Due banditi con pistola rapinano un imprenditore ospitalettese insieme ai due figli
Prima due tentativi di furto in appartamento, poi una rapina in villa all’ora di cena. È questo il bilancio di un mercoledì sera da paura a Ospitaletto. I momenti di maggiore tensione si sono vissuti nell’abitazione di proprietà dell’imprenditore edile Lino Masperi, in via Michelangeli 10, la zona che si trova nell’immediata periferia dal paese nelle vicinanze del campo di rugby.
ERANO DA POCO PASSATE le 19 quando l’impresario stava rientrando dal lavoro a bordo della sua Audi Q7. Giunto davanti al cancello d’ingresso che conduce al garage, Lino Masperi ha azionato il comando dell’apertura elettrica che, automaticamente, esclude l’allarme per consentire l’accesso dell’auto. Dietro il Suv si sono però accodati due individui che hanno bloccato il padrone di casa appena sceso dall’auto e, minacciandolo con una pistola e un coltello, l’hanno costretto ad entrare in casa dove, in quel momento, si trovavano i due figli di 19 e 11 anni. I due malviventi, che pare parlassero con accento dell’Est Europa, hanno obbligato Masperi e i figli ad accompagnarli nella stanza dove si trova la cassaforte e ad aprirla, sempre sotto la minaccia delle armi. Dalla cassaforte sono stati quindi prelevati alcuni gioielli e due mila euro in contanti.
PORTATO A TERMINE il blitz, che con ogni probabilità era stata studiata nei dettagli, la coppia di banditi ha rinchiuso gli ostaggi in un locale adibito a guardaroba che si trova al piano terreno della villa e hanno superficialmente rovistato nelle stanze attigue per qualche istante prima di dileguarsi.
L’IMPRENDITORE e i figli non si sono persi d’animo e, nonostante lo spavento, hanno reagito immediatamente uscendo dalla finestra. Sono quindi riusciti ad arrampicarsi su un balconcino della casa confinante, dal quale Masperi ha scorto la moglie che proprio in quel momento stava rincasando a piedi.
Immediatamente è scattato l’allarme e, in pochi minuti, sul luogo sono arrivate tre auto dei carabinieri di Chiari. Dei rapinatori non c’era però più traccia e pare che non ci siano testimoni che hanno visto i due, agevolati dall’oscurità, allontanarsi dalla villa.
Ieri i carabinieri hanno individuato proprio a Chiari un’Audi abbandonata che si sospetta sia stata utilizzata nel raid. La rapina in villa è stata solo l’epilogo di un pomeriggio scandito dalle scorribande di ladri.
Un fenomeno insolito per un paese storicamente costretto a fare i conti con la presenza di viados e prostitute lungo la circonvallazione, una presenza che costringe la polizia locale guidata dal comandante Marco Mensi e i carabinieri ad un serrato controllo del territorio che fa da deterrente ai furti nelle abitazioni.
Nel pomeriggio, infatti, attorno alle ore 17, due malviventi sono entrati in due appartamenti di via La Pira e, dopo aver rovistato nel primo appartamento, pare siano stati messi in fuga nel secondo dal proprietario. I carabinieri della compagnia di Chiari stanno valutando se i due casi sono direttamente collegati e, quindi, se gli autori delle tre incursioni sono gli stessi.
IN QUESTO CASO È plausibile che le persone implicate possano essere tre: i due che hanno portato a termine la rapina e il tentativo di furto e un palo che sarebbe rimasto in auto ad attendere complici per poi dileguarsi a bordo dell’Audi abbandonata a Chiari.
Cesare Mariani sul Bresciaoggi del 5.12.2008

