Dal Bresciaoggi un po’ di buon senso
Matteo Buffoli, 28 anni, giovane commerciante di ospitaletto, legge Bresciaoggi all’«Agip Café» di via Marconi 42, e commenta le notizie del giorno.
Equiparare formalmente gli emblemi regionali ai simboli dell’unità nazionale, ossia porre bandiere e inni locali alla stessa stregua del Tricolore e dell’inno di Mameli. E’ la nuova proposta lanciata dalla Lega Nord. Lei che ne pensa?
«Non sono d’accordo. L’intera nazione deve essere rappresentata da una sola bandiera e da un solo inno, simboli troppo importanti per correre il rischio d’essere sminuiti, snaturati e messi in dubbio. Oltretutto anche il nostro Paese, seguendo un naturale evolversi delle cose, sarà portato a diventare sempre più multi-etnico. E proprio per questo si rivelano imprescindibili simboli capaci di unificare e di dare alle nuove generazioni la coscienza di una sola identità italiana».
Si avvicina anche per Brescia il via alle cosiddette ronde. Già da settembre si potrebbero vedere per le strade assistenti civici e City angels in azione. Lei è d’accordo?
«Non ho preclusioni a persone preparate che si attivano per garantire la sicurezza della città. A quanto pare seguiranno corsi di formazione e non potranno appartenere ad associazioni politiche. Di conseguenza non ci sarà spazio per teste calde e sprovveduti desiderosi di farsi giustizia da soli. Per questo l’esperimento potrà rivelarsi positivo».
A pochi giorni dalla denuncia di tre consiglieri regionali bresciani sullo stato di sporcizia in cui si presentavano i binari della Stazione ferroviaria, i rifiuiti sono spariti, come d’incanto…
«Tanta celerità è lodevole, ma c’è da chiedersi se il gestore doveva aspettare una denuncia pubblica per garantire una servizio che invece dovrebbe essere ordinario».
Dal Bresciaoggi del 7.8.2009

