La protezione civile deve solo viaggiare oppure deve fare anche altro?

mi1_741.jpgUn cittadino ci ha fermato per porci una domanda che a noi  è parsa molto sensata. Neanche a farlo apposta, ci sono poi giunte altre informazioni che hanno confermato le nostre perplessità di cui vogliamo far partecipi tutti i lettori.

Il cittadino ci ha raccontato di abitare in una via del paese in cui staziona ancora la neve poichè i mezzi comunali non sono passati. La domanda, spontanea, è stata: “Ma quelli della protezione civile vanno solo in Toscana oppure possono spalare la neve quando ce n’è bisogno?”

Il quesito ci ha colto impreparati. In effetti, abbiamo riflettuto, non abbiamo visto spalatori della protezione civile in azione nel momento del bisogno.

Abbiamo, perciò, indagato un po’ e abbiamo scoperto che la protezione civile nel nostro paese ha un’attrezzatura di prim’ordine con automezzi, idrovore e quant’altro per affrontare ogni tipo di emergenza.

Poi ci hanno riferito di difficoltà di comunicazione, ovvero che le rare volte che sono stati chiamati in causa è risultato difficile per loro comprendere se effettivamente queste richieste erano loro competenza oppure se dell’ASL o dei Vigili del fuoco.

Alla fine abbiamo consultato il sito della protezione civile e quello del comune. Il comune  parla effettivamente di un viaggio fatto in Toscana, a Montepulciano, per partecipare ad una esercitazione nazionale a cui hanno partecipato una quindicina di persone tra esperti di logistica e unità cinofile nell’agosto scorso.

Bene. Ora, bisogna rispondere alla domanda del cittadino: la Protezione Civile serve anche per qualcosa d’altro?

 

18 Commenti to “La protezione civile deve solo viaggiare oppure deve fare anche altro?”

  1. stefano:

    Serve sicuramente a qualcosa,
    permettetemi la mia freddezza, ma la protezione civile serve solo al Sindaco per mettersi in bella mostra ad inaugurazioni, sugli articoli di quotidiani locali, per togliere l’attenzione dei cittadini a problematiche ben più gravi.
    Non si spiegherebbe altrimenti perchè la protezione civile nazionale ha dichiarato l’emergenza neve ed il nostro sindaco non ha attivato la sua protezione civile per pulire le strade ed i marciapiedi (ci sono veramente zone ghiacciate dove i pedoni sono in grave pericolo), soprattutto davanti alle scuole elementari dove sabato all’uscita degli alunni tra macchine e ghiaccio, i nostri bambini erano in forte pericolo.
    Si spiega invece come, sempre per sentito dire, alcuni volontari mesi fa si sono dimessi perchè si sentivano inutili e chiamati solo ed esclusivamente per mettersi in bella mostra a feste o ricorrenze…
    E pensare che questo servizio ci costa parecchie decine di migliaia di euro all’anno.
    Buona serata
    stefano

  2. MARIA:

    SONO UNA VOLONTARIA DELLA PROTEZIONE CIVILE, NON ERO NEL GRUPPO DELLA TOSCANA MA SONO OFFESA DAL VOSTRO ARTICOLO DOVE DESCRIVETE LE DOMANDE CHE SI PONGONO I CITTADINI.
    HO DEDICATO MOLTO TEMPO A QUESTO GRUPPO CREDENDO DI ESSERE UTILI AI CITTADINI DI OSPITALETTO E DI TUTTO IL MONDO, HO TRASCURATO LA MIA FAMIGLIA, LA MIA CASA , I MIEI HOBBY ECC.
    INVITO I CITTADINI CHE SI PONGONO CERTE DOMANDE COSI INFANTILI DI VENIRLE A SOTTOPORRE AI VOLONTARI.
    VOLONTARIA DELUSA E CHE LA NOTTE DELL’INCENDIO ALLA STEFANA FINO ALLE TRE DI NOTTE HA LASCIATO LA SUA CASA SUO MARITO E IL SUO BAMBINO PER AIUTARE I VIGILI DEL FUOCO IN QUESTA EMERGENZA.
    IL CARO STEFANO NON HA VISTO I VOLONTARI SPALARE MA C’ERANO.
    UNA VOLONTARIA PROFONDAMENTE DELUSA.
    MARIA F.

