Archivio di August, 2009

Torneo dell’amicizia: si farà?

pallone.jpgCome ogni anno sono apparsi i manifesti che pubblicizzano il Torneo dell’Amicizia, sfida amatoriale tra squadre di calcio a 6 che da decenni monopolizza l’attenzione ed il divertimento degli ospitalettesi.

Quest’anno, però, non si sa se potrà svolgersi. Già nella scorsa edizione le squadre iscritte erano scese a 7, con un netto calo rispetto agli anni precedenti. A fatica, l’organizzazione era riuscita a dare tono alla manifestazione, ma i timori che vi sia un’ulteriore emorragia tra gli iscritti è forte.

A mercoledì c’era una sola formazione certa della partecipazione. Non è un problema, però, perchè è durante l’ultima settimana di agosto che si verifica il roster di partenza.

Negli anni settanta il torneo dell’Amicizia era un vero e proprio evento per il paese. Il pubblico si assiepava numerosissimo sui magri spalti del vecchio campo dell’oratorio e la rivalità, la passione e l’entusiasmo erano facilmente percepibili.

Parte del fascino era svanito negli anni ottanta e novanta, ma il torneo aveva sempre mantenuto vitalità e freschezza. Tutto ciò è andato scemando negli ultimi anni con il graduale ridimensionamento: 11 squadre nel 2007 e, appunto, 7 nel 2008. Le cause? Parziale disinteresse e anche il fatto che molti ragazzi, tesserati nelle squadre dilettantistiche, non ricevono il benestare delle società per partecipare alla manifestazione.

La speranza è  che il trend si inverta. Per questo motivo, l’organizzazione ha allargato le maglie delle iscrizioni. La settimana prossima il verdetto.

Caldo da morire. Sabato 30, però, previste piogge.

images1.jpgBrescia come Il Cairo.Per la terza giornata consecutiva Brescia è stata avvolta da una bolla di calore che la fà finire tra le città con «bollino rosso». E il caldo africano non è diminuito. 

Mercoledì Brescia è stata ancora fra le città italiane più calde, in compagnia di Latina, Milano, Perugia e Roma, dove è stato raggiunto il livello 3 con temperature percepite fino a 40 gradi. Il termometro in piazzale Repubblica ha toccato quota 39° (ma la massima «ufficiale» è di 37.4°). Giovedì ancora caldo da bollino rosso, dunque, e termometro rovente anche per oggi.

E il caldo record fa scattare anche l’allarme ozono. È Legambiente, con la campagna «Ozono ti tengo d’occhio» a stilare la classifica dell’aria irrespirabile. In testa alla classifica secondo Legambiente svetta Novara con 67 giorni di ozono off limits (erano 45 il 15 luglio), seguita da Lecco (62), Mantova (60). In questa classifica nera trova posto anche Brescia: è quinta con 53 giorni di ozono off limits.

L’ozono prodotto dalle emissioni dei veicoli a motore, dai processi di combustione e dai solventi chimici, in presenza di un forte irraggiamento solare può danneggiare la salute degli esseri umani con gravi conseguenze sull’apparato respiratorio e polmonare. Per Legambiente il problema dello smog è ormai cronico e le amministrazioni locali e il Governo devono prendere misure di contrasto, promuovendo modalità sostenibili di trasporto persone e merci.

PER IL CALDO soffocante la Protezione civile consiglia di non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto ad anziani, bambini molto piccoli e persone convalescenti o non autosufficienti. In casa, per proteggersi, gli esperti consigliano di utilizzare tende o persiane e di mantenere il condizionatore a 25-27 gradi, il ventilatore non va indirizzato sul corpo.

Per quanto riguarda l’alimentazione è importante bere e mangiare molta frutta e evitare bevande alcoliche e caffeina, anche i pasti devono essere semplici e leggeri. Il caldo si può combattere anche con l’abbigliamento: vanno privilegiati abiti comodi e leggeri in fibre naturali, come cotone e lino. Se in casa si ha una persona malata è bene che non sia troppo coperta, per non impedire la traspirazione.

