Archivio di September, 2009

27-28 settembre: Maya a Nave e Brescia

Nuovi appuntamenti dal vivo per Maya, a poche settimane dal debutto discografico di “Lezioni di Volo”, il suo primo album solista.

In attesa del concerto di presentazione - di prossima ufficializzazione - Maya sarà ospite del Nave Music Festival (www.navemusicfestival.it) domenica 27 settembre, ore 21.00
Un’occasione per ascoltare, tra le altre canzoni, anche “(Soltanto) Con la Musica” - canzone con la quale si è classificata al secondo posto nell’edizione 2009 del FestivalShow - in una versione per sola voce e pianoforte, accompagnata dal pianista e arrangiatore Andrea Pollione.

Lunedi 28 settembre 2009, ancora Maya “in campo” per Brescia In Campo (www.bresciaincampo.it), triangolare che vede in scena la Nazionale Cantanti per una manifestazione a scopo benefico che richiamerà i bresciani sugli spalti del Rigamonti a partire dalle ore 20.00. Prima dell’incontro, dalle 19.15 alle 19.45, Maya si esibirà dal vivo, presentando anteprime dal nuovo cd.

30 settembre: convocato il Consiglio Comunale

Il consiglio comunale si riunirà mercoledì 25 settembre alle ore 19. I punti all’ordine del giorno sono numerosi. Prima di essi si discuteranno una mozione e diverse interrogazioni presentate da Insieme per Ospitaletto o da suoi consiglieri.

La mozione chiede condizioni di accesso agevolato agli impianti natatori da parte dei cittadini di Ospitaletto; le interrogazioni riguardano importanti problemi e ci riserviamo di approfondirle maggiormente durante il week end. Gli argomenti sono la  viabilità, la piscina comunale, l’iscrizione all’anagrafe dei nuovi abitanti, la riscossione delle sanzioni stradali, l’ospitalità verso i terremotati.

Ecco, di seguito, l’ordine del giorno:

  1. Approvazione verbali precedenti
  2. Variazione bilancio 2009
  3. Ricognizione attuazione dei programmi
  4. Determinazioni di competenza comunali in merito al PIANO CASA
  5. Approvazione definitiva varianti PRG
  6. Affidamenti servizi pubblici di cui è titolare Cogeme
  7. Convenzione trasporto scolastico per alunni non residenti tra Passirano e Ospitaletto.

Leucemia: quanta gente deve morire prima che si faccia qualcosa??

sos.JPGPerchè così tanta gente si ammala di leucemia ad Ospitaletto? Perchè così tante persone muoiono di leucemia ad Ospitaletto?

Non ci sono risposte ufficiali per i cittadini che devono piangere la morte dei loro cari dopo mesi di sofferenze, sacrifici, dolore e sopportazione. Non ci sono dal comune che sembra dimenticare il problema.

Ufficialmente si è visto solo un dato, fornito anni fa dall’ASL che raccontava di un tasso otto volte superiore alla media provinciale per malattie di questo genere. Dopo, ma solo informalmente, ci è stato detto che il tasso è calato, ma nessuno ha spiegato in che modo.

Il calo è effettivo? Ed è dovuto alla morte degli ammalati o alla loro guarigione? Questo vorremmo sapere. O peggio, non sono state più effettuate ricerche dello stesso genere?

L’assessore fa finta di niente, il sindaco parla di terrorismo quando qualcuno chiede informazioni. Adesso, per il prossimo consiglio comunale, il gruppo INSIEME PER OSPITALETTO ha presentato un’interrogazione per conoscere lo stato delle cose. Ci sarà una risposta ampia o tutto sarà fumoso?

Nell’indagine passata, si rilevava come non ci fossero elementi comuni tra coloro che avevano contratto la malattia: non il lavoro, non il luogo di residenza, non l’esposizione a particolari centri di contaminazione. E allora? Si è proceduto ad approfondire ulteriori legami che, meno superficialmente, possono esistere? Noi ne dubitiamo. Senza un input politico le ASL prendono atto e pensano ad altro.

