Archivio di March, 2009

20 marzo a Castrezzato lo scrittore Emidio Clementi

La serata rientra in UN LIBRO, PER PIACERE. Il 20 marzo alle ore 21 presso la Biblioteca Comunale di Castrezzato, incontro con lo scrittore Emidio Clementi accompagnato da Stefano Pilia. Presenta Giacomo Andreoletti di Radio Vera.

Clementi è cantante, musicista e scrittore. Bolognese di adozione, ha fondato il gruppo musicale Massimo Volume. Questa sera presenta il suo ultimo libro MATILDE E I SUOI TRE PADRI edito da Rizzoli

Visitare le mostre con la Biblioteca

fetch.jpgLa Biblioteca comunale Paolo VI, in collaborazione con l’amministrazione comunale, continua nella meritoria iniziativa di condurre gli ospitalettesi alle più importanti mostre realizzate in un raggio ragionevole di Km. Dopo che la nuova amministrazione di Brescia ha fallito mollando Goldin senza proporre alternative, non resta che prendere il pullman e recarsi a Milano e Torino.

Queste sono, infatti, le prossime mete per gli amanti dell’arte. Si comincia domenica 5 aprile con la mostra EGITTO, TESORI SOMMERSI, ospitata dal palazzo di Venaria Reale (antica residenza dei Savoia ora riportata ai suoi splendori) nelle vicinanze di Torino. Il capoluogo piemontese è già sede del museo egizio, ma si vede che in quest’occasione è stato assemblato nuovo materiale archeologico.

La seconda visita è riservata per l’esposizione dedicata dalla città di Milano al movimento futurista. FUTURISMO 1909-2009 è visitabile al palazzo Reale. L’appuntamento è per domenica 19 aprile. Le gite sono in pullman e si prevede il ritorno in giornata.

Purtroppo, diamo colpevolmente in ritardo questa notizia, tuttavia consigliamo ugualmente di rivolgersi alla biblioteca, telefonando allo 030.641507, per verificare se ci sono ancora posti a disposizione. La scadenza per le iscrizioni era fissata al 14 marzo, ma non è da escludersi posti a disposizione qualora il pullman non avesse raggiunto ancora il tutto esaurito.

Sul Giornale di Brescia il libro di Scolari

fellini.jpgHa rappresentato l’età dell’oro dell’Italia del ‘900, con il boom economico e le grandi trasformazioni sociali. Parliamo degli anni tra il ‘50 e il ‘63, quelli della Dolce Vita per intenderci, che lo scrittore bresciano Giovanni Scolari ripercorre nel suo libro “L’Italia di Fellini” (Edizioni Sabinae).

“L’autore ha scelto di raccontare una fetta di storia molto saporita, ricca di fatti e eventi - ha rilevato Nino Dolfo, critico - prendendo come specchio uno dei geni del cinema. Viene ritratto non tanto l’ambiente della politica, ma la cultura e la società. Prende vita in queste pagine - da Luci del Varietà fino all’ultimo capitolo dedicato a “Otto e mezzo” - un’Italia picaresca e interessante, legata all’avanspettacolo, che ha in questo caso un osservatorio privilegiato in un grande autore superpartes”.

Scolari, professore di Italiano e Storia, in effetti utilizza il cinema felliniano come chiave di lettura per comprendere i cambiamenti epocali del Paese. “Il mio lavoro ha un’origine antica - spiega l’autore - in quanto nasce dalla mia tesi di laurea. Questa parte di storia del Paese è al centro dell’immaginario cinematografico di Fellini, regista che non appartiene a nessuna chiesa e a nessun palazzo, ma è poco conosciuta e narrata dai libri. “Lo sceicco bianco”, ”I vitelloni”, “La strada”, “Le notti di Cabiria”, “La dolce vita” rappresentano un racconto esemplare di come il nostro Paese ha affrontato gli anni ‘50, risollevandosi dalle calamità della guerra ed entrando nel novero delle democrazie occidentali”

Scolari rievoca fra l’altro l’intenso rapporto di Fellini con gli sceneggiatori Tullio Pinelli ed Ennio Flaiano. Prendiamo i Vitelloni del 1953. Un archetipo così forte che non ha avuto solo successo dal punto di vista cinematografico, ma è diventato un modello conosciuto nel mondo e sottoposto ad innumerevoli imitazioni. 

L’apice dell’affascinante viaggio è naturalmente La dolce vita, del 1960: “il mito di via Veneto, la fontana di Trevi e tutto il resto… Ci sarebbe da scrivere un libro a sè - osserva lo scrittore -  Il film sconvolse immediatamente il pubblico: ad ogni ciak era una festa popolare, con tanto di urla e invettive per la Ekberg, protagonista di cronache rosa e di risse fra i suoi spasimanti. Una volta, addirittura, la troupe rischiò di essere picchiata perchè non c’era lei”.