Il caldo darà nel weekend. Nel pomeriggio sono possibili, infatti, piogge alternate a schiarite con l’attenuazione della temperatura di circa 3 gradi. Un sollievo, insomma, che sarà momentaneo.

Domenica e lunedì le temperature si manterranno costanti  per riprendere a salire da martedì in poi. Sabato prossimo un’inversione di tendenza che dovrebbe, ahinoi, mettere fine all’estate.

Il meteo, infatti, annuncia una settimana di piogge con conseguente calo delle temperature.

21-23 agosto con gli Alpini

In questo weekend si svolge la festa degli alpini presso le ex piscine.

Musica, salamine, spiedo e altre bontà a disposizione dei cittadini insieme ad estrazioni e buon umore.

Non c’è solo il dialetto da proteggere

images2.jpgLa Lega Nord sta, in questo momento, puntando forte sull’inserimento del dialetto nella scuola. L’obiettivo è recuperare le nobili origini del popolo padano, compresa la “lingua” reale che esso esprime.

Lasciamo da parte le semplici obiezioni che si possono muovere a quest’idea: il dialetto non si può insegnare se non c’è una tradizione familiare che lo trasmetta; volerlo imporre a scuola è solo un’idiozia. Inoltre, quale dialetto bresciano va insegnato? Quello della bassa? O quello delle valli? E quale valle, poi? E chi decide chi insegna e qual è il programma? Forse, Bossi intende fare un concorso come miss Padania.

Tuttavia, il desiderio di conservare la memoria delle nostre origini è una cosa sacrosanta ed uno dei punti più validi del programma leghista. E quindi non è da rigettare se non per la forma rozza con cui è stato esposto.

Noi, però, andiamo oltre e vorremmo che la Lega e i partiti che governano la Lombardia da molti anni (centrosinistra compreso, in tanti paesi e capoluoghi) abbracciassero compiutamente questa idea.

Questo significa che le cascine del 500/600 che sono state distrutte a decine negli ultimi anni dovrebbero essere recuperate. Invece, ci si gira dall’altra parte, finendo sempre per credere alla patetica scusa di imprenditori senza scrupoli che tranquillamente riferiscono che il maltempo ha fatto cadere la cascina. Significa che i palazzi antichi, ora residence costosi, devono essere protetti da manipolazioni e devastazioni.

Cosa è successo, infatti,  al Gardellone ad Ospitaletto? Come mai nessuna anima bella leghista si è indignata alla distruzione di una delle ultime tracce del nostro passato contadino? Non era un simbolo anche quello? 

Il dialetto è solo una parte della tradizione. C’è anche il rispetto per l’antico mondo contadino di questo paese anche se non abbiamo più contadini. C’è anche il recupero del centro storico, invece di dare il via libera a condomini agghiaccianti ed incomprensibili, esiste pure una memoria da recuperare senza strumentalizzazioni. Certo, chi viene da Castegnato e vede Ospitaletto solo con l’ottica delle possibilitù edilizie, non può parlare.

E perchè nessuno contesta quando si assiste alla cementificazione della Franciacorta? Si potrebbe dire, parafrasando un’antica pubblicità: FRANCIACORTA, DOVE NON C’E’ VIGNA, C’E’ CASA.

Allarme zanzare

zanza.jpgCi sono stati segnalati diversi casi di persone punte in modo spietato da alcuni insetti misteriosi. I danni per questi sventurati sono rilevanti, oltre al dolore e al fastidio.

Non si tratta di zanzare, nè di zanzare tigre, ma piuttosto di una specie di moscerino nero fastidioso, resistente alla maggior parte degli insetticidi. Le punture che producono possono essere diverse, sono molto dolorose ed i segni permangono per alcune ore.

Il comune ha provato a disinfestare, ma ha fatto l’operazione solo nei parchi, forse avrebbe dovuto tentare anche con le fognature, anche se oggettivamente è difficile fare un intervento ampio e particolareggiato.