L’ASL non si pone il problema? Perchè il comune non procede per propria iniziativa? E se fosse un problema che riguarda l’intera area cittadina? Non ci vuole il Dr. House per capire che si tratta di emergenza.

Se l’assessore non ha idea di che cosa si parla, si informi presso i medici del luogo per sapere i dati oggettivi e li presenti ai cittadini con tanto di schemi ed informazioni relative, non con generiche spiegazioni senza nessun valore.

Questo è saper fare il bene del paese, altro che pensare a dare permessi edilizi a go go anche in pieno centro storico.  

26 settembre ordinazione diaconale di Andrea Giovita

Alle ore 16, presso la cattedrale di Brescia, si terrà l’ordinazione diaconale di Andrea Giovita. A seguire, l’accoglienza di don Andrea con buffet per la cittadinanza accorsa al lieto evento.

27 settembre: festa dell’oratorio

Dopo i riti della mattina, pomeriggio in festa a partire dalle 14.30. Giochi a squadre, giochi gonfiabili per iniziare, poi durante la serata aperitivi e stand gastronomici.

Il dolore del padre di Agnese dopo la condanna a 20 anni per il suo assassino

carab.jpgNessun tribunale con una sentenza potrà mai restituire affetti violati: così la condanna a vent’anni di Davide Sobacchi, per l’uccisione della moglie Agnese, non fa eccezione, se mai accentua il dramma.

«Non ci sono condanne che possano restituirmi mia figlia - dice rassegnato Vincenzo Schiopetti, nella sua casa a Rodengo -, ma se è già difficile accettare l’uccisione di una figlia, è ancora più difficile accettare l’indifferenza di chi l’ha uccisa».

Il padre di Agnese, lunedì non è andato a Brescia a Palazzo di giustizia per l’ultimo atto del processo contro il genero Davide Sobacchi che, nel maggio del 2008, uccise la figlia nell’appartamento di Ospitaletto, davanti alla camera del piccolo Andrea, il figlio di pochi mesi.

«L’avvocato - racconta il padre con gli occhi lucidi - mi ha chiesto di non andare in tribunale lunedì: l’ho ascoltato e penso sia meglio averlo fatto. Perdere Agnese è stato un dolore forte: era la mia ultima figlia, era il ricordo vivente di mia moglie Lina, che morì poco dopo la sua nascita. Perderla per sempre e in quel modo, uccisa dall’uomo che lei amava tanto da sposarlo senza ascoltare chi, come me, la invitava a lasciarlo, è ancora più doloroso».

Fondatore 36 anni fa del gruppo dei volontari delle ambulanze, Vincenzo Schiopetti il dolore lo porta dentro: non grida, ritorna con amarezza al ricordo di quanti più volte avevano sconsigliato alla figlia di sposare Sobacchi, rampollo di una ricca famiglia, cuoco cresciuto in scuole di élite, con il vizio della cocaina, droga dei ricchi, fino a pochi anni fa.

«Lui era innamorato della droga più che di Agnese - osserva amaro il padre Vincenzo -: aveva rifiutato di entrare in comunità dicendo che ne sarebbe uscito da solo: lei gli ha creduto…».

Una fede che le è stata fatale. «L’avvocato mi aveva preparato - spiega il papà di Agnese -: mi aveva detto che lo avrebbero condannato a vent’anni, ma non ha saputo dirmi se starà in carcere davvero per venti anni, anche se a me sembrano pochi per chi senza motivo ti uccide la figlia, la butta nel lago e se ne va in caserma a denunciarne la scomparsa per tentare di coprire quel delitto. La droga non è una scusa sufficiente, l’assenza di pentimento dice che per lui Agnese non contava nulla».

A bruciare nella ferita mai rimarginata di quell’addio violento anche questi mesi in cui la famiglia Sobacchi sembra sparita nel nulla. «A farmi più male - conferma - è anche l’indifferenza dei suoi genitori, che lo hanno educato e cresciuto. In tutti questi mesi non si sono fatti sentire neppure per telefono: non una parola per me e per i miei figli». E il cruccio maggiore per Vincenzo ora si chiama Andrea, il figlio di Agnese nato pochi mesi prima del delitto. Quale sarà il suo futuro?

