Allarme zanzare tigre per la prossima estate
La zanzara tigre, «incubo» dell’estate, inattesa protagonista di un pomeriggio di febbraio. È accaduto due settimane fa a Ospitaletto che si è ritrovato a fare i conti con colonie di insetti dell’ordine dei ditteri abbarbicate sui muri delle case esposte al sole.
NESSUNO, CONSIDERATO le basse temperature, avrebbe mai pensato che le larve potessero uscire dalle uova in anticipo. Un’anomalia che potrebbe far ipotizzare un’evoluzione di una specie che in condizioni di normalità necessita di caldo e umidità per proliferare.
Ma in attesa dei riscontri degli esperti, il Comune ha dovuto fronteggiare l’imprevisto allarme. I vigili hanno allertato l’Asl, intervenuta in due fasi per la disinfestazione. Un intervento che proseguirà nei prossimi giorni.
Probabilmente non è un fenomeno isolato, visto che l’Asl aveva allertato tutti i distretti su questo problema. Anche l’Asl, del resto, pur confermando l’anomalia non parla di emergenza. Sono già state effettuate due disinfestazioni e almeno tre verranno effettuate nei prossimi giorni per una spesa di diecimila euro.
Lo scorso anno la presenza estiva delle zanzara tigre a Ospitaletto era stata terribile, nonostante il sindaco continui a minimizzare la portata del fenomeno anche nell’articolo del Bresciaoggi a cui ci siamo ispirati per questo post. Moltissimi i bambini e gli adulti che avevano fatto ricorso ai medici.
Per confermare questo dato basta parlare con le farmacie del paese che hanno visto decine di persone presentarsi per chiedere rimedi alle terribili punture subite con le conseguenti infezioni. Se non si interviene tempestivamente per la prossima estate, come abbiamo più volte richiesto nei nostri interventi senza mai essere ascoltati, la situazione sarà altrettanto problematica.
Prandelli cerca di deviare l’attenzione ricordando la situazione della Seriola, inquinata dagli scarichi del depuratore di Cazzago. Il sindaco ha allertato l’Asl e l’Arpa. Speriamo bene.