La cosa curiosa è che l’anteprima del film era andata maluccio. Di fatto, poi, ci si è trovati di fronte “al più grande evento economico del cinema italiano”. “E’stato valutato - riferisce Scolari - che, nel 1993, l’incasso era pari a 113 miliardi di lire, una cifra largamente superiore a Titanic. All’uscita del film molti articoli lo attaccavano, compresi alcuni - non firmati - di Oscar Luigi Scalfaro. Ma il film ha avuto successo mondiale, espressioni come dolce vita e paparazzo sono entrati definitivamente nel vocabolario”.

Giornale di Brescia del 16.3.2009 a firma Anita Loriana Ronchi

 

Calcio a 6. Torneo Stefana verso le semifinali con la Savoldi Team in testa

pontara-team-21.JPGIl Torneo Libertas di Calcio a 6 denominato 3° Trofeo “Luciano Stefana”, che si sta disputando nel palazzetto dello sport di Ospitaletto, ha concluso la decima giornata. In testa alla classifica si trova  sempre la Savoldi Team con 27 punti, incalzata a 25 punti da OM 1992 B mentre al terzo posto segue OM 1992 A  con punti 22 e quarta a 21 il Travagliato.

Resta da  disputare ancora una giornata del girone di qualificazione dopo il quale, le prime quattro squadre si contenderanno il trofeo con semifinali e finali. Ricordiamo che la conclusione è prevista per domenica 26 aprile con le premiazioni.

Calcio. L’Ospi vince in trasferta ed inguaia il Bornato

dscn2542.JPGSecondo successo in trasferta per l’Ospitaletto dopo ben 6 mesi di astinenza fuori dalle mura amiche.  La vittoria è avvenuta in quel di Bornato, decretando l’allontanamento del tecnico avversario, esonerato a fine match.

L’Ospitaletto prevale 2-1 dopo un doppio vantaggio raggunto grazie ai gol di Comincini, pallonetto da oltre trenta metri,  e di Migliorati. Il goal deli bornatesi è opera di Barbieri al 37’.

Passo avanti in classifica anche se la zona pericolosa è poco sotto.

Le ultime dalla casa di riposo Serlini

La Casa di riposo Serlini si avvia al completamento del passaggio di consegne dal vecchio al nuovo presidente. Noi siamo stati involontariamente invischiati in una polemica inutile, ma la nostra unica colpa è stata di dare la notizia bruciando sul tempo tutti.

Confermiamo, peraltro, il parere positivo per le scelte compiute dal sindaco. Tutti sanno l’opinione che abbiamo di lui ed il conseguente giudizio politico che diamo del suo operato. Tuttavia, bisogna dire che  questa volta non si possono muovere appunti a Prandelli. Certamente saranno state scartate persone di altrettanto valore di quelle scelte, ma i posti erano tre ed il sindaco ha agito in modo corretto.

Ulteriore elemento di garanzia è il fatto che le tre persone non rispondano a criteri partitici, quindi formuliamo i nostri migliori auguri per il lavoro che dovranno compiere insieme al parroco ed ai rappresentanti delle associazioni di volontariato, anch’essi parte del consiglio.

Emergono, però, nuovi particolari sui motivi che hanno spinto la presidente Antonella Fontana a non ricandidarsi. In realtà, sembra che lei già lo scorso anno volesse gettare la spugna viste le difficoltà incontrate con il personale.

Ci è stato, infatti, riferito che la conduzione rigida della Fontana avesse indispettito non poche persone, suscitando così forti resistenze tra i dipendenti. D’altro canto è comprensibile: non si può condurre un ente così delicato come si fa con un’officina.

Naturalmente riferiamo solo voci che non affondano in nessuna certezza, inoltre chi le ha riferite non si può considerare tenero verso la Fontana. Tuttavia, ci si aspettava una ricandidatura di colei che aveva portato in fondo la ristrutturazione della Casa di Riposo.

Il fatto che, invece, non si sia riproposta avvalora la tesi che addebita la rinuncia all’atmosfera pesante che si respirava nell’ambiente. Ora tocca a Savoldi che certamente saprà restituire centralità ai rapporti umani.

19 marzo al cinema con L’OSPITE INATTESO

Il cineforum del cinema Astra propone L’OSPITE INATTESO, film rivelazione della scorsa stagione tanto da giungere alla serata degli Oscar con delle nomination. Protagonista è Richard Jenkins.

Walter vive una vita monotona. Quando va per una conferenza a New York, scopre con sorpresa che il suo appartamento è stato affittato con un imbroglio ad una coppia, Walter li fa restare e scopre amicizia e passioni comuni.Il protagonista Richard Jenkins è candidato all’Oscar come miglior attore.