«Andrea è a Milano - spiega -, affidato alla sorella del padre: lo posso vedere poche volte e questa è un’ingiustizia anche più grande: perché non viene affidato alla nostra famiglia? Sarebbe giusto e doveroso che vivesse con noi. Starebbe dove sua mamma avrebbe voluto farlo crescere, in un ambiente dove tutti gli hanno sempre voluto bene fin dal primo giorno, con gli zii, le zie e gli altri miei nipotini. Speriamo che la giustizia almeno con lui sia più attenta ai sentimenti, agli affetti e all’educazione, che alle arringhe degli avvocati».

La sentenza che ha condannato Sobacchi a 20 anni, non ha detto nulla infatti sull’affidamento. «È giusto che i figli non paghino le colpe dei padri - conclude Schiopetti - ma i genitori non possono ignorare come hanno educato i figli, e quelli di Davide sembrano vogliano ignorarlo. Il padre dice di averlo cancellato dalla sua vita: se avessi saputo che uno dei miei figli avesse fatto qualcosa anche di assai meno grave non me ne sarei lavato le mani, mi sarei sentito responsabile».

Dal Bresciaoggi del 23.9.09

24 settembre: si presenta l’inchiesta sui giovani

Giovedì 24 settembre, la sala polifunzionale del Centro Sociale ospiterà alle ore 20.30 la presentazione dei risultati dell’inchiesta sui giovani organizzata dalla parrocchia, dal comune e dalla Comunità Fraternità.

Mesi fa era stato somministrato a centinaia di ragazzi un questionario che successivamente è stato elaborato da una equipe di esperti che presenterà i risultati di questa inchiesta alla popolazione.  I relatori saranno i dott. Mesa e Colosio.

Venerdì 25 settembre: si parla dell’Aria che respiriamo

100_1365.jpgVenerdì alle ore 20.30, l’Aula Magna dell’Oratorio ospiterà la terza conferenza dedicata all’aria ed ai cambiamenti climatici. Dopo le tappe di Berlingo e Castegnato, nel nostro paese si parlerà di ARIA  E SALUTE.

Relatori saranno il Dott. Edoardo Bai, esperto inquinamento industriale della Legambiente, il Dott. Davide Piantoni, tecnico ambientale, moderati da Silvestro Abrami, membro del Consiglio Pastorale della Parrocchia di Ospitaletto.

Gli incontri sono stati organizzati in occasione della 4^ giornata per la salvaguardia del creato indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana dalle seguenti Associazioni:

“Il borgo di Lovernato”, AGE, Croce Verde, conferenza S. Vincenzo de Paoli, l’Istituto Comprensivo e la Parrocchia di Ospitaletto; il gruppo Irene e Maria di Castegnato, l’Azione Cattolica di Castegnato, Ospitaletto, Roncadelle; l’AGESCI della Zona Sebino, il Circolo Legambiente Franciacorta e i Circoli ACLI della Zona Franciacorta, Oglio e Sebino

Alla manifestazione hanno dato il proprio patrocinio la SABAF SpA, la Banca Valsabbina, COGEME SpA, ACLI Provinciali di Brescia e gli assessorati all’ambiente dei Comuni di Berlingo, Castegnato, Cazzago S. Martino, Ospitaletto e Travagliato.

Condanna a 20 anni per l’assassino di Agnese Schiopetti

tribu.jpgAveva fatto di tutto per farlo smettere, perchè recidesse ogni rapporto con la cocaina, soprattutto ora che c’era di mezzo un figlio di pochi mesi. Quella maledetta droga, lo stava portando alla rovina e gli aveva fatto perdere posti in locali prestigiosi dall’Alto Adige a Milano. Così quando la sera del 24 maggio, un sabato di un anno fa, Agnese Schiopetti si trovò davanti il marito nel loro appartamento di ospitaletto, con il volto e lo sguardo che «parlavano» nuovamente di cocaina, è scoppiato un litigio. Un faccia a faccia che sarebbe stato l’ultimo.

