Un Piano diritto allo studio fallimentare e senza idee!

100_1360.jpgAbbiamo dato un’occhiata al piano diritto allo studio appena approvato in Consiglio 0Comunale. Un’approvazione tempestiva che sembra migliorare la situazione rispetto agli scorsi anni. Bisogna, però, approfondire la lettura per capire se questa votazione ha portato veramente dei benefici per la scuola e per i cittadini.

Per la scuola, sostanzialmente, non cambia nulla in quanto non verranno erogati tutti i soldi subiti, ma le solite tranches. Diciamo che il preside potrà sapere in anticipo la cifra esatta di cui disporre, ma si può tranquillamente dire che già questa cosa si sapeva. L’aspetto veramente importante non era, infatti, la cifra, ma il tempo di erogazione della stessa.

Per i cittadini, invece, possiamo affermare con certezza che si tratta di un peggioramento. Il Piano, infatti, è ormai vecchio, l’ultima sua innovazione è legata al 2002, dopo nessuno degli assessori che si sono succeduti ha mai inventato niente. Il motivo? Semplicemente, non sanno niente della scuola e niente ci capiscono.

Però, di finanza dovrebbero capire un minimo. E allora come giustificare il fatto che le fasce di reddito sono rimaste uguali dal 2001, nonostante l’inflazione  negli anni abbia eroso parte del reddito dei cittadini? Per fare un esempio, basta essere una famiglia con due  genitori lavoratori ed un figlio per essere inseriti nella fascia più alta, mentre ci sono fior di artigiani che denunciano redditi bassissimi. Uno scandalo!

Per dare un buon esempio, basterebbe aumentare le fasce di 500/1.000 € e incrementare i controlli focalizzandoli sui lavoratori autonomi. Il primo intervento servirebbe per diminuire il fiscal drag, il secondo per dissuadere i “furbi”. Inutile controllare, come è stato fatto, i lavoratori dipendenti che tutto hanno dichiarato.

Passiamo al Pedibus. Il servizio ha avuto pochissimo riscontro presso la popolazione. Il sindaco (anche il delegato apposito?) ha deciso di punire i cittadini che usano la macchina colpevoli di non usare i parcheggi lontanissimi dalla scuola. L’errore urbanistico commesso serve per coprire il fallimento del Pedibus. Chiedersi come mai negli altri comuni il servizio funzioni molto bene, no? E a cosa serve un delegato per una cosa che non rende?

Borse per meriti di studio. La divisione è, ancora, quella di otto anni fa. Dieci riconoscimenti vanno a studenti dei tecnici, 4 ai liceali e 4 ai ragazzi iscritti agli istituti professionali. Ma la distribuzione così fatta è ancora attuale? Si è fatto un sondaggio per sapere quanti studenti si iscrivono al liceo e alle altre scuole?

La chicca sta, però, nel finale. L’assessore inserisce delle proposte dell’amministrazione comunale. Che proposte? In primo luogo una “roba” collegata all’educazione civica. Diciamo roba perchè è un vero oggetto misterioso.

Poi c’è PULIAMO IL MONDO. Il punto che l’iniziativa esiste da tantissimi anni e quindi l’utilizzo di questo nel Piano è ridicolo, soprattutto quando si afferma che quest’anno il progetto è inserito dall’assessorato. E gli altri anni chi lo faceva, la Befana?

Infine ci sono fantomatici corsi di dialetto. Ci chiediamo se veramente il collegio docenti, unico organo che può deliberare in questi casi, voglia rendersi ridicolo promuovendo corsi che hanno come unico scopo la strumentalizzazione politica della scuola. Nel frattempo si può affermare che destinare fondi ad una iniziativa di questo tipo, tagliando sulle reali esigenze della scuola, è un grave errore politico e educativo. Ma per comprendere questo ci vorrebbe che qualcuno capisse qualcosa di scuola nell’amministrazione, cosa palesemente impossibile.

Tacciamo, poi, dell’abitudine di infilare nel Piano diritto allo studio anche i corsi di difesa personale, di aerobica e di bioenergetica. Qua Floris finisce nel ridicolo e stupisce che una seria opposizione non lo abbia deriso in consiglio.

La cosa più grave, però, è che manca qualunque accenno all’abbandono scolastico. Il fenomeno ha, infatti, assunto proporzioni gravi per Ospitaletto, ma l’assessore ed il sindaco non lo sanno, non si interessano. Sapete che Ospitaletto ha un abbandono di 10/20 percentuali più alto di Passirano, Paderno, Rodengo ecc.? C’è un euro per questo? Macchè, però via con i soldi per l’acquerello e i corsi di lingua dialettale. Quelli sì che sono importanti! 

 

 

Un commento to “Un Piano diritto allo studio fallimentare e senza idee!”

  1. Alberto:

    E’ una vergogna che i lavoratori autonomi paghino meno dei dipendenti. Un sindaco serio dovrebbe pensare a queste cose, altro che andare in provincia.

Lascia un commento


Vi invitiamo gentilmente ad inserire gli indirizzi delle vostre homepage solo nel campo apposito, grazie!

Contattaci


Per informazioni, richieste, proposte e collaborazioni contattaci ad info@ospitaletto.org


Credi che il tuo comune possa avere bisogno di qualcosa come questo?? contattaci info@cerchiaurbana.org


Fai parte di un'associazione? avete bisogno di farvi conoscere? vi serve un sito web GRATIS? Abbiamo quello che fa per voi: associazionidifranciacorta.org


Sondaggio


La presenza della droga nel nostro paese
View Results