Riflessioni sull’anno scolastico appena concluso
Il consiglio d’Istituto delle scuole di Ospitaletto ha mandato un documento a tutti i genitori su cui vale la pena soffermarsi, se non altro per fare qualche considerazione. Il documento affronta alcuni punti in modo schematico, per cui noi ci atterremo a questo schematismo nel lasciare i nostri appunti che non coinvolgono minimamente l’organismo scolastico se non come fonte di ispirazione per questo post.
In primo luogo il testo parla della convenzione pluriennale che ha assegnato locali pubblici ad una scuola di ballo privata, il Ballet school. Il consiglio d’istituto riferisce di aver concordato l’uso dei locali durante l’orario scolastico, inoltre formalizzano la richiesta al comune di essere coinvolto nelle future decisioni riguardanti la scuola.
Dopo aver letto queste parole, ci chiediamo dove siano finiti i bellicosi propositi di qualcuno, ritornato mestamente in maggioranza, quando affermava sul suo sito: “Cos’altro ci riserverà per il futuro questa amministrazione di Franceschiello? Lancio una proposta perchè non affittare la sala insegnanti per dei cenoni nei fine wekend, o le classi per delle belle tombolate serali?“
Soprattutto ci chiediamo dove sia il coraggio del preside che ha accettato una decisione assurda presa dall’amministrazione senza fiatare. Vi rendete conto che la scuola ha dovuto chiedere il permesso per usare dei “suoi” locali ad una società privata che ha uno scopo chiaramente commerciale?
Successivamente si fanno alcune osservazioni sulla riforma Gelmini che pone problemi seri per il futuro della scuola a causa dell’enorme confusione normativa. Ad oggi non si è certi dell’organico scolastico e di come sarà strutturata la scuola nei prossimi anni. Infatti, non basta riferirsi al solo prossimo anno scolastico poichè la riforma della Gelmini avrà le sua effettiva ricaduta nei prossimi 3/4 anni.
Infine, l’osservazione più dolorosa che ci viene in mente nel leggere il documento del consiglio d’istituto, ricordando che i nostri sono commenti che nulla hanno a che vedere con quanto scritto dal consiglio stesso (meglio evitare inutili strumentalizzazioni!!).
Il pedibus è fallito. Non è bastato l’impegno di un delegato apposito, non è servito bloccare il sito del comune sugli appelli alla partecipazione, non sono stati sufficienti i richiami espressi sul notiziario comunale. Eppure in altri comuni il servizio è attivo e funzionante e non chiudono le strade come intende fare Prandelli.
Il nostro sindaco, infatti, non si capacita del fatto che la gente vada a prendere i figli a scuola in macchina, anzichè a piedi. D’altro canto, siamo certi che lui va in comune tutti i giorni sulle sue gambette, dando l’esempio virtuoso ai compaesani e non parcheggiando il suo Suv davanti all’ingresso del municipio.
Comunque, la soluzione è stata trovata. Dall’anno prossimo si chiude la strada, così la gente impara e sarà costretta ad andare a piedi! Ci sarà voluto un apposito delegato per concepire questo oppure il sindaco c’è arrivato da solo?
Nell’attesa di una risposta, facciamo presente che in altri paesi il servizio funziona, non si chiudono le strade e le famiglie sono soddisfatte. Chissà come hanno fatto!!!!