  3. marco:

    Forse Stefano è male informato(?) Cosa ci facevano, venerdì mattina, 4o5 della Protezione Civile, sul sagrato ed in piazza?
    Quanto al cittadino che si è lamentato, metta a disposizione degli altri un pò del suo inutile tempo passato in piazza.

  4. marco:

    PERCHè IL MODERATORE NON PUBBLICA IL MIO MESSAGGIO?

  5. Moderatore:

    Ringraziamo la signora Maria per l’intervento. Ha tutto il diritto di dichiararsi delusa per quanto scritto, ma è stata anche l’occasione di smentire le voci che giravano in paese e che noi abbiamo riferito soprattutto in riferimento a sottopassaggi allagati e ad alberi caduti. Non è meglio così, piuttosto che nei bar e nei crocicchi?
    Se non ci sono le mancanze riferite noi, ci creda, ne siamo molto felici. Tuttavia, quanto scritto ci proviene da fonte autorevole. Un’ultima precisazione: non abbiamo messo in dubbio la buona fede dei volontari (che sono da ringraziare), ma solo espresso rilievi alle modalità organizzative della protezione civile.

  6. mat:

    cosa vuol dire fonte autorevole?mah

  7. Moderatore:

    sig. Marchetti, non pubblichiamo subito i post perchè lavoriamo e non siamo sempre sul computer. Basta non insultare e, come vede, tutto viene pubblicato.

  8. Matteo:

    Non capisco. E’ vero o non è vero che dei volontari sono andati via dalla Protezione civile? Ok per la piazza, ma non ci sono anche delle vie in cui non si è spalato? Se è vero la colpa non è dei volontari ma di chi gli dice di andare a spalare solo in piazza. O no?

  9. Natale Reboldi:

    Hanno ragione quelli della Protezione Civile, certa gente invece di chiacchere farebbe meglio prendere la pala e pulire almeno davanti a casa sua. E’ mai possibile che a Ospitaletto non funzioni mai niente! Non è per caso che ci siano tanti cittadini con la puzza sotto il naso, che pretendono di avere tutto senza dare nulla?
    Natale Reboldi

  10. stefano:

    Grazie sig. Maria,
    Sono contento che smentisca quanto ho scritto.
    la mia non era nè un’accusa, nè una provocazione verso i volontari.
    Ho solo riportato chiacchere e discussioni che si sentono in paese.
    Per quanto riguarda la situazione davanti alle scuole e ad altre zone completamente innevate e ghiacciate, queste le ho viste con i miei occhi.
    I problemi non sono dei volontari che in alcuni casi si fanno “un mazzo tanto” (come dal resto tutte le associazioni di volontariato), come la sig. Maria, ma forse di chi li gestisce…
    Stefano

  11. Walter:

    Non riesco a comprendere perchè in ogni cosa si debbano vedere sempre prima le negatività… concentriamoci da oggi in poi su quello che è stato fatto o si farà di positivo, per esempio guardiamo il Natale ci ha portato un pò di serenità, le mostre organizzate dalla biblioteca sono sempre interessanti, l’iniziativa “Il Presepe a casa” è stata molto gradita dalle famiglie e dal nostro parroco, la mostra di foto alla vigilia di Natale e i canti gospel, la gita a bolzano dei nostri anziani, queste sono le cose che vorrei vedere scritte e non insulti nascosti dietro a parole retoriche…grazie a tutti ciao
    Walter

  12. domenico:

    Sono anche io volontario pella P.C di Ospitaletto ma non voglio tenere parte ad uno o all altro.
    Volevo solo precisare che non siamo ne un servizio municipalizzato ne un servizio a pagamento, siamo solo dei volontari a qui vengo destinate delle mansioni, di qui si impegnano nei corsi e durante delle esercitazioni che alcune volte costano sacrificio di tempo e impegno.
    Sicuramente anche noi possiamo sbagliare in qualcosa, come il signor Stefano al posto di esprimersi con un post sul sito, che sicuramente non ha fatto sciogliere la neve in quelle vie, doveva proporre prima un suo parere o una sua iniziativa ai relativi referenti comunali.
    Sicuramente stare in ombra e criticare e una cosa piu facile

  13. stefano:

