Una proposta per l’opposizione: il controdifensore civico
In attesa di festeggiare il 2009, ci permettiamo di far conoscere all’opposizione una nostra riflessione. Si tratta di una piccola idea che, certo, non può spostare molti voti nel paese; tuttavia la riteniamo una iniezione di democrazia.
La riforma Bassanini, votata diversi anni fa, ha creato un piccolo mostro giuridico. Con questa riforma, infatti, il consiglio comunale viene, di fatto, esautorato mentre tutto viene deciso dal sindaco eletto direttamente.
Il sistema funziona solo se il sindaco è persona capace, equilibrata e super partes. Purtroppo, l’esperienza ci insegna che moltissimi, appena indossata la fascia tricolore, si sentono investiti dal potere divino e teorizzano la dogmaticità delle loro decisioni.
Ecco che, buon ultimo, anche il difensore civico diventa una nuova opportunità per la maggioranza di schiacciare il paese, altro che aiuto per la cittadinanza. Perchè, allora, non fare un difensore civico dell’opposizione?
L’opposizione potrebbe nominare un legale che possa dare consigli ai cittadini (vedi, per esempio, gli alloggi popolari appena consegnati e già fatiscenti) nelle loro diatribe con l’amministrazione comunale.
Sarebbe bello che la persona fosse un volontario, ma sappiamo quanto sia difficile trovare qualcuno che concede il proprio tempo gratuitamente. Potrebbe essere, allora, un difensore civico di altri paesi (il centrosinistra governa in diversi casi nel circondario) che integrà così l’incarico già ottenuto.
Non diciamo che l’idea sia facilmente realizzabile, non pensiamo che la nostra proposta sia intoccabile. Vogliamo dare semplicemente un’indicazione all’opposizione (visto che la maggioranza le nostre proposte non le ascolta) per creare un contrappeso alla straripante prepotenza del potere.
I cittadini ne sarebbero lieti e sarebbe un segnale di vicinanza a tutti coloro che si trovano a combattere contro la burocrazia statale e comunale.






