Ancora blitz contro la prostituzione
La lotta alla prostituzione di strada sta dando i primi risultati: il fenomeno si è ridimensionato, ma c’è ancora del lavoro da fare, tanto che i controlli delle forze dell’ordine, coordinati dalla Questura proseguiranno fino a fine giugno.
È QUANTO è emerso ieri mattina in Prefettura a Brescia dalla riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal vice Prefetto vicario reggente Attilio Visconti cui erano stati invitati i sindaci di Castegnato, Cazzago San Martino, Gussago, Ospitaletto e Roncadelle.
All’incontro erano presenti, oltre al Vice Prefetto, il Questore di Brescia, i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Dirigente della Polizia Stradale, il sindaco di Castegnato, gli assessori di Cazzago e Ospitaletto e le Polizie Municipali di Brescia, Roncadelle, Castegnato e Ospitaletto.
È STATO IL QUESTORE Vincenzo Montemagno a sintetizzare gli interventi svolti sul territorio dopo l’intesa con i Comuni dell’hinterland. Solo nel periodo febbraio-aprile 2009, sono stati effettuati ben 17 servizi, con l’impiego di 160 uomini, che hanno controllato 9 esercizi pubblici, 299 veicoli e 583 persone (due sono state arrestate, una denunciata, 15 accompagnamenti).
Complessivamente il fenomeno prostituzione, anche a seguito delle ordinanze che sanzionano con 500 euro i clienti (il comune di Castegnato ne ha elevate 59, quello di Ospitaletto 105 e Brescia 59), si è quantitativamente ridimensionato. Permane comunque pesante - è stato osservato nel corso della riunione - la situazione che riguarda la presenza dei viados tra Ospitaletto e Castegnato.
«NONOSTANTE i nostri sforzi - ha confermato al termine della riunione il sindaco di Castegnato Giuseppe Orizio - se non c’è una legge che ci viene in aiuto, i nostri interventi risultano limitati e riguardano solo i clienti, nulla potendo verso quanti esercitano la prostituzione, i viados in particolare. Lodevole è l’impegno delle Forze dell’Ordine, positiva la collaborazione tra le Polizie Municipali, ma non basta se non c’è una adeguata legislazione di sostegno. Condividiamo la proposta avanzata in sede di Comitato di prorogare il Patto, che scade il prossimo 30 aprile, sino a fine giugno, così come condividiamo l’ipotesi da noi già avanzata e oggi fatta propria dal vice Prefetto Visconti, di dar vita ad un Patto sulla sicurezza del Territorio che oltre al fenomeno prostituzione intervenga sulla sicurezza urbana, lo spaccio, la microcriminalità e che abbracci più comuni con il coordinamento dall’assessorato provinciale alla sicurezza.
«QUESTO PATTO - conclude il primo cittadino - potrebbe predisporre progetti mirati che possono trovare una parziale copertura economica con i fondi che in questi giorni sono stati stanziati dal Ministero dell’Interno».
Dal Bresciaoggi del 15.4.2009