    Quoto in toto il sig. Walter…
    In riferimento alla risposta del sig. Domenico, non è un’accusa a voi volontari che siete da lodare (anch’io sono volontario ma in un’associazione per disabili), ma in una mal gestione, secondo il mio punto di vista, dell’emergenza neve ad Ospitaletto.
    Concludendo senza fare polemiche, mi creda, iniziative ai relativi referenti comunali ed indirizzate direttamente al sindaco vengono fatte, ma come sempre non si hanno risposte e non vengono minimamente prese in considerazione.
    Ringrazio ancora tutti i volontari, protezione civile e non, per il tempo che dedicano gratuitamente in quello a cui credono.
    Buona serata a tutti
    Stefano

  14. giulio incontro:

    Partiamo da un punto, io credo, condivisibile. Il volontario della protezione civile non percepisce una pubblica retribuzione ma svolge un’attività a titolo gratuito. Come tale la protezione civile tout court funziona, in un comune come Ospitaletto, con i suoi limiti e sue virtù, grazie al contributo di persone che dedicano il loro tempo libero al servizio degli altri. Per il piacere di fare del bene e di essere utili al proprio prossimo. Fuori da ogni logica retributiva. Quando Giuseppe Zaberletti, il padre della Protezione Civile, pensò a questa inesauribile fonte di bene, aveva ben chiaro quali sarebbero stati i suoi compiti futuri, così come aveva ben chiaro che i vigili del fuoco, ed altri istituzioni presenti sul territorio nazionale per questioni di numeri, di organico e di denaro sempre più scarso, non sarebbero mai state in grado di dare risposte compiute alle necessità e alle criticità dell’emergenza. Ai pericoli del tempo e della natura. I Comuni, di loro, concorrono insieme e di concerto ad altre istituzioni, grazie al volontariato a rendere effettivi i compiti di questa istituzione. L’addestramento, le simulazioni, la disciplina, il rispetto degli ordini, fanno sì che, in caso di reali emergenze, il volontario non si faccia prendere dal panico, ma si abitui ad eseguire delle incombenze, di concerto con altri, per la buona riuscita delle operazioni. Il successo di una operazione risiede nella capacità di ognuno di assolvere i propri compiti, di direzione e di staff in un autentico gioco di squadra. La domanda che ci dobbiamo ora fare è, premesso che una nevicata ad Ospitaletto non è equiparabile al crollo di una casa in un terremoto, ma potrebbe, così come accadde nel 1985, trasformarsi in un grosso problema, se siamo pronti a contrastarne i disagi e i pericoli potenziali. Le domande, ovviamente da porci sono più d’una. Tra le più importanti: quando sarebbe necessario far scattare l’intervento della protezione civile locale ? Non penso che si pretenda che i volontari vengano a spazzarci lo scivolo o il vialetto di ingresso. O no ? Soprattutto quando chi potrebbe farlo non ha bisogno per età di nessuno. E magari non lo fa, in attesa che sia il vicino di casa a farlo per tutti. Senza divagare, la prima domanda potremmo riformularla, ora, in questa maniera ? Il bene della vita può essere messo in pericolo da un’improvvisata e copiosa nevicata anche ad ospitaletto ? C’è il rischio che una caduta improvvisa, un incidente stradale, possa trasformarsi in una tragedia ? Se questo rischio esiste, la Protezione Civile con tutti i suoi limiti di organico e di mezzi potrebbe intervenire per limitarne gli effetti, diminuire in percentuale il rischio potenziale. Cambiare il corso degli eventi ? Potrebbe ridurre anche il costo sociale del danno ? In questi giorni per motivi familiari, infatti, sono stato in pronto soccorso è ho visto arrivare in reparto da più comuni molte persone cadute a causa della neve e del gelo. I costi sociali di intervento, di lastre, consulenze ecc… se ci pensiamo bene, sono a carico di tutto il sistema nazionale, e pertanto, di tutti noi. Anche di chi non è caduto. E’ tutto questo si trasforma, ovviamente, in tasse. Salvare una vita, non solo è, pertanto, meritevole dal punto di vista etico e morale, per il singolo, per la comunità, per la famiglia, per il cuore, ma senza dubbio lo è anche dal punto di vista patrimoniale. Quando abbiamo ben chiaro l’aspetto politico della questione ( che non è di destra o di sinistra) dobbiamo analizzare l’aspetto tecnico ed allora se la risposta che ci siamo dati è che la protezione civile possa intervenire chi chiamare allora, dove intervenire ? Ci attacchiamo al telefono per verificare chi è a casa? Chi non è partito per la settimana bianca ? Chi è in ferie? Chi è, suo malgrado, in cassa integrazione, in pensione o quant’altro ? E poi, quale deve essere il livello di preparazione dei volontari ? Il livello minimo di coordinamento ? I volontari sono stati addestrati ad intervenire in caso di emergenza neve ? Se chiamasse un anziano necessitato ad uscire di casa che fare ? La Protezione Civile è in grado di coordinare l’intervento con la Croce Verde oppure quest’ultimi si devono dotare anche di zappa ? E’ stato stilato un calendario che renda possibile nei mesi invernali attingere a risorse potenzialmente libere da impegni e pronte ad intervenire immediatamente ? E’ un calendario che necessiterebbe di una revisione mensile nel periodo invernale ? Come amminisratori abbiamo il compito di verificare se un piano di questa natura sia già presente, e se sia migliorabile nel caso di esito positivo in commissione. Un piano capace di rispondere alle emergenze a tal punto dettagliato da consentire a chiunque di attuarlo. Un importante occasione bipartisan di lavoro. Bene partiamo. Pardon, dimenticavo, noi non possiamo. Siamo gli eletti con il bavaglio. Liberi di fare, ma nel serraglio. Il Sindaco ci ha escluso dalla commissione statuto e regolamenti ed alla persona. Una volta facevo parte della maggioranza, oggi per la “colpa” di aver costituito il gruppo consigliare Forza Italia-Verso il Popolo della Libertà ci hanno cacciato tra i banchi della minoranza. Ed i posti a sedere lì in commissione sono già tutti occupati. Tempo fa abbiamo posto il problema. Ma siamo ancora in attesa di risposte politiche. Chissà se lo spirito del Natale varrà anche a Gennaio, febbraio, marzo ecc…. Tutto sta nel comprendere una cosa, in fondo. Un servizio, non è buono o meno buono, a seconda che sia di destra o di sinistra. Ma lo è se è capace di progettare il bene. Le cose, si scartano, si mantengono, si migliorano a seconda della loro utilità sociale. Un insegnamento, che, se si vuole, lo si trova scritto a chiare lettere in un testo che nella gerarchia delle fonti, dovrebbe trovarsi ai primi posti, la Bibbia. Fare meglio è un dovere, è bene a fatto ospitaletto.org a sollevare la questione attraverso questo “birichino” cittadino. Ttutti gli spunti sono materiale da cui trarre un insegnamento. Articolo estratto da www.giulioincontro.it
    Vi ringrazio dell’attenzione.
    Giulio Incontro
    Coordinatore Forza Italia e capogruppo consigliare Forza Italia-Verso Il Popolo della Libertà

