Dalla Franciacorta un gruppo su Facebook contro la Gelmini
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviatoci da Sergio Grazioli, in rappresentanza del gruppo su FB ”Bocciamo la Gelmini.” Aderiamo in quanto il nostro sito condivide le perplessità sulla riforma che nella sostanza non ha cambiato nulla, se non il taglio degli insegnanti con un conseguente calo della qualità del servizio.
Perché il Ministro Gelmini partecipa raramente a manifestazioni pubbliche e a quelle poche nelle quali è intervenuta è stata duramente contestata, mentre è assidua alle adunate del suo partito e alle iniziative della cosiddetta scuola paritaria, dove è sistematicamente osannata? La risposta è semplice: in un anno e mezzo di governo la politica scolastica non si è curata dei problemi dell’istruzione pubblica, ma ha obbedito soltanto alle aspettative della scuola confessionale e alle esigenze di immagine di Berlusconi e del suo partito.
Del resto questo era probabilmente quello che si proponeva Berlusconi quando, sorprendendo tutti, ha affidato ad una persona digiuna della materia e del tutto inadeguata le responsabilità di quel dicastero. E la Gelmini è stata ai patti.
Occorreva fare una finanziaria che riducesse drasticamente le risorse senza che il ministro responsabile sollevasse obiezioni, e infatti Tremonti, in sette minuti e mezzo di Consiglio dei Ministri, ha deliberato il taglio di decine di migliaia di insegnati e la soppressione di centinaia di classi senza che il Ministro si opponesse (ammesso che se ne sia accorta).
E per distogliere l’attenzione dal vero drammatico problema che è di fronte ai giovani e alle famiglie, il Ministro si è esibita in funambolici diversivi, dai grembiulini al voto in numeri, alle prediche sulla meritocrazia (da che pulpito!), al decoro nell’abbigliamento, ai dialetti, alle classi miste, agli attacchi agli insegnanti meridionali (tranne quelli di Reggio Calabria che le hanno dato il titolo di avvocato): il tutto senza dare seguito agli annunci, ma occupando giornali e opinione pubblica in sterili e devianti discussioni sul nulla, mentre la scuola sta sprofondando.
E veniamo a quello che invece concretamente ha fatto:
- maestro unico alle elementari con il taglio di migliaia di insegnanti e restaurazione di un sistema formativo che ci porta indietro di trent’anni;
- abolizione sostanziale dell’inglese e dell’informatica nella scuola primaria, contrariamente a quanto ampollosamente proposto da Berlusconi in campagna elettorale;
- aumento strepitoso delle bocciature nella scuola pubblica, con enorme vantaggio per le scuole private alle quali non è stata ridotta nessuna delle agevolazioni, prima fra tutte la facoltà di operare come diplomifici;
- riduzione drastica degli insegnanti per il sostegno ai portatori di handicap, alla faccia della tanto strombazzata sensibilità cristiana.
Ai precari che sono stati espulsi dal sistema scolastico è stata fatta promessa di una qualche attenzione, dopo aver azzardato la possibilità di utilizzarli come accompagnatori turistici. A coloro che conservano il posto, annuncia aumenti selettivi in rapporto al merito e alla produttività, che nessuno è in grado di misurare, e intanto il DPEF approvato dal Governo non prevede una lira per il rinnovo dei contratti. E anche qui la Gelmini, secondo copione, ha approvato senza discutere.
Alcune delle conseguenze più gravi della perniciosa azione del Ministro devono ancora concretizzarsi. Per questo, tutti coloro che hanno a cuore il futuro della scuola debbono mobilitarsi e ci auguriamo vorranno aderire al gruppo su FACEBOOK “Bocciamo la Gelmini”!!!
SERGIO GRAZIOLI
Cazzago san Martino