Resta solo una brutta constatazione. Abbiamo smog in abbondanza, strade ovunque, discariche vicine, ferrovie, ma tutto questo non basta a battere gli insetti che, anzi, prolificano e colpiscono impietosi.

Vuol dire che Ospitaletto non è un paese per vecchi, ma per insetti? Chi lo sa. Certo, è un evidente segnale dello stato del nostro ambiente.

Arresto per droga operato dai carabinieri

carab.jpgÈ finito in cella a Brescia G. A., 34enne immigrato marocchino di Ospitaletto con regolare permesso di soggiorno, già conosciuto alle Forze dell’ordine per reati connessi allo spaccio.

L’uomo giovedì notte, è stato sorpreso dai Carabinieri di Ospitaletto subito dopo la vendita di una dose di cocaina ad un cittadino italiano. I militari, che lo avevano seguito con discrezione nel suo girovagare per il paese, sono intervenuti subito dopo la vendita di una dose al cliente bloccato mentre si allontanava. Sequestrata la dose già venduta e bloccato il pusher, i militari hanno scoperto che l’immigrato aveva altre dosi, per complessivi 3 grammi, nascoste in bocca.

Individuato il singolare nascondiglio, i Carabinieri sono riusciti ad evitare, che ingerisse gli involucri. Raccolta la droga, dalle tasche dell’uomo sono spuntati anche 850 euro, il probabile provento di dosi già vendute. Lo straniero è così finito in manette con le accuse di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti ed è stato accompagnato in carcere a Brescia. E il cliente italiano? Per lui è scattata la segnalazione in prefettura come consumatore di droga.

Dal Bresciaoggi del 15.8.2009

Idee per un Ferragosto stanziale

images1.jpgDedicato a chi resta a casa, ma non vuole restare in casa durante questo giorno.

Se avete la macchina e volete divertirvi con una bella sagra paesana vi consigliamo di andare in due località.

La prima, la pià vicina, è la FESTA DEL TREPOL, nella frazione Costa di Cazzago S. Martino. La festa è piccola, ma ben organizzata. Si mangia bene e con costi contenuti, l’attesa non è lunga e la gentilezza la fa da padrone. Infine, la musica per ballare, la pesca e i consueti giochi.

La seconda, più rinomata ma meno comoda, è la festa del tortellino di Frontignano, frazione di Barbariga. Il paese, si sa, è la patria del tortellino bresciano e quindi attira moltissma gente. I coperti sono 1.000, a dimostrazione della fama della sagra che si terrà presso l’oratorio della frazione.

Tortelli, spiedo e…. musica. Anche la musica è all’altezza. Tra gli altri, suoneranno anche I FILADELFIA, famosa band di liscio.

Buon appetito.

Ci abbiamo azzeccato ancora una volta?

img_0696.JPGChi non è, in questo momento, a riposo per le meritate e sudate vacanze, avrà potuto vedere la sistemazione della piazza. Finalmente, dopo mesi di incuria si è messo mano al fondo di piazza Roma per riparare i guasti del maltempo.

La piazza è in questo stato per colpa della giunta Pasini, non c’è dubbio. Tuttavia, non sono certo gli assessori che fisicamente fanno gli scavi e sistemano le cose, sono i tecnici. E i tecnici che hanno seguito i lavori della piazza non hanno mai subito danni, anzi sono stati promossi e ben pagati.

prandelli è senza dubbio molto attento ai lavori pubblici (unico aspetto su cui ha qualcosa di intelligente da dire) e sa bene come evitare i problemi causati dalla cattiva pavimentazione.

Tuttavia, ci permettiamo da dire ai nostri critici che, ancora una volta, abbiamo anticipato il problema. Ancora una volta, i nostri suggerimenti, dettati dal buon senso e non dall’invidia o dall’eccesso di critica, sono stati accolti.

La disinfestazione, i tubi rotti, manutenzione di scuole e quant’altro, sono tutte cose che noi abbiamo suggerito (spesso grazie all’aiuto dei nostri lettori) e che il comune ha silenziosamente sistemato, quasi cadesse dal cielo l’intuizione divina.

