Il bilancio annuale della Croce Verde
I VOLONTARI HANNO complessivamente effettuato 5.822 uscite di cui 1.250 per interventi di emergenza. L’assistenza a manifestazioni sportive e i servizi di trasporto programmati destinati per lo più a dializzati e anziani hanno dunque monopolizzato l’impegno del sodalizio guidato da Maurizio Falappi e dal presidente onorario Gastone Bani.
E la possibilità di attingere alle risorse umane offerte dal servizio civile nazionale ed europeo ha consentito un salto di qualità alla Croce Verde: fino a settembre il gruppo potrà contare su tre collaboratrici stranierie in grado di parlare e tradurre in italiano il polacco, il francese e lo slavo.
Si tratta di un sostegno strategico in un Hinterland sempre più cosmopolita. Un ulteriore passo in avanti dunque per l’associazione che dal 2007 dispone di una nuova e moderna sede messa a disposizione dal Comune. Un quartier generale che ha permesso di razionalizzare i servizi e garantire un costante turn-over di volontari attraverso i corsi di primo soccorso.
«IL PROSSIMO CICLO DI LEZIONI è fissato in autunno - annuncia Maurizio Falappi -. Generalmente la frequenza è molto alta: l’ultimo ha avuto un’affluenza di 107 persone. Ventidue corsisti hanno deciso poi di mettersi a disposizione e sono andate a potenziare il nostro organico».
Ma il punto di riferimento restano ovviamente i veterani a partire dai 10 volontari che a dicembre hanno tagliato il prestigioso traguardo di un quarto di secolo di servizio. Si tratta di Fausto Begni, Claudia Franchi, Fausto Giugni, Giuseppe Giugni, Stefano Montini, Guerino Antonimi, Paolo Franchi, Giovanni Guarneri, Amatore Davini e Pierangelo Danesi.
La Croce Verde fa parte della Federazione dei volontari del soccorso, un coordinamento che raggruppa 15 delle principali associazioni che svolgono soccorso per tutelarne l’operato e condividere necessità, problemi e stimolare spunti per la crescita.
Dallo scorso febbraio, il sodalizio di Ospitaletto è diventato un Centro di formazione regionale autorizzato. «Questo significa - spiega il presidente della Croce Verde - che possiamo certificare la qualità del personale delle altre associazioni di volontariato».
Dell’organigramma dell’associazione fanno parte il vicepresidente Fausto Giugni, il responsabile dei servizi sportivi Giovanni Giori, Gian Battista Maranza e Stefano Cornali che si occupano dei turni. Daniele Bonomini infine si prende cura del parco mezzi che conta 5 ambulanze e un’automedica.
Nel contesto di grande vitalità ed entusiamo in cui opera la Croce Verde, l’inchiesta sui presunti illeciti che ha travolto altre associazioni di soccorso bresciane è stata vissuta con grande amarezza dai volontari di Ospitaletto. «Rispettiamo l’operato della magistratura ma la tempesta mediatica che ha accompagnato le indagini sta offuscando a torto l’immagine dell’intero mondo del volontariato - osserva Falappi -: da parte nostra ci sentiamo di esprimere solidarietà e piena fiducia al 118 e al direttore del servizio Paolo Marzollo».
Bresciaoggi del 9.1.2009