Davide Sobacchi, oggi 29enne, strangolò con il guinzaglio del cane la moglie e dopo aver vegliato il corpo tutta notte decise di gettarlo nelle acque del lago di Iseo dove fu scorto qualche ora dopo nello specchio d’acqua anrtistante Marone. Un ritrovamento dopo il quale Davide Sobacchi crollò ammettendo ogni responsabilità.

Ieri in tribunale, a Brescia, lo chef di origine milanese, è stato condannato a 20 anni di carcere, pena mitigata dal rito abbreviato che ha abbattuto di un terzo il massimo della pena: 30 anni di reclusione. Ai vent’anni Davide Sobacchi dovrà aggiungere i due anni e 8 mesi per il tentativo di occultare il corpo della donna con la complicità del lago d’Iseo.

Davide Sobacchi era accusato di omicidio volontario, aggravato dall’uso abituale di sostanze stupefacenti e di soppressione di cadavere. Alla lettura della sentenza da parte del giudice per l’udienza preliminare Ciro Iacomino l’imputato è rimasto impassibile. Non lo ha stupito quella condanna, peraltro abbondantemente prevista nel corso dell’udienza.

Evidentemente il suo legale, l’avvocato milanese Michele Passarella lo aveva preparato. Nessuna parola, nessuna reazione. Nemmeno incrociando lo sguardo del suocero, del papà di Agnese Schiopetti, che era arrivato da Rodengo Saiano per assistere alla lettura della sentenza, per capire l’epilogo di questa storia d’amore naufragata un giorno di maggio tra un appartamento di Ospitaletto e le acque limacciose del Sebino, lasciano dietro di sè, gli occhi vispi di un bambino di pochi mesi. Di un piccolo che non conoscerà mai la sua mamma e vedrà il padre nel freddo e austero parlatoio di un carcere.

Dal Bresciaoggi del 22.9.09

38° Torneo dell’amicizia: vince l’USO Ospitaletto B

pallone.jpgSi è concluso venerdì scorso il 38° torneo dell’Amicizia 2009, organizzato dall’USO Ospitaletto nel campo sportivo dell’oratorio. I risultati hanno premiato l’USO Ospitaletto B che ha sconfitto in finale l’INA Assitalia. Il terzo posto è occupato dalla Ceramiche Paderni che ha prevalso nella finalina sull’Internazionale (di nome e di fatto in quanto annoverava atleti di varie nazionalità).

Alla fine del torneo sono state effettuate le premiazioni dei giocatori che maggiormente si sono distinti nel corso della manifestazione sportiva. Il miglior portiere è risultato Paolo Cunsolo (Uso Ospitaletto B) mentre il titolo di capocannoniere è stato ad appannaggio di Daniele Duina (Ceramiche Paderni).

Premiata anche la formazione del Teston Club con la Coppa Disciplina, assegnata alla squadra più corretta della tenzone. La locale sezione dell’AVIS ha poi assegnato due Medaglie d’oro: una all’atleta più giovane, Diego Ferraresi (classe ‘90), l’altra al giocatore più “esperto”, Antonio Martinelli (classe ‘60).

Nelle categorie giovanili hanno prevalso:

  • cat. Esordienti anni 1997-1998   FC Ospitaletto 2000 su Rodengo Saiano, Padernese e Roncadelle;

  • cat. PRIMI CALCI anni 2001-2002    US Padernese su FC Ospitaletto 2000, Cellatica e Rodengo Saiano

Contattaci


Per informazioni, richieste, proposte e collaborazioni contattaci ad info@ospitaletto.org


Credi che il tuo comune possa avere bisogno di qualcosa come questo?? contattaci info@cerchiaurbana.org


Fai parte di un'associazione? avete bisogno di farvi conoscere? vi serve un sito web GRATIS? Abbiamo quello che fa per voi: associazionidifranciacorta.org


Sondaggio


Nuove elezioni. Data la situazione, quale sarebbe la soluzione preferibile per Ospitaletto?
View Results