Minoranze all’attacco per le nuove costruzioni previste dal sindaco.

carta.jpgVia libera all’«ampliamento» guidato delle case di Ospitaletto. Nel pacchetto di misure urbanistiche varate nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale figura la variante al Piano di governo del territorio che offre la possibilità ai proprietari che rispettano la legge regionale sul contenimento dei consumi energetici degli immobili di non calcolare nelle cubature concesse dai piani edilizi i muri e i solai.

Il beneficio riguarda gli stabili di nuova costruzione in area C2. Di fatto, la legge concede dunque un aumento di cubatura alle abitazioni di più recente costruzione. L’aula ha inoltre licenziato l’adeguamento di un’area commerciale, una misura che consentirà l’apertura di punti vendita di media dimensione. Il nuovo strumento autorizza il trasferimento dal centro di un’attività commerciale.

Infine, è stata ridotta di 6 mila metri cubi gli spazi di insediamento residenziale previsti dallo strumento urbanistico. Sulla possibilità di aumentare la cubatura dei nuovi edifici è critica la minoranza. «Le novità delle leggi sul contenimento energetico, unite alle recenti normative regionali, che contengono già precise deroghe, devono essere governate nel rispetto delle previsioni del Piano di governo del territorio e non con nuovi appartamenti e abitanti - sottolinea Giovanni Battista Sarnico, capogruppo di Insieme per Ospitaletto -. Due anni fa il nostro gruppo ha proposto un documento di indirizzo per un nuovo regolamento edilizio comunale, respinto dalla maggioranza e rivolto a sostenere il contenimento energetico degli edifici: prevedeva incentivi, vantaggi e benefici per tutti i cittadini che intendevano investire nel contenimento energetico degli edifici. Siamo contrari alle iniziative rivolte a una minoranza e a danno della qualità della vita della maggioranza dei residenti. Inoltre abbiamo respinto la proposta di variante al Prg per nuove superfici commerciali sulla circonvallazione per oltre 2 mila metri quadrati di esercizi di media distribuzione di vendita e di locali pubblici come alimentari, ristoranti, bar, per l’assenza un’idonea accessibilità e per l’assenza di piani di sostegno delle realtà commerciali locali e del centro storico».

Cesare Mariani sul Bresciaoggi del 8.7.2009

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