Condannato il comune per comportamento discriminatorio

tribu.jpgPubblichiamo questo post, preso liberamente (del che chiediamo scusa in anticipo)  dal blog di Leonardo Baratto (sinistraospi.blogspot.com/). La notizia è troppo ghiotta e va comunicata.

E’ la dimostrazione di come legittime aspirazioni alla sicurezza portino a leggi idiote ed assurde quando non sono proposte con la ragionevolezza, ma con la demagogica volontà di discriminare. Qualcuno si è conquistato i galloni con queste iniziative, ma i risultati li vediamo…. 

Il giudice di Brescia Alessandra Ramon ha giudicato discriminatorio l’operato del Comune di Ospitaletto che ha chiesto a un cittadino immigrato una serie di adempimenti burocratici diversi rispetto a quanto viene solitamente chiesto ai cittadini italiani.

Il giudice ha perciò ordinato al Comune stesso di rimuovere le delibere discriminatorie e lo ha condannato alla «rifusione delle spese», 600 euro in diritti e 1.500 euro per onorari. Il giudice ha inoltre ordinato al Comune di iscrivere il cittadino ricorrente all’anagrafe.

La vicenda : Un cittadino liberiano regolarmente soggiornante in Italia dal 2002 con tanto di permesso di protezione sussidiaria (rilasciato in considerazione delle vicende belliche del suo paese) e impiegato come operaio in un’importante azienda metalmeccanica della zona chiede (il 9 gennaio 2009) l’iscrizione all’anagrafe del Comune di Ospitaletto.

Tale richiesta gli viene però sospesa (il 16 febbraio 2009) dal Comune in attesa che il cittadino liberiano produca una serie piuttosto lunga di adempimenti burocratici tra cui, oltre alla dichiarazione dei redditi e la certificazione riguardante l’agibilità dell’appartamento, anche la copia in originale, tradotta e legalizzata dall’ambasciata italiana in Liberia, del corrispondente certificato del casellario giudiziale del paese di provenienza.

Una richiesta, quest’ultima, non prevista per i cittadini italiani e che l’interessato non avrebbe mai potuto adempiere in quanto impossibilitato a tornare nel suo paese d’origine per motivi di sicurezza personale. Da qui il ricorso presentato dal cittadino liberiano insieme all’Associazione studi giuridici sull’immigrazione e il sostegno della Cgil (tramite il suo sportello rifugiati) e la conseguente decisione del giudice (depositata il 25 luglio) con la quale il Comune di Ospitaletto viene condannato.

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8 Commenti to “Condannato il comune per comportamento discriminatorio”

  1. stefano:

    Poche parole: il sindaco deve chiedere pubblicamente scusa di questo fatto grave (pubblicando su tutte le bacheche comunali la comunicazione) pagando di tasca propria l’ammenda, e non come solito usare i nostri soldi…
    Buona giornata
    Stefano

  2. Natale Reboldi:

    Sig. moderatore, non voglio entrare nel merito di chi abbia ragione o torto, già lei ha espresso la sua opinione sulle leggi idiote ed assurde che riguardano questi casi, ma le notizie ghiotte vanno comunicate interamente, non solo quello che pubblica il blog di Leonardo Baratto ( sinistra.blogspot.com ), ma solo per dovere di cronaca, lei poteva anche pubblicare quanto ha dichiarato il sindaco di Ospitaletto, Giorgio Prandelli sul Giornale di Brescia: ” Accertare chi viene ad abitare da noi è doveroso nei confronti della popolazione, che al Comune chiede sicurezza. I carichi pendenti, io li chiedo anche agli italiani, solo che con loro posso verificarli. L’autocertificazione in questi casi non basta. Noi siamo attenti alla sicurezza, e non abbiamo preclusioni verso nessuno “. Ognuno tragga le sue conclusioni.
    Serena giornata.
    Natale Reboldi

  3. Moderatore:

    Abbiamo dato il nostro parere sulla norma voluta da prandelli il 24 maggio. Comunque, non siamo stati noi a dire che si tratta di una cosa discriminatoria, ma un tribunale.

  4. Lara:

    In verità vi dico che io sono più che lieta di sapere che il Sindaco di Ospitaletto verifica i carichi pendenti di chi chiede la cittadinanza, italiani o stranieri che siano. Ed a questo punto mi chiedo cosa ci sia di discriminatorio….forse il fatto che i delinquenti debbano essere equamente distribuiti sul territorio..?
    Meditate!

  5. Fabio:

    Se almeno servisse per evitare che i delinquenti vengano ad Ospitaletto. Ma se leggete sui giornali si è colpito una persona seria che lavora ed è scappato da una nazione nel caos.
    Supponiamo che si richieda all’Iran il certificato penale di un dissidente, che succede? Poichè è stato arrestato da un gruppo di matti estremisti, lo cacciamo?
    Si chiede solo ragionevolezza nel fare le cose.

  6. Giuseppe:

    lara tu non puoi chiedere il certificato penale dello stato di appartenenza dello straniero…puoi ottenere solo quello dello stato italiano in cui lo straniero è soggiornante… il casellario giudiziario italiano è accessibile e riporta anche i carichi pendenti degli stranieri, per cui è discriminante chiedere ad uno straniero qualcosa in più che non può ottenere dal suo stato!!!!! inoltre nn pensi che magari nello stato di origine dello straniero c siano reati diversi dai nostri??? che senso oggettivo ha chiederglielo????
    è così difficile da capire???

  7. IO:

    Secondo me bisogna MEDITARE solo sul fatto che ci sono luoghi nel mondo dove i diritti umani non vengono minimamente rispettati e dove per vivere….è meglio scappare. Non mi riferisco solo alla Liberia, ma anche al simpatico Tibet, al Rwanda e a tanti altri. Straniero non è sinonimo di criminale.

  8. Lara:

    Giuseppe: per quanto riguarda il concetto che hai espresso e concluso con i tre e quattro punti interrogativi rispondo che, è vero ci sono paesi che possono avere reati diversi dai nostri. Ciò non toglie che poterli conoscere (questi reati) ci permette anche di valutarli con il dovuto peso. Questo, forse, il senso oggettivo.
    Secondo poi: è vero non si può chiedere allo straniero (ma anche al non straniero direi) qualche cosa che non può ottenere e infatti il Signore in questione è stato abilmente difeso con tutti i crismi.
    Ciò che mi lascia alquanto perplessa è la grancassa di risonanza che hanno gli eventi che coinvolgono gli stranieri. Tutti subito a gridare allo scandalo, razzismo, discriminazione. Dovremmo darci tanto da fare anche quando le cose succedono ai cittadini originari del luogo che di discriminazioni ne subiscono eccome……
    p.s. Grazie per avermi illuminato sulle cose difficili da capire

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