La situazione economica della Sabaf
Ricavi in frenata nel primo semestre, segnali di miglioramento nel secondo trimestre, obiettivo di fine anno a 120 milioni. È questa la sintesi dei primi sei mesi del 2009 di Sabaf, gruppo specializzato nel settore dei componenti per cucine e apparecchi domestici per la cottura a gasemersa dai dati della relazione finanziaria pubblicata ieri dal Consiglio di amministrazione della società di ospitaletto, guidata da Angelo Bettinzoli e presieduta da Giuseppe Saleri.
NEL CORSO del primo semestre del 2009 il gruppo Sabaf ha conseguito ricavi pari a 57,4 mln, in calo del 33,5%. La quota di mercato stimata sui principali mercati in cui opera il gruppo è sostanzialmente stabile sui principali mercati in cui opera. Il margine operativo lordo è stato di 9,7 milioni di euro (pari al 16,9% del fatturato, in flessione del 48%). L’utile prima delle imposte è stato di 2,8 milioni di euro (era 11,6 mln) e l’utile netto è stato pari a 3,1 mln (10,1 mln nel primo semestre 2008, in flessione del 69,2%). In entrambi i periodi sono stati contabilizzati benefici non ricorrenti tra le imposte sul reddito, rispettivamente per 1,5 milioni di euro e per 3 milioni di euro. Al 30 giugno 2009 la situazione patrimoniale evidenzia un patrimonio netto consolidato di 99,7 mln e un indebitamento finanziario netto di 30 mln (103,3 mln e 29,7 mln rispettivamente al 31 dicembre 2008). Gli investimenti del primo semestre 2009 sono stati pari a circa 6,8 mln (6,9 mln nel primo semestre 2008), destinati principalmente alla realizzazione di macchinari e attrezzature per nuovi prodotti, di prossima introduzione sul mercato.
Nel secondo trimestre le vendite sono state pari a 31,3 mln, in flessione del 26,4% rispetto al secondo trimestre 2008. Pur in un contesto di domanda ancora molto debole, a partire dal mese di maggio sembra essersi esaurito il fenomeno di riduzione delle scorte lungo la filiera produttiva che aveva condizionato il primo trimestre. Una certa ripresa della domanda è stata notata in Asia e soprattutto in Sud America, grazie all’ottimo andamento dei consumi di elettrodomestici in Brasile, favorito da incentivi governativi. Ritenendo di poter attendere un andamento delle vendite in linea con i mesi più recenti (maggio, giugno e luglio) il gruppo prevede un fatturato per l’intero esercizio di circa 120 mln (in flessione di circa il 26% rispetto al 2008).
Dal Bresciaoggi del 7.8.2009