  15. Natale Reboldi:

    Concordo pienamente con Walter, come ho già detto, possibile che a Ospitaletto si parli sempre di cose negative? Invece di scrivere sul blog cose per sentito dire e pettegolezzi di piazza sarebbe meglio alzare le chiappe dalla poltrona e andare a verificare di persona. Ha ragione Domenico (a proposito non abbiate paura di firmarvi con nome e cognome è ora di farsi sentire!!) la neve non si scioglie stando seduti al computer! Anche il moderatore è ora che la smetta di scrivere cose per sentito dire o riferite da voci bene informate? Vada a controllare di persona visto che è così bravo a scrivere, impari anche a fare quattro passi e mi creda, ne godrà anche la sua salute, fa così bene camminare.
    Natale Reboldi

  16. Moderatore:

    Per l’ennesima volta il sig. Reboldi usa lo stile dell’insulto (anche se cerca malamente di farlo in modo ironico) per rispondere ad un post. Ognuno ha il suo stile.

  17. Francesco Belleri:

    L’articolo dice delle cose sensate e chiare. Certo, i volontari non sono pagati per fare tutto, ma a parte la piazza possono spalare da qualche altra parte quando c’è una forte nevicata?
    La gente può fare anche da sola? Chi è sano sicuramente, ma gli anziani e gli handicappati hanno qualche problema in più. Informatevi su quanta gente è andata all’ospedale per brutte cadute.

  18. mat:

    non è ora di chiudere questa inutile polemica?

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