Basket. Ospitaletto battuto a Manerbio 51-47

ravani1.JPGTabellini

MANERBIO - OSPITALETTO 51 - 47 (11-13 / 25-26 / 36-32)

MANERBIO: Guindani, Lottici 2, Sgarzi 5, Gatti 1, Tirel 15, Zanoli 7, Nava 8, Boarini 9, Pagliotti, Savio 4. All.re Violi T.L. 19/26
OSPITALETTO: Ventura, Zekaj, Serina 12, Zanardini 9, Martinelli, Bonzi 9, Gussarini 2, Boschi 3, Foresti 5, Arici 7. All.re Moretta T.L. 8/14

“Lottare fino in fondo è sempre vincere” con questo adagio si può iniziare la cronaca della gara nella quale finalmente l’Ospitaletto ha ritrovato lo spirito ultimamente persosi anche per le contemporanee assenze di Bontempi, Corbetta, Gozzoli, Fontana, Ravani e Bracchi. I ragazzi della Serfinmec hanno comunque saputo tener testa fino all’ultimo ad un Manerbio determinato a portare a casa l’intera posta.

Senz’altro è stata una partita ben giocata sotto il profilo dell’agonismo e delle trame proposte, ma anche dalle percentuali di tiro alquanto basse da entrambe le parti.  Merito delle difese combattive messe in campo.

Parte forte l’Ospitaletto che con Serina e Zanardini resta sempre al comando seppur con scarti irrisori 7-11 al 7′ 11-13 al 10′ 17-21. Dall’altra parte un ispirato Tirel (15 p. alla fine) tiene il Manerbio  a contatto 25-26 al 20′.

Dopo un canestro degli ospiti 25-28, l’Ospitaletto si addormenta e, nonostante  buone trame offensive che lo portano spesso a trovare facili tiri, le percentuali bassissime consentono al Manerbio il sorpasso.  Il massimo vantaggio viene toccato sul 36-30 prima che un canestro di Serina riavvicini le squadre 36-32 al 30′.

All’inizio dell’ultimo quarto gli ospiti si ridestano ed in un amen prendono in mano le redini della contesa 36-40 al 34′, prima di segnare il massimo vantaggio sul 38-44 al 36′. Qui un preciso Tirel mette una bomba importantissima e sotto le plance il gladiatore Sgarzi (MVP della gara) è insuperabile tanto che i locali si avvicinano 46-47, prima di superare 48-47 a -50″ dalla fine ancora con Tirel.

Gli ospiti hanno la palla del sorpasso, ma la sprecano malamente commettendo anche un fallo intenzionale. Ancora Tirel mette solo 1 libero per il 49-47 e quando gli ospiti recuperano palla a 18″ si rifugiano in un time out.

Memori del risultato dell’andata, decidono di cercare di vincere con un tiro dai 6,25 che però non va a segno. Rimane almeno l’importante differenza canestri per un eventuale pari merito in classifica.

17 marzo: a Gussago Isabella Bossi Fedrigotti

La rassegna UN LIBRO, PER PIACERE continua con l’intervista alla scrittrice ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI presso la chiesa di S. Lorenzo a Gussago alle ore 21. Ad intervistarla ci sarà Nicoletta Del Vecchio di Radio Vera.

Giornalista e scrittrice, la Fedrigotti è nota per molti libri che hanno avuto un successo nazionale presso pubblico e critico. Ne sono prova i numerosi premi raccolti tra cui il premio Campiello. L’ultimo libro è IL PRIMO FIGLIO.

Riunione a Roma per la Bre-be-mi

img_tracciato-preview.jpgBrebemi: tutti a Roma, Comuni, Province, Regione Lombardia, privati ed enti interessati dal tracciato per la Conferenza di servizi, il tavolo a cui spetta l’ultima parola sul parere per la costruzione della nuova autostrada tra Brescia e Milano.

La data della riunione è già stata fissata al 26 marzo, ma sulla scelta di chiamare tutti i soggetti coinvolti spuntano i primi malumori. Non bastassero le perplessità sul tracciato, adesso si aggiungono o mugugni per una trasferta che secondo i più si poteva evitare, riunendo magari gli enti a Milano.

Sono i bergamaschi i primi a alzare la voce, spiegando che sarebbe molto più facile e produttivo far giungere da Roma pochi funzionari piuttosto che chiamare nella capitale un «carrozzone» di alcune decine di persone.

E a conferma della fattibilità della richiesta si ricorda la convocazione di un’altra Conferenza di servizi per l’alta velocità Treviglio-Brescia, tenuta a Brescia dall’allora ministro Antonio Di Pietro.

Nel merito poi della Conferenza, l’incontro di Roma non dovrebbe essere risolutivo perchè per le osservazioni c’è tempo fino alla fine di aprile. Ma sarà di sicuro un’occasione per mettere a fuoco i nodi del tracciato.

In quest’articolo apparso sul Bresciaoggi le ultime perplessità sulla Brebemi. Perchè questa convocazione a Roma? Si vuole forse evitare la protesta di gruppi ambientali? E se sì, qual è il motivo?

Questa autostrada è importante per la nostra economia e anche per il nostro paese in quanto la tangenziale diventerà l’autostrada della Valtrompia con tanto di raddoppio delle corsie e aumento del traffico.

Comunque la si metta, una riunione a Roma è uno spreco di soldi incredibile ed inutile.

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