Basma: da Ospitaletto un esempio di integrazione

images4.jpgBasma Bouzid, cittadina italiana di origine tunisina, è forse un segno dei tempi che cambiano. Dallo scorso 15 luglio, la trentenne (residente a ospitaletto, sposata e madre di una bimba di 4 anni) è stata assunta a tempo determinato come vigile urbano «stagionale» nel comune di Gargnano. Basma nasce a Tunisi nel 1979, la sua famiglia decide di trasferirsi in Italia nel 1984, ma i genitori preferiscono farle terminare gli studi nel paese d’origine. Basma consegue una laurea in economia e commercio a Tunisi (effettuerà in seguito una serie di esami suppletivi in Cattolica a Brescia per il riconoscimento del titolo), si trasferisce in Italia nel 1999 e ottiene la cittadinanza nel 2002.

PRESTA SERVIZIO volontario per tre anni all’Ufficio stranieri della Questura come mediatrice culturale, lavorando contemporaneamente negli uffici del Tribunale come interprete e perito di lingua araba e francese. Un impegno non da poco: dalle otto alle dieci ore al giorno, con stipendi però - per così dire - a singhiozzo che non garantiscono stabilità economica. «Ecco perchè - racconta - ho provato diversi concorsi pubblici e alla fine ho vinto quello per un posto come vigile urbano a Gargnano». All’inizio, qualche dubbio: «Non avevo idea di come avrebbero reagito i cittadini gargnanesi - racconta -. Devo dire invece che sono stata accolta bene e fino ad ora non ho avuto alcun problema». Le uniche lamentele fioccano dagli automobilisti indisciplinati. Pare infatti che Basma sia molto attenta nell’applicazione del codice della strada: «Mi piace il lavoro che svolgo - dice ancora Basma - perchè amo far rispettare le regole». Capita che le «vittime» si lamentino per la multa, ma le proteste durano il tempo di un verbale: «In realtà non si sono mai verificati casi di tensione: sarà perchè sono una donna o perchè cerco sempre di sdrammatizzare con un sorriso e di spiegare il motivo della contravvenzione».

IL LAVORO le dà modo di entrare in contatto con la piccola comunità gardesana che «all’inizio sembra un po’ chiusa - racconta -. In realtà ho scoperto persone stupende che apprezzano chi fa il proprio dovere, D’altra parte, non siamo qui per fare gli sceriffi facciamo parte di una comunità». Sei giorni alla settimana, 154 chilometri al giorno (andata e ritorno ospitaletto - Gargnano) per «un lavoro che vorrei continuare per tutta la vita» afferma Basma che sogna un contrato a tempo indeterminato. D’altra parte, pare che nel piccolo centro gardesano serva proprio un vigile che sappia parlare qualche lingua in più: «È capitato che un’anziana signora tunisina residente a Gargnano avesse problemi con il cane di un vicino che spesso sostava nel suo giardino mettendole paura. Non conoscendo l’italiano, non riusciva a comunicare il proprio problema». Basma ha fatto da tramite e quello che sembrava un problema insolubile è stato risolto. Segno dei tempi che cambiano.

Dal Bresciaoggi del 25.3.2009

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