Una pista ciclabile o un disastro?

betty-boop-bicycle-boop-posters.jpgCi è giunta notizia di una bella gatta da pelare che il comune sta affrontando in questi ultimi mesi.

Tutto parte da una nuova pista ciclabile realizzata tra via martiri della Libertà e via Zanardelli, pista che copre il tracciato della Seriola che tanti problemi ha causato a coloro che vi abitavano vicino.

Come è stato fatto in altre zone del paese, l’ufficio tecnico si è deciso a coprire anche questo tratto. Si è, però, trovato di fronte un piccolo problema: la presenza di tubi o fili che sarebbe stato costoso rimuovere.

L’ufficio ha così pensato di ovviare alla difficoltà con un semplice accorgimento: sopraelevare la pista ciclabile. In questo modo si pensava di salvare capra e cavoli, cioè fare la pista senza l’aggravio di costi (alcune migliaia di euro a dir tanto) che avrebbe comportato la sistemazione delle vecchie strutture.

Senonchè, uno dei residenti si è reso conto che i ciclisti gli vedrebbero perfettamente in casa andando a cozzare contro il suo diritto alla privacy e, soprattutto, creando un diritto di veduta che non poteva essere.

Ora è tutto bloccato perchè c’è in atto un contenzioso giudiziario che porterà ad un aggravio di spese per il comune (quindi noi cittadini) e un danno per i ciclisti che non potranno usufruire per chissà quanto tempo di una struttura utile. (ERRATA CORIGE: non ci sono contenziosi giudiziari come riferito in un commento sotto riportato)

E l’assessore? Non siamo stati noi, ma il suo compagno di partito Incontro a sbeffeggiarlo per la sua abbronzatura. Noi ci limitiamo a sottolineare che Prandelli non può proprio fare tutto! E l’ufficio tecnico? Lì non sappiamo cosa rispondere.

Complimenti!

P.S (Naturalmente, questo è quanto noi sappiamo. Se ci sono correzioni, basta farcelo sapere:)

5 Commenti to “Una pista ciclabile o un disastro?”

  1. Giulio Notarbartolo:

    Ma chi fa questi progetti folli non dovrebbe essere cacciato?

  2. Roberto:

    Generalmente quando si affronta un progetto si fa un sopraluogo, si valutano tutte le possibilità e gli imprevisti che possono occorrervi, si fa un preventivo di spesa e una pianificazione dei lavori che poi si andrà a monitorare. Questo almeno succede nelle aziende private, dove si è chiamati a rispondere del denaro che si gestisce. Nelle strutture pubbliche non so come funzioni…

  3. lodovico:

    Non ero a conoscenza di questa lettera.. e chiedo venga corretta.

    Vorrei chiarire alcuni aspetti riguardo quanto scritto sopra: tra il vicinato ( cittadino ) e il comune ( cittadini ) non c’è nessun contenzioso giudiziario in corso. Le parti stanno ragionando sul progetto attuale e al più presto si incontreranno x cercare di trovare un accordo/soluzione che migliori la situazione attuale senza che le parti si sentano troppo danneggiate.

    Penso che l’informazione sia dovuta se documentata correttamente
    diversamente non può far altro che del male.

  4. Moderatore:

    Ringraziamo per la precisazione. Avevamo scritto quanto noi sapevamo. Meglio per tutti. Manteniamo tutta la nostra meraviglia per come si possa giungere a questo punto. Era quello il succo del post.

  5. Katiuscia:

    Va be. Ma non potevano accorgersene prima? Adesso per sistemare tutto bisognerà spendere, no?

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