettendo a rischio il tempo pieno e con ripercussioni sulle famiglie che lo hanno scelto per motivi lavorativi.

Un altro aspetto discusso è quello inerente ai tagli del personale docente, circa 90.000, mentre il personale ATA subirà una diminuzione di circa 43.000 unità. Condividendo la preoccupazione per coloro che saranno espulsi dalla Pubblica Istruzione, è stato chiesto a Guarneri con quale criterio sarà scelto il personale che rimarrà. Anche in questo caso non si hanno risposte chiare, l’iter della legge e il relativo documento di attuazione non lo spiegano, speriamo che nelle prossime settimane ci siano integrazioni e modifiche che sappiano dare risposte a questo e ad altri quesiti.

Nel frattempo come devono muoversi le famiglie? Sicuramente devono fare sapere al ministro Gelmini che ci sono anche loro e che stanno seguendo tutta questa vicenda con molta attenzione.

L’auspicio emerso è che questa riforma redatta in pochi mesi, in perfetta solitudine dai dirigenti del Ministero dell’Istruzione, possa essere un punto di partenza per ridiscutere il sistema scuola, pensando non solo a risparmiare, intenzione legittima e doverosa, ma anche ad investire tramite i figli sul futuro della nazione.

Agli organizzatori - soddisfatti non tanto dalla presenza dei genitori, abbastanza esigua rispetto all’importanza del tema discusso, ma della qualità degli interventi e delle domande fatte - è stato esplicitamente richiesto di preparare nel prossimo futuro un’altra serata, ovviamente nella speranza che il ministero delinei la strategia complessiva della riforma dando quelle risposte che ora non si hanno.

Marco Colombo

 

19 Ottobre. Il PD con l’on. Corsini parla di economia

Il circolo PD di Ospitaletto organizza un incontro pubblico per domenica 19 ottobre, presso la Biblioteca Comunale in via G. Rizzi, 5. L’inizio è previsto per le ore 10.30 ed interverrà l’on.Corsini illustrando le azioni politiche proposte dal PD per fronteggiare la difficile situazione.

Questo primo incontro è l’inizio di un ciclo di iniziative che hanno come obiettivo di consolidare la presenza locale e di consentire al PD di divenire un valido interlocutore per le realtà sociali del paese. Un effettivo radicamento territoriale è necessario per essere protagonisti ed in grado di compiere le scelte amministrative a favore dei cittadini e delle piccole e medie imprese.

Da settembre è iniziata la campagna di tesseramento del PD, anche ad Ospitaletto sarà possibile iscriversi a partire dalle ore 10.00 di domenica presso la biblioteca.

Nuovo arresto per droga. In carcere un barista che lavora ad Ospitaletto

E’ stato arrestato martedì pomeriggio dai carabinieri di Rovato il gestore di un bar di images1.jpgOspitaletto. Si tratta di I.T., 32 anni, residente a Cazzago.

Dopo averlo tenuto in osservazione per alcuni giorni, le forze dell’ordine sono passate all’azione bloccandolo. La perquisizione ha permesso di scoprire che l’uomo nascondeva negli slip 10 grammi di marjiuana.

Nella sua abitazione è poi stato rinvenuto un altro etto di droga, nascosto in un paio di scarpe. I carabinieri sospettano il barista di gestire lo spaccio di stupefacenti e hanno proceduto al sequestro di 4.200 euro. Nientre droga nel bar.

L’arresto fa parte di un’operazione di indagine che va avanti da mesi. Il servizio antidroga vede impegnate tutte le stazioni dei carabinieri della Compagnia di Chiari con pedinamenti e controlli che hanno portato alla cattura di due spacciatori fuori da una discoteca di Coccaglio e di un altro pusher ad Iseo.

Biblioteca e grandi mostre

La Biblioteca Comunale Paolo VI organizza due importanti visite guidate. La scadenza delle prenotazioni è il 31 ottobre per dar modo alla Biblioteca di organizzare adeguatamente le uscite.

La prima è fissata per domenica 30 novembre. Meta è Mantova con la mostra “Matilde di Canossa, il papato e l’impero”. Partenza in pullman alle 8.30 per la città dei Gonzaga. Dopo la visita alla Casa del Mantegna, il trasferimento a S. Benedetto Po per ammirare l’Abbazia di Polirone. La quota di partecipazione è di 30 €. 

L’11 gennaio, invece, è fissata la visita guidata alla mostra bresciana ospitata dal Museo S. Giulia “Van Gogh. Disegni e dipinti”. Appuntamento all’ingresso del museo alle 16.30. Quota di partecipazione è di 15 €.

Prenotazioni presso la biblioteca oppure telefonando allo 030.641507. Se non si raggiungono i 30 iscritti, le iniziative verranno annullate.

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