Diamo il voto alla giunta parte prima
Siamo giunti al giro di boa di questa legislatura. La seconda amministrazione Prandelli ha toccato i 2 anni e mezzo di vita. E’ arrivato anche il momento di tracciare bilanci di quanto fatto dalla giunta, di dare i voti agli assessori, alla maggioranza e alle minoranze perchè pure loro sono da pesare in relazione al loro ruolo.
Useremo lo stesso metro vantato dalla Gelmini: via i giudizi, dentro i voti espressi in decimi. Naturalmente, le nostre valutazioni sono da prendersi come un gioco, un modo di valutare i pro e i contro di quanto fatto secondo la nostra linea ed il nostro pensiero, ma senza la pretesa di essere considerati verità.
Aspettiamo i vostri commenti, sperando che stiate al gioco, senza cadere nelle volgarità che, peraltro, saranno censurate.
MASPERI - Assessore in quota AN. Ha pagato la sua inesperienza politica giocando un ruolo di assoluta marginalità nelle decisioni. Occupa l’incarico di assessore al bilancio, ma di bilancio non capisce molto. Da questo punto di vista il voto è molto basso, ma una cosa si può dire a sua difesa: è più brava del predecessore che vantava chissà quali capacità, invece era mediocre. La Masperi non ha mai fatto sparate clamorose a cui rimediavano successiamente gli uffici, si è limitata a ripetere quanto spiegatole. Un assessore, però, dovrebbe fare ben altro. Invece, dal lato della realtà giovanile, l’assessora sembra si stia svegliando. Prima ha fatto una gaffes scrivendo che era colpa dei giovani, ora ha lanciato un questionario molto interessante che dovrebbe fornirle una mappa per gli interventi nei prossimi due anni. E’ merito suo o della Fraternità? La seconda che hai detto, ci verrebbe da esprimere ricordando un famoso comico. Però, noi riconosciamo il merito di avere sposato l’idea e non è poco. Riepilogando: al bilancio il voto è 4; alle politiche giovanili 5,5 (che si abbasserà molto se non userà adeguatemente il questionario). Voto finale 5,5. Non fa media, ma il punto in più è legato alla simpatia della persona che continuiamo ad apprezzare al di fuori della politica. Lo dimostra la email che, senza preoccupazioni, ha messo sul sito internet del comune.
MANENTI - Ultimo arrivato in casa Prandelli. Ha parlato molto della fratellanza e dell’unità proponendosi come anima pura, poi ha partecipato alla notte dei lunghi coltelli e si è seduto senza rimorsi e vergogne al posto dell’ex amico Mena. E’ stato espulso da Forza Italia e ora fa parte dei Circoli della Libertà. A che gli serve? Boh. Come assessore ha inventato la festa dell’estate che non è originale, nè significativa. Ha affossato, invece, Pa’ e salam. Aveva due soluzioni davanti a sè: migliorarla facendola uscire dal rivolo provincialistico e mediocre in cui era caduta, oppure eliminarla. Ha scelto la seconda via, ma scommettiamo che la decisione è stata presa dal grande capo in persona e lui l’ha solo ratificata. Per il resto non ha portato nessunissima novità. I parcheggi sono rimasti tali e quali, la festa di S. Giacomo è identica alle precedenti, interventi originali non ce ne sono stati. Insomma, si possono mettere insieme citazioni dotte e paroloni, ma resta retorica di scarso livello: i contenuti proprio non si vedono. Voto: 5, ma solo perchè è assessore da pochissimo tempo, quindi ci sembra giusto dargli qualcosa in più. Ma il suo vero voto è più basso. Un’ultima cosa: dal sito internet comunale si capisce che riceve solo su appuntamento. Magari è poco chiara la dicitura sul sito e noi equivochiamo (e in quel caso ci scusiamo in anticipo), ma ci sembra incredibile che un cittadino debba fissare un appuntamento per incontrare un assessore.
Gli altri assessori saranno esaminati nelle prossime settimane. Così come le altre minoranze. Oggi parliamo solo di PASINI - DEMOCRATICI PER OSPITALETTO.
La presenza di Pasini in consiglio comunale è nulla. Dice di essere all’opposizione, ma nessuno se n’è accorto. Vota sempre con la maggioranza quando ci sono le mozioni, non attacca mai Prandelli, anzi lo scusa appena può. Per uno che ha usato il nome Democratici, vantandosi di essere il vero centrosinistra si comporta da perfetto e futuro componente del Popolo delle Libertà. A quando la tessera? Per noi molto presto, ma vedremo. La lista non esiste più, sono rimasti solo Rocco e Mariotto che decidono le linee politiche da tenere. O per meglio dire, è rimasto solo Rocco poichè Pasini non ha mai avuto una linea politica. Si spiega così l’atteggiamento indulgente sulla folle speculazione edilizia di Ospitaletto e i posti ricevuto nel consigli di amministrazione della defunta Ospitaletto servizi Srl. Il voto è facile perchè ormai Pasini lo conosciamo bene, sappiamo chi è: 2.


November 30th, 2008 alle 9:44 am
Bella l’idea dei voti, ma siete troppo gentili con questa banda di dilettanti che stanno sfasciando il paese.
December 5th, 2008 alle 12:43 pm
Ma è vero che la Masperi è stata sostituita dalla Chiari?
Questo è quello che mi è stato detto da un dipendente comunale sostenendo la teoria di accordi politici .
Ma se è vero, perchè Mena non ha sostituito Coradi come vicesindaco? Tutte le preferenze che Mena ha portato alla giunta Prandelli che fine hanno fatto?
Stefano
December 7th, 2008 alle 11:43 am
DAL SITO WWW.GIULIOINCONTRO.IT: Come dice il Sindaco la Masperi è stata sostituita dalla Chiari perchè così erano gli accordi preelettorali. Negli accordi pre elettorali Forza Italia dispone di un documento nel quale Mena avrebbe dovuto diventare ViceSindaco a metà legislatura. Ma il SIndaco nel momento in cui Forza Italia ha mutato il suo nome in Forza Italia Popolo della Libertà costituendo il gruppo consigliare dichiaratosi per iscritto fedele al patto elettorale e sostenitore del Sindaco ha allontanato Forza Italia e revocato la delega a Mena con la complicità ed il silenzio politico di Coradi e Manenti ( che sono stati espulsi da Forza Italia) . Tutto questo fa capire che si rispettano solo gli accordi che fanno più comodo e si premiano persone che per arrendevolezza politica sono strumentali ai disegni di Prandelli. Tutta la triste vicenda mirava a ridimensionare il nuovo gruppo dirigente politico di Forza Italia e le legittime aspettative di Mena diventato scomodo il giorno stesso vinte le elezioni con le sue 230 preferenze. Amato e stimato nel paese e quindi potenzialmente e politicamente da ridimensionare se capace di raginare con la propria testa. Questa vicenda rappresenta ancora una volta come gli interessi dei cittadini e la loro delega di fiducia venga tenuta in secondo ordine per basse operazioni di politica politicante. La Masperi dopo 2 anni e mezzo nei quali aveva iniziato a conoscere la macchina burocratica del paese e del bilancio viene rimossa. Così prende il suo posto un altra persona che di bilancio non sa nulla ( ingegnere edile) e che quindi non potrà che allinearsi che con il grande manovratore. Non è così che si forma e si cresce una classe dirigente e si usano le persone caro Prandelli. Ma questo si sa non è un suo problema, altri e provinciali sono i suoi pensieri in questo momento. Giulio Incontro- Capogruppo e coordinatore di Forza Italia Ospitaletto