Le ultime dalla casa di riposo Serlini
La Casa di riposo Serlini si avvia al completamento del passaggio di consegne dal vecchio al nuovo presidente. Noi siamo stati involontariamente invischiati in una polemica inutile, ma la nostra unica colpa è stata di dare la notizia bruciando sul tempo tutti.
Confermiamo, peraltro, il parere positivo per le scelte compiute dal sindaco. Tutti sanno l’opinione che abbiamo di lui ed il conseguente giudizio politico che diamo del suo operato. Tuttavia, bisogna dire che questa volta non si possono muovere appunti a Prandelli. Certamente saranno state scartate persone di altrettanto valore di quelle scelte, ma i posti erano tre ed il sindaco ha agito in modo corretto.
Ulteriore elemento di garanzia è il fatto che le tre persone non rispondano a criteri partitici, quindi formuliamo i nostri migliori auguri per il lavoro che dovranno compiere insieme al parroco ed ai rappresentanti delle associazioni di volontariato, anch’essi parte del consiglio.
Emergono, però, nuovi particolari sui motivi che hanno spinto la presidente Antonella Fontana a non ricandidarsi. In realtà, sembra che lei già lo scorso anno volesse gettare la spugna viste le difficoltà incontrate con il personale.
Ci è stato, infatti, riferito che la conduzione rigida della Fontana avesse indispettito non poche persone, suscitando così forti resistenze tra i dipendenti. D’altro canto è comprensibile: non si può condurre un ente così delicato come si fa con un’officina.
Naturalmente riferiamo solo voci che non affondano in nessuna certezza, inoltre chi le ha riferite non si può considerare tenero verso la Fontana. Tuttavia, ci si aspettava una ricandidatura di colei che aveva portato in fondo la ristrutturazione della Casa di Riposo.
Il fatto che, invece, non si sia riproposta avvalora la tesi che addebita la rinuncia all’atmosfera pesante che si respirava nell’ambiente. Ora tocca a Savoldi che certamente saprà restituire centralità ai rapporti umani.

