Diamo il voto alla giunta parte terza

dsc_3738.JPGProseguiamo il nostro gioco completando la valutazione del parco assessori e delle minoranze. Nel giudizio non sono compresi l’ex assessore Mena, silurato diversi mesi fa, e il neo assessore Silvia Chiari

Sull’ultima arrivata c’è poco da dire, tranne che non ha radicate convinzioni ideologiche poichè si era data disponibile ad entrare in lista con Sarnico (il centrosinistra quindi) prima che arrivasse la proposta di Prandelli. Di Mena possiamo dare un giudizio simile a quello di Manenti. Non entriamo nel dettaglio dando solo la valutazione (5,5).

GIUDICI - Partiamo dal voto (6) passando alla spiegazione dei motivi che ci hanno spinti a ragionare in questi termini. Il voto, infatti, è la media tra la presenza attiva nell’assessorato, la capacità di gestire i rapporti interpersonali, la catena di relazioni che ha messo in piedi (dove non si può che dare 10) e la comprensione delle dinamiche politiche, il grado di autonomia (mai un pensiero autonomo in 7 anni!!!!), la capacità di progettare in proprio con lungimiranza (voto 2). L’ultima parte, tuttavia, non è compresa dalla generalità delle persone che guardano esclusivamente al proprio “particulare”, non vedono al di là del proprio naso e non si interessano di altri bisogni che non siano i propri. Così, la Giudici gode di un’alta popolarità che la pone naturalmente tra i candidati  alla carica di sindaco nel 2011. Noi non possiamo certo criticarla più di tanto poichè, se manca di prospettiva, nell’immediato c’è sempre. Il suo è l’unico assessorato che funziona a pieno regime, lei è l’unico assessore che riceve apprezzamenti trasversali. La migliore.

CORADI - Se la Giudici è sempre presente, lui proprio non c’è mai. E’ sempre all’ultima moda e abbronzato, perfetto per un defilè, ma dal punto di vista politico è solo un soprammobile. Se consultate il sito internet del comune scoprite che è l’unico assessore che riceve solo su appuntamento. D’altro canto perchè consultarlo, quando Prandelli è in grado di rispondere e agire meglio di lui? L’assessorato è un dono del padre che per un po’ di tempo è stato persino il capo di Forza Italia (ne succedono di cose strane nel mondo). Ora non ha più patria politica tranne i moribondi circoli della libertà. La sua attività futura è appesa ad un filo. Il punto è che Ospitaletto non se ne accorgerebbe poichè è assente, impalpabile. Le capacità, poi, sono lì da vedere, così come la credibilità che è nulla.  E pensare che in famiglia sognavano di vederlo candidato sindaco nel 2011. Bah. Chi vivrà, vedrà. Intanto, noi gli diamo 1.

INSIEME PER OSPITALETTO - Il gruppo di minoranza più cospicuo è espressione del centro nel vero senso della parola. Tra i suoi 6 consiglieri figurano 4 della ex Margherita, 1 degli ex DS e Poli, espressione di un gruppo proveniente dal centrodestra. La sinistra estrema è fuori, ma appoggia la lista, per il momento. Certo è difficile fare l’opposizione con l’attuale sistema elettorale e con gli scarsi poteri delegati al consiglio comunale, ma INSIEME PER OSPITALETTO non ha brillato più di tanto. In queste condizioni si deve ribaltare il paese, fare un’operazione costante casa per casa, aumentare la presenza sul territorio. Ma non sono più i tempi della vecchia politica, le forze sono quel che sono. Sarnico e compagnia fanno quello che possono, le critiche possono essere fatte solo fino ad un certo punto. Il nostro voto è 6- perchè qualcosa in più era lecito aspettarselo.

L’ultima puntata sarà dedicata al sindaco in tempo per fargliela come regalo natalizio

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