La grande festa con il saluto a Don Renato
Oggi non è solo la festa del nostro paese, ma è l’ultima occasione ufficiale in cui la comunità saluterà Don Renato che ci lascia dopo 14 anni di apostolato nella nostra parrocchia. Abbiamo già parlato di questo saluto e del rimpianto che lascia in parte della nostra comunità. Noi non possiamo che augurargli buona fortuna nella missione in terra straniera che lo attende.
Tutta la giornata sarà contraddistinta dalle bancarelle con la conseguente chiusura delle principali arterie del centro del paese. Negli anni passati la qualità degli espositori è calata nettamente e ci si chiede se è necessario un così alto numero di bancarelle, soprattutto quando non hanno alcun valore.
Desta perplessità anche il fatto che molti negozi chiuderanno durante il pomeriggio. E’ il segnale che qualcosa non va nell’organizzazione della festa. Ma come, la sagra era nata anche per aiutare i negozianti del centro e loro chiudono?
Poichè i commercianti non sono masochisti è perciò evidente che l’eccessiva presenza delle bancarelle penalizza le loro vendite. Sono costretti a chiudere, insomma.
Nel pomeriggio, alle 16, si terrà la Festa dell’anguria grazie alla collaborazione del gruppo alpini.
La serata è un po’ sotto tono, anche rispetto alle ultime annate. Lo spettacolo prende il via in piazza mercato alle 20.30 con l’esibizione dell’ASD Cristian Dance, ballerini di ballo da sala liscio e standard (?).
Alle 21.15 canterà Maya, una giovane artista di Ospitaletto, che si esibirà per una decina di minuti. Se qualcuno volesse avere maggiori informazioni sulla ragazza, che noi onestamente non conoscevamo, si può andare sul suo sito personale: http://www.myspace.com/mayaroby per iniziare a godere delle sue qualità vocali che si avvertono dall’ascolto del pezzo.
A seguire, il piatto forte della serata, cioè Fausto Leali. Si tratta di una ripetizione poichè il cantante bresciano si era già esibito nella nostra piazza una decina di anni fa quando era decisamente più in auge. Sappiamo però che la scelta del cantante è sempre fatta dal sindaco prandelli che, in fatto di gusti musicali, è rimasto agli anni ‘60, senza mai evolversi.
Si risparmia, perciò, decisamente sul cantante (e in effetti non è una brutta idea) e si chiude la serata con i fuochi d’artificio. Inizio fissato per le 23.30.

