Nuove case e emergenza extracomunitari
Il sito internet del Comune ci avvisa che è stato emesso un bando per la costruzione di nuove case. Si tratta di alloggi destinati a quella che dovrebbe essere “edilizia popolare”.
In realtà sono la foglia di fico con cui l’amministrazione ha giustificato la decisione di passare decine e decine di mq di area agricola a residenziale.
Uno si chiede: a cosa serve fare un bando del genere ora che gli imprenditori edili non vendono più nemmeno un chiodo? Si deve fare assolutamente, invece. Il motivo sta nei bilanci del comune che stanno in piedi grazie al presunto incasso di queste vendite.
E’ stato l’uovo di colombo che ha permesso all’amministrazione Prandelli di vivere senza infliggere nuove tasse ai cittadini. Ma è anche l’inizio di un circolo vizioso che porterà le future compagini governative ad aumentare l’Irpef o a mettere tasse di scopo per fronteggiare le emergenze che sorgeranno ad Ospitaletto.
Quali emergenze? La scuola elementare presto sarà sottodimensionata, la piscina (come ammesso dallo stesso Prandelli) non si farà, le strutture sportive non saranno più sufficienti e cos’altro ancora? Mah!
Fortunatamente l’aumento di popolazione si è parzialmente arrestato, ma solo grazie alla crisi dell’edilizia. Tuttavia, la ricchezza dell’offerta ha avuto una sicura ripercussione sulla nostra comunità.
Gli extracomunitari si sono sestuplicati nel corso degli ultimi 7 anni, proprio in coincidenza della giunta Prandelli. Ora sono più del 13% dell’intero paese, una percentuale largamente superiore a tutti i paesi del circondario e della città di Brescia. Complimenti!
E lo sventolare di bandiere verdi? E gli slogan contro la presenza dello straniero? Tutto passato, si preferisce costruire le case, accontentare il settore edile che tanto lavoro e tanta ricchezza porta con sè.
Il bando scade il 10 dicembre alle ore 12. Possono concorrere privati, cooperative e le imprese singole. C’è un prezzo calmierato, ma si spera che vi siano controlli per evitare che i soliti furbi sfuggano alle regole imposte. Tutte le altre condizioni sono scaricabili dal sito internet del comune o si possono sapere recandosi all’ufficio tecnico.
Speriamo bene.


November 5th, 2008 alle 7:32 am
Un consiglio ai futuri acquirenti: se non c’è fretta meglio aspettare che gli imprenditori ospitalettesi “calino le braghe”…
Con tutti gli immobili invenduti o in fase di ultimazione l’offerta è vasta e sono tanti gli imprenditori che hanno bisogno di rientrare con gli investimenti del mattone e le banche non fanno più credito…
A breve costeranno sicuramente meno degli appartamenti proposti dall’amministrazione in edilizia economica popolare.
Buona giornata a tutti
Stefano
November 6th, 2008 alle 3:53 pm
Se non ricordo male, le aree messe in vendita dal comune per EEP, che sono state cedute al comune, che assegnerà come da regolamento fatto all’inizio della 1° amministrazione Prandelli
( l’errore di allora è stato di destinare i lotti indifferentemente a privati (singoli o associati) imprese o consorzi privati oltre che alle cooperative) nelle zone PE2 e PA5 e non in un nuovo terreno.
Sono aree che DOVREBBERO abbassare il prezzi delle abitazioni in paese.
Aree: PE2 del piano regolatore amm.Pasini.
PA5 del piano amm. Prandelli.
Il comune da tutto questo dovrebbe ricavarne 1/1milione e mezzo di euro. Poi al metro il prezzo delle case dovrebbe essere la metà delle altre( dici bene di controllare i prezzi!!)
L’errore comunque è stato nell’approvare quel regolamento!
Gli extracomunitari si sono sestuplicati nel corso degli ultimi 7 anni,
semplicemente perchè a Ospitaletto trovano molta offerta di case vecchie da affittare, vedi la zona del centro paese, avendo lavoro
nelle aziende cittadine e nelle vicinanze.
Con molti concittadini che ne approfittano nei prezzi dei affitti, da qui vedi nuclei numerosi in soli appartamenti ecc….anche qui ci vorrebbe un controllo più severo e un calmiere dei prezzi degli affitti!!
Leonardo