Che significa questo? Ospitaletto.org ha un ruolo così importante? No, solo che anche un piccolo sito, dove regna la disinformazione e il disinteresse, diventa uno strumento di pressione.

Quindo, possiamo ancora una volta permetterci di dire, da novelli grilli parlanti: “L’avevamo detto!”

Suggerimenti per il Ferragosto: traffico e calura

images1.jpg«Bollino giallo» per sabato, anche se la situazione sulla rete stradale italiana potrebbe peggiorare, diventare caotica nelle ore centrali della giornata e nel pomeriggio. Traffico critico per i viaggiatori che si muoveranno sulle autostrade italiane nel week end di Ferragosto. Previsto traffico intenso anche nel Bresciano per la partenza di chi ha concluso le vacanze e che dà il cambio a chi le vacanze le inizia. In aggiunta i vacanzieri del «mordi e fuggi», e di chi la sera fa ritorno a casa dopo alcune di ore passate in spiaggia e una buona fetta di giornata in auto in coda.

Autostrade per l’Italia prevede traffico intenso per sabato 15 agosto e il «bollino rosso» (traffico critico) per domenica 16. Domenica sarà un giorno di rientro per gli italiani e per la Milano-Roma, l’autostrada adriatica, l’area lombarda e l’area ligure le ore peggiori per viaggiare saranno quelle pomeridiane.

Ma non è escluso che anche sabato il traffico sulla rete autostradale possa passare da intenso a critico, visto che è il giorno di Ferragosto e che si usa prenotare le vacanze da sabato a sabato soprattutto nei residence e nei villaggi. Previste code da Garda, Valcamonica e Sebino verso Brescia.

IL METEO. Bollino arancione oggi nel centro Italia. Bel tempo su tutta la penisola, salvo brevi temporali estivi. È la previsione della Protezione civile, secondo la quale le temperature registreranno tra oggi e domani un lieve aumento, anche se nessuna città raggiungerà il livello di allerta «rosso».

Possibilità di brevi temporali anche sulla Lombardia orientale, sul Triveneto e sul settore orientale dell’Emilia-Romagna. Possibili temporali anche al sud, soprattutto sulla Puglia, una tra le mete preferite dai bresciani.

Per quanto riguarda il caldo, la Protezione civile ha assegnato per la giornata oggi il «bollino arancione» alla nostra città, Latina e Roma. Consigliato non esporsi al sole nel primo pomeriggio.

Dal Bresciaoggi del 12.8.2009

Il futuro dell’ambiente visto da Rovato

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera, inviata ai giornali locali e al nostro sito internet

Rovato, 30 Luglio 2009

Oggetto: la cava di Rovato e le autorizzazioni in 24 ore!

Egregio direttore,
vorremmo portare all’attenzione dei cittadini la difficoltà anche per noi amministratori di capire alcuni atteggiamenti della pubblica amministrazione.

Da ormai 5 anni le amministrazioni comunali di Rovato e di Cazzago S.M. si stanno battendo perché sul loro territorio non arrivi una gigantesca cava di ghiaia e sabbia, 34 ettari nell’ultimo terreno a denominazione DOCG dei nostri comuni: la cosiddetta cava Bonfadina. Dopo una messa in mora della Comunità Europea, ora assistiamo a una serie di passaggi autorizzativi che ci lasciano quantomeno perplessi.

Lunedì 13 Luglio le amministrazioni comunali di Rovato e Cazzago S.M. sono state convocate dalla Provincia a una conferenza dei servizi sul problema delle emissioni di polveri, tema molto importante visto che rappresenta una delle criticità più frequenti connesse all’attività estrattiva. Ci siamo presentati con un dossier corredato da fotografie sulle piantumazioni effettuate dalla ditta due anni fa lungo il perimetro del terreno, foto che attestano come le piante non sono assolutamente in grado di mitigare alcunché perché caratterizzate da una crescita irrisoria e già in buona parte rinsecchite.

Tra i vari aspetti abbiamo sottolineato anche un grave problema di accesso all’area che la Provincia ha individuato direttamente dalla ex statale 11 in un tratto che ha avuto numerosi incidenti mortali negli ultimi anni: l’ultimo nel gennaio dello scorso anno che ha visto coinvolto proprio un camion da cava con la morte di un motociclista. Abbiamo ribadito infine il fatto che non ci convincono le stime sul numero di mezzi pesanti il cui passaggio in ingresso/uscita verrà indotto dall’apertura del bacino estrattivo, nodo assolutamente da sciogliere in merito al tema delle emissioni.

La conferenza dei servizi si è chiusa con un accordo con l’ARPA che prevedeva l’invio da parte dei Comuni di ulteriore documentazione che attestasse le loro ragioni, documentazione prontamente spedita dall’amministrazione comunale di Rovato solo tre giorni dopo.

Nel frattempo Giovedì 16 Luglio i Comuni vengono a sapere, indirettamente, attraverso un fax mandato dal cavatore che Mercoledì 15 Luglio, quindi due giorni dopo la conferenza di cui sopra, il competente settore provinciale ha emesso un Atto Dirigenziale con il quale vengono autorizzate le emissioni in atmosfera legate al bacino estrattivo della Bonfadina.

Ci poniamo allora alcuni interrogativi:
1) Come è possibile che non si sia sentita la necessità che fosse un ente terzo a effettuare dei rilievi sia in termini di emissioni di polveri che acustiche nella zona oggetto di discussione, non attraverso previsioni basate su dati di centraline posizionate a Brescia città? A oggi, infatti, i dati presentati sia in Regione che in Provincia sono dichiarati da professionisti incaricati dal cavatore. Un po’ come chiedere a un oste se il suo vino è buono.
2) Come è possibile che l’autorizzazione provinciale all’escavazione sia stata rilasciata il 15 giugno e si discuta delle polveri quasi un mese dopo?
3) In Provincia è così normale che un privato proponente sappia di un atto dirigenziale provinciale ben prima di due amministrazioni comunali, tanto da poter spedire loro una comunicazione il giorno dopo l’emissione dell’atto stesso?
4) Prendiamo atto dell’impazienza del privato a cui peraltro siamo abituati fin dal 2005, ma ci siamo dimenticati che nel Piano Provinciale Rifiuti la Provincia stessa ha definito la zona della Franciacorta in cui è inserita la cava Bonfadina come un’area di “pregio agricolo” e che già oggi nell’arco di 3 km vi sono tre discariche e altre due cave?
5) E l’approfondimento che l’ARPA ha chiesto, al di là del parere favorevole ma condizionato espresso nella conferenza?
6) Se le indicazioni a livello di emissioni di polveri ed acustiche formulate dalle amministrazioni comunali dovessero puntualmente verificarsi a attività estrattiva iniziata, come le numerose evidenze depositate agli atti avrebbero dovuto indurre a considerare, quale sarebbe l’atteggiamento dei funzionari che hanno autorizzato? Chi risarcirebbe la collettività dei disagi provocati nonostante siano stati segnalati più e più volte?
7) Presso il TAR Brescia sono pendenti una serie notevole di ricorsi contro l’apertura di questo bacino estrattivo. E se il loro esito fosse favorevole alle amministrazioni comunali, chi si assumerebbe la responsabilità di aver autorizzato un’attività estrattiva che nel frattempo avrà prodotto danni irreversibili?

Affinchè spiacevoli situazioni di questo tipo non abbiano a ripetersi è evidente che la pianificazione urbanistica nel settore estrattivo debba vedere il coinvolgimento anche dei Comuni, enti poi destinati a subirne le conseguenze. A oggi infatti una cava arriva su un territorio solo perché il cavatore è proprietario di quell’area: anche per la Bonfadina è stato così.

Diviene perciò ancora più urgente una modifica della legge regionale che norma il settore, come peraltro ribadito da una proposta ferma da troppo tempo all’attenzione del consiglio regionale e sottoscritta ormai anni fa anche dal nostro Comune.

Eligio Costanzi, vicesindaco di Rovato
Angelo Bergomi, consigliere comunale di Rovato